Enti locali

Le organizzazioni fisicamente più vicine ai bisogni dei cittadini spesso sono anche quelle più impegnate a identificare strade più o meno innovative per farvi fronte. Per questo parlare dei Comuni e delle altre diramazioni locali dello Stato è fondamentale per comprendere l’evoluzione delle politiche sociali pubbliche, ma anche e soprattutto del secondo welfare. Di seguito approfondimenti, segnalazioni e riflessioni utili a tale scopo.

Una riflessione di Egidio Riva a partire dalla nuova Expert Survey P2W sul ruolo ancora marginale del settore profit nelle politiche sociali territoriali e sulla necessità di rafforzare la regia pubblica per integrare risorse, competenze e responsabilità
Una ricerca condotta sull’esperienza del Comune calabrese, unico ente locale del Sud coinvolto nella prima di sperimentazione, mostra un modello condiviso nei principi, ma ancora fragile nella pratica. Ritardi, carenza di risorse e difficoltà di coordinamento frenano una riforma che punta a mettere le persone con disabilità davvero al centro.
Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
Nell’ultimo anno è aumentato il margine di manovra per le Pubbliche Amministrazioni che vogliono predisporre misure di welfare per i propri dipendenti. Scopriamo come Comuni e altri Enti pubblici stanno sfruttando le nuove possibilità offerte dalla normativa.
Sviluppato nei Comuni piemontesi di Collegno, Grugliasco e Rivoli, questo progetto valorizza le risorse del territorio rafforzando reti di prossimità già esistenti, facilitando l’accesso ai servizi socio-sanitari e promuovendo forme di cura comunitaria. Un esempio di come coprogettazione e governance multilivello possano produrre impatti concreti sulla vita quotidiana promuovendo inclusione sociale e partecipazione.
Il progetto “A Tempo” del Comune di Piacenza intende accompagnare i giovani nella transizione scuola-lavoro. Vi raccontiamo alcune evidenze che emergono da questa esperienza, che speriamo possano essere utili per chiunque si trovi a gestire simili attività di partecipazione e collaborazione.
Fuori dalle grandi città vita e lavoro si riescono a bilanciare meglio? Molto dipende dai servizi, come gli asili nido. Lo Stato infatti fatica a farli arrivare anche nelle aree meno abitate, ma dove partono è spesso merito degli attori del secondo welfare.
Si conclude Welfare Innovation Local Lab, progetto accompagnato da Secondo Welfare che negli ultimi 5 anni ha coinvolto 8 Comuni italiani in percorsi collaborativi volti all’innovazione dei servizi.