REGIONI /

Innovazione Sociale piemontese: la Regione lancia WeCaRe
REGIONI /

WeCaRe: intervista all'Assessore Ferrari
POVERTÁ E INCLUSIONE /

Le azioni di Compagnia di San Paolo contro la povertà
FINANZA SOCIALE /
Il fenomeno dell’impact investing ha suscitato, fin dalle sue prime sperimentazioni, un grande interesse sia da parte degli investitori, sia da parte delle imprese sociali. Ma quali sono le sue reali opportunità? Per cercare di rispondere a questa domanda, il GIIN - Global Impact Investing Network da sette anni pubblica i risultati della sua survey annuale che coinvolge oltre 100 investitori.
PRIMO WELFARE /
Nel panorama degli enti pubblici c’è una new entry. Si chiama Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP) e il suo compito sarà monitorare, valutare e contribuire alla progettazione delle “riforme”, in particolare quelle sul lavoro e sul welfare. Ma la sua istituzione può rappresentare un'opportunità in materia di programmazione strategica delle politiche?
 
ASSICURAZIONI /
Dopo il successo delle prime tre edizioni torna il concorso #NatiPer promosso da AXA Italia, che chiama a raccolta singoli cittadini, imprese, start up, associazioni e fondazioni, operanti nel nostro Paese, a candidare e condividere (anche con il social sharing) proposte concrete che, attraverso la protezione e l’innovazione, mettono al centro le persone nell’ottica di migliorarne la qualità della vita, generando nuove opportunità per il futuro.
ASSICURAZIONI /
Il 10 maggio presso la Camera dei Deputati sono stati presentati i dati della quarta edizione del Rapporto “Un Neo-Welfare per la famiglia. Proteggere e accompagnare i figli nella vita adulta: una questione di cooperazione”, curato dal Gruppo Assimoco (Assicurazioni Movimento Cooperativo). Eleonora Maglia ci presenta una sintesi di quanto emerso nel corso dell'evento e dei principali contenuti del rapporto.
 
LAVORO /
Meno di un mese fa, una Raccomandazione della Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad assicurare un reddito minimo adeguato a chiunque non disponga di risorse sufficienti. L’Italia è praticamente l’unico paese a non avere uno schema nazionale di questo genere. Visto che adesso “ce lo chiede anche l’Europa”, è urgente colmare la lacuna. Ma nel farlo bisogna ricordarsi che gli alti tassi di povertà sono primariamente dovuti alla mancanza di occupazione.
 
PRIMO WELFARE /
Il nostro Paese sta invecchiando e si sta impoverendo: i recenti dati dell’Istat descrivono una società sempre più disgregata in cui la disuguaglianza aumenta, lasciando ai margini un numero crescente di persone. Ma secondo Giorgio Vittadini, trattandosi di problemi che non hanno a che fare con prossime elezioni, viene il sospetto che si stia mettendo la testa sotto la sabbia, semplicemente ignorando la questione.