WIN

Oggi è sempre più importante per le organizzazioni investire in strumenti per il benessere dei propri collaboratori, ad esempio attraverso strumenti di welfare aziendale. Per costruire un piano di welfare efficace, in grado di sostenere realmente le persone a cui è rivolto, è tuttavia necessario partire da un’analisi chiara e dettagliata dei bisogni – sociali e non – dei lavoratori e delle lavoratrici. A questo scopo insieme a Walà abbiamo realizzato l’applicativo WIN – What I need.

Solo conoscendo le reali necessità dei propri collaboratori, infatti, un’organizzazione può essere in grado di pensare e realizzare delle azioni davvero utili per chi intende sostenere. E, se realizzato correttamente, questo sforzo di conoscenza può portare a un generale miglioramento del clima organizzativo e del contesto lavorativo e, di conseguenza, del sistema-impresa.

Inoltre, conoscere e prendersi cura dei bisogni dei proprio dipendenti è un passo essenziale per divenire un’organizzazione realmente responsabile da un punto di vista sociale, e quindi investire risorse in una logica sostenibile e in linea con i criteri ESG – Environmental, Social, Governance.

WIN: il nuovo strumento per il welfare in azienda

Proprio allo scopo di sostenere le imprese nell’individuazione e nell’analisi dei bisogni dei propri collaboratori, è nato l’applicativo WIN – What I Need. Si tratta di uno strumento di rilevazione dei reali bisogni di lavoratori e lavoratrici ideato dalla Società Benefit Walà con il supporto scientifico di Percorsi di secondo welfare.

WIN è uno strumento digitale per porre domande ai membri di un’organizzazione e comprendere le loro necessità. Si tratta di un questionario “adattivo”, cioè in grado di cambiare in base ai bisogni che una persona esprime. Le domande, brevi e semplici, puntano ad una rilevazione multidimensionale del bisogno della popolazione aziendale, tenendo conto sia della dimensione oggettiva sia di quella soggettiva. Lo strumento, ad esempio, non si limita a identificare il numero di figli di chi risponde al questionario, ma identifica l’intensità percepita del carico di cura del rispondente, offrendo informazioni preziose per la definizione delle risposte.

Essendo basato sulle opportunità definite dalla normativa sul welfare aziendale, WIN è in grado di approfondire sei aree di bisogno:

  1. carichi di cura familiari
  2. vulnerabilità economico-finanziaria
  3. salute e benessere psicologico
  4. necessità legate alla formazione
  5. mobilità
  6. tempo libero.

Vantaggi per le organizzazioni che usano WIN

A seguito della rilevazione, realizzata in modo anonimo e nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, l’organizzazione può consultare i dati aggregati attraverso una dashboard che consente di:

  • monitorare le statistiche di fruizione della rilevazione;
  • consultare e analizzare i grafici con la distribuzione della popolazione;
  • conoscere le aree di bisogno più presenti tra la popolazione aziendale;
  • osservare nel dettaglio le principali necessità che emergono dalla rilevazione.

In questo modo l’organizzazione può lavorare al suo interno per costruire delle risposte concrete e realmente efficaci per fornire nuove soluzioni ai bisogni dei propri collaboratori.

Anche grazie al supporto di Walà e Secondo Welfare, l’organizzazione può così procedere con la realizzazione di un piano di welfare aziendale o con la revisione delle misure già in essere, allo scopo di renderle coerenti con le necessità evidenziate dalle persone. Solo in questo modo, infatti l’investimento di un’organizzazione in materia di welfare aziendale può essere ottimizzato e quindi dare i suoi frutti in termini di clima aziendale, fidelizzazione e ritorno sugli investimenti realizzati.

Il ruolo di Secondo Welfare in WIN

Percorsi di secondo welfare ha curato l’alberatura delle domande di WIN e definito la logica che collega i quesiti con l’individuazione dei bisogni.  A partire dallo studio della letteratura sui nuovi rischi sociali, abbiamo definito i criteri per l’elaborazione dei dati raccolti attraverso il questionario adattivo, al fine di valorizzare le specificità dei percorsi e ottenere un’analisi efficace che tenga conto delle caratteristiche individuali della popolazione aziendale.

L’obiettivo di questa metodologia è prevenire potenziali “effetti distraenti” che agiscono  sull’attenzione selettiva del rispondente, al fine di evitare che lavoratori e lavoratrici individuino autonomamente dei servizi di welfare che – ad esempio, per scarsa consapevolezza – rispondano solo parzialmente al reale bisogno. In tal senso lo strumento agisce in rispetto della libertà di scelta individuale del rispondente, concentrandosi esclusivamente sui suoi bisogni reali, espressi e/o inespressi.

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