Enti locali

Un recente rapporto di ricerca ha analizzato tale complessità con l’obiettivo di mettere in luce l’impatto dell’emergenza sanitaria sul tessuto socio-economico capitolino. Ecco alcuni dei principali risultati dello studio di Nicola Ferrigni.
Le piattaforme digitali nel campo del welfare sono uno strumento sempre più diffuso. Se da una parte riescono a facilitare l'incontro tra domande e offerta, dall'altra rischiano però di eliminare il processo di intermediazione tra beneficiari e servizi sociali. Affiancare questi strumenti digitali con luoghi di informazione fisici potrebbe evitare il processo di disintermediazione tra bisogni e utenti. Ce ne parla Valentino Santoni.
Dopo due anni di sperimentazioni si avvia alla conclusione MASP - Master Parenting in Work and Life, progetto capeggiato dal Comune di Milano e finanziato dall’Unione Europea per aiutare le persone a conciliare l’equilibrio tra tempi privati e lavorativi, anche e soprattutto incentivando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. AICCON ha svolto la valutazione d'impatto sul progetto e nei giorni scorsi ha presentato i risultati raccolti.
Nell'ultimo anno in alcune città sono nate nuove forme di collaborazione che hanno visto protagonisti l’amministrazione comunale, le associazioni, le reti familiari e semplici cittadini che si sono attivati per fronteggiare le conseguenze sociali connesse alla pandemia. Ce ne ha parlato in quest'intervista Marcella Messina, Assessora alle politiche sociali del Comune di Bergamo.
I Regolamenti di amministrazione condivisa sono la cornice giuridica entro cui cittadini e enti locali stabiliscono patti di collaborazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni. Nell'ambito della nostra inchiesta per Corriere Buone Notizie Lorenzo Bandera riflette sul ruolo di questi strumenti alla luce dei cambiamenti in atto nel welfare locale e della crisi pandemica.
Nel 2016 il Centro Socio-Educativo per l’autismo del Comune di Bergamo ha avviato un ripensamento complessivo del proprio modello di servizio, in precedenza fortemente standardizzato e codificato. La trasformazione intendeva creare una struttura maggiormente flessibile, con progetti personalizzati, ma soprattutto con una forte apertura e integrazione “nel” e “con” il territorio. Un'esperienza interessante da conoscere.
Nonostante la pandemia, il 2020 può dirsi un anno positivo per l’amministrazione condivisa. I cittadini attivi, che in tutta Italia si prendono cura dei beni comuni, hanno affrontato tante difficoltà, ma hanno anche potuto contare su alcune buone notizie. Di fronte al Coronavirus, ad esempio, la sussidiarietà orizzontale non è arretrata. A spiegarlo è Paolo Riva nella nostra ultima inchiesta per Corriere Buone Notizie.
I Gruppi di Azione Locale (GAL) sono delle organizzazioni composte da soggetti pubblici e privati che si propongono di favorire lo sviluppo e contrastare lo spopolamento di aree rurali e montane. Dato il loro ruolo all’interno del territorio, questi soggetti possono promuovere iniziative interessanti anche nel campo del welfare e della coesione sociale. Ne abbiamo parlato con Matteo Aguanno, direttore del GAL Prealpi e Dolomiti.
Come spesso sottolineiamo la pandemia sta avendo effetti importanti per bambini e ragazzi, a causa della chiusura delle scuole e della sospensione dei servizi educativi e ricreativi. Proprio per questo vogliamo raccontarvi del progetto "Cantieri di Cittadinanza, Cultura e Coesione" che, in provincia di Lecce, ha cercato di riqualificare alcuni spazi dismessi per promuovere iniziative dedicate ai più giovani.
I Progetti Utili alla Collettività (PUC) sono iniziative volte all'attivazione lavorativa dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza che stipulano i Patti per il lavoro e per l'inclusione sociale. In questo articolo vi proponiamo un'indagine che ha approfondito gli effetti, le criticità e le prospettive di tali interventi, partendo da due progettualità realizzate nei Municipi XIII e XV di Roma Capitale.
Il Comune di San Colombano al Lambro, cittadina di 10.000 abitanti nella Città Metropolitana di Milano, ha avviato un percorso partecipato per la costruzione di un "Piano giovani", coinvolgendo i ragazzi stessi e la comunità educante. Il dialogo ha interessato una rete locale multi-attore per immaginare un futuro possibile per i giovani del territorio. In questo contributo si analizzano le fasi di avvio del percorso partecipato.
Il progetto sperimentale vuole favorire il rinnovamento dei sistemi di welfare locale interessa attualmente le città di Bergamo, Como, Mantova, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Padova, Rovigo, Verona e Novara, vede la partecipazione anche dei ricercatori del nostro Laboratorio
Dal 25 settembre è disponibile il secondo rapporto sulla rete inter-bibliotecaria CUBI, dal titolo "Lavorando al piano strategico di CUBI". Il documento contiene proposte per il periodo 2021-2025 e rappresenta una ulteriore occasione per proseguire l’esplorazione e la riflessione su come le biblioteche possono contribuire allo sviluppo del welfare socio-culturale.
Il 25 settembre sarà disponibile il secondo rapporto di ricerca su CUBI - il sistema interbibliotecario dell'area a est di Milano - in cui saranno presentate le proposte strategiche di sviluppo del progetto per i prossimi anni. Il documento, come ci spiegano Alessandro Agustoni, Marco Cau e Graziano Maino, rappresenta un'occasione di riflessione sul ruolo delle biblioteche nello sviluppo di politiche locali e sovra-locali per la promozione della coesione e dell'inclusione sociale e culturale.
Nelle ultime settimane, a causa dell'emergenza sanitaria, per molti si sono acutizzati i problemi economici. Così, allo scopo di fronteggiare i rischi legati all'aumento della povertà alimentare, sono stati stanziati circa 4,3 miliardi per l'erogazione di buoni spesa, che ogni Comune ha potuto scegliere autonomamente come distribuire. In questo articolo vi raccontiamo l'esperienza realizzata dal Comune di Tradate attraverso la piattaforma digitale "TradateWelfare".
Per rispondere alla crisi economica e sociale legata alla pandemia di Covid-19 e a tutte le sue conseguenze, alcuni Comuni italiani stanno costituendo dei fondi di mutuo soccorso allo scopo di raccogliere risorse - principalmente attraverso donazioni da parte di organizzazioni e privati cittadini - che saranno poi utilizzate per aiutare le persone in difficoltà. Al momento esperienze del genere sono state avviate a Milano, Bergamo, Reggio Emilia e Lucca. Ve ne parliamo in questo approfondimento.