#EuropaSociale

Quanto è importante oggi il Pilastro europeo dei diritti sociali? La dichiarazione di Porto lo rimetterà davvero al centro del dibattito comunitario? Gli obiettivi fissati dai leader UE sono raggiungibili? E a che prezzo?

Ce ne occupiamo con Europa Sociale, la serie curata da Paolo Riva con cui vogliamo provare a capire come potrà cambiare il welfare nell’Unione Europea approfondendo le dimensione del lavoro, della formazione e della lotta alla povertà.

Circa 95 milioni di persone si trova a rischio povertà e esclusione sociale. Entro il 2030 l'UE intende abbassare questa cifra di almeno 15 milioni e per farlo sta mettendo in campo diversi strumenti. Basteranno per limitare le conseguenze del Covid-19?
A Porto si è deciso che entro il 2030 almeno il 78% della popolazione europea dovrà avere un lavoro. Ma dietro a medie e percentuali ci sono questioni complesse che occorre conoscere per evitare di sottovalutare questo tema strategico.
A maggio 2020, in Portogallo, i leader UE si sono impegnati a raggiungere alcuni obiettivi ambiziosi su occupazione, formazione e povertà entro il 2030. Con una serie di articoli cercheremo di capire se e quanto il Pilastro europeo dei diritti sociali rilanciato al Summit Porto può pesare sul futuro dell'Unione.