A Brave New Europe

A Brave New Europe è un progetto di Slow News e Percorsi di secondo welfare finanziato dall’Unione Europea. È pensato per conoscere e comprendere meglio la politica di coesione europea: come funziona, perché a volte va e altre no, dove può migliorare e, soprattutto, cosa centra con la nostra vita quotidiana.

A questo scopo A Brave New Europe si avvale delle competenze di giornalisti, ricercatori ed esperti, ma anche delle esperienze di operatori, amministratori e beneficiari, per raccontare in maniera innovativa 10 temi che consideriamo cruciali per il futuro dell’Europa.

A partire da settembre 2021 sul sito di A Brave New Europe pubblicheremo un lungo articolo di approfondimento fatto di dati e storie, immagini e voci, testimonianze e analisi con cui proveremo a immaginare insieme come si può realizzare un’Europa più coraggiosa.


Scopri A Brave New Europe

Nel quarto approfondimento di ABNE, il progetto che stiamo realizzando con Slow News per raccontare cos'è e come funziona la Politica di coesione europea, affrontiamo il tema della rigenerazione urbana.
Stiamo raccogliendo esperienze interessanti, che ci aiutino a raccontare storie di enti del Terzo Settore che hanno usato gli strumenti del digitale per cambiare il loro lavoro, in meglio. Se ne conosci, ti chiediamo di segnalarcele.
Nel terzo approfondimento di ABNE, il progetto che stiamo realizzando con Slow News per raccontare cos'è e come funziona la politica di coesione europea, affrontiamo il tema delle energie rinnovabili parlando di comunità energetiche.
Il secondo articolo di ABNE, curato dal giornalista Gabriele Cruciata con il supporto scientifico di Franca Maino, direttrice di Secondo Welfare, affronta il tema dell'abitare degli anziani. Una questione cruciale per il futuro dell'Europa che abbiamo approfondito attraverso un'esperienza di cohousing per over65 nata a Treviso.
Il primo articolo di ABNE, curato dal giornalista Pasquale Ancona con il supporto scientifico di Chiara Agostini, affronta il tema della povertà educativa. Lo fa raccontando la situazione in alcune regioni del Sud e cercando di capire quale contributo offre l'Unione Europeo per affrontare quella che è una vera e propria emergenza dimenticata.