#LavoroDignitoso

La promozione e la protezione del lavoro sono al centro del nostro Focus “Welfare e contrattazione”. Inoltre seguiamo regolarmente gli sviluppi del mondo del lavoro nelle aziende e nel Terzo Settore. Approfondisci il Goal 8 sul sito di ASviS.

Quello della sostenibilità è ormai un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Per tale ragione, da giugno 2020 abbiamo scelto di approfondire i nessi tra i cambiamenti in atto nel welfare italiano e i 17 Sustainable Development Goals, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Al Senato sono stati presentati emendamenti alla Legge di Bilancio per rendere strutturale il raddoppio a 516 euro. Secondo alcuni esperti questo potrebbe dare alle aziende maggiori possibilità di programmazione in materia di welfare aziendale, ma bisogna stare attenti a incentivare la dimensione territoriale, oltre che le sinergie con il Pubblico, per evitare distorsioni.
Secondo le rilevazioni del Ministero del Lavoro, a novembre 2021 ci sono quasi 14 mila contratti di secondo livello che regolamentano premi di produttività per i lavoratori. Il 60% di questi prevede anche misure e servizi di welfare aziendale. Nonostante la pandemia, la contrattazione di strumenti premiali sembra restare stabile.
Abbiamo letto l’ultimo rapporto di Ocsel, l’Osservatorio sulla Contrattazione di Secondo Livello di Cisl. Secondo le stime del sindacato, nel 2020 la contrattazione del welfare aziendale si è ridotta notevolmente a causa delle crisi e delle difficoltà delle imprese. È aumentata però la presenza dello smart working e delle misure di conciliazione vita-lavoro.
Circa 95 milioni di persone, il 22% di chi vive in Europa, si trova a rischio povertà e esclusione sociale. Entro il 2030 l'UE intende abbassare questa cifra di almeno 15 milioni, di cui un terzo minori, e per farlo sta mettendo in campo diversi strumenti. Basteranno per limitare le conseguenze del Covid-19? Ne parliamo nella nuova puntata di Europa Sociale, la serie di Secondo Welfare per capire come cambierà l'Unione dopo il Summit di Porto.
Grazie alla collaborazione con i Comuni di Abano, Montegrotto e Battaglia Terme e il Distretto del commercio delle Terme Euganee, TreCuori ha realizzato un progetto che permette alle attività commerciali del territorio di destinare una piccola quota del fatturato verso il non profit e il Terzo Settore.
I migranti che vivono nel nostro Paese contribuiscono al sistema welfare più di quanto ne beneficino. Tuttavia alcune scelte politiche restrittive e le conseguenze della pandemia potrebbero cambiare la situazione. Come intervenire per mantenere in trend positivo degli ultimi anni? Ne parliamo nella nostra inchiesta per Buone Notizie.
Gli stranieri che si trovano nel nostro Paese contribuiscono alle casse dello Stato più di quanto ricevano in welfare e servizi. Per questo intervenire sui fattori di vulnerabilità di chi vive e lavora in Italia e, al contempo, favorire una maggiore integrazione di chi è attualmente inserito nel sistema di accoglienza, rappresentano un vero e proprio investimento.
La Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo ha elaborato e pubblicato uno Standard, l’unico esistente al mondo, capace di sintetizzare gli elementi fondamentali per esprimere i contenuti e i valori della Sostenibilità ESG. Mauro Pallini, direttore della Scuola, ci descrive sviluppo e obiettivi di questo strumento.
Nel corso degli ultimi mesi c'è stato molto fermento intorno al tema del lavoro agile. Cercando di andare oltre al dibattito sui punti di forza e di debolezza, in questo post Luciano Barrilà e Graziano Maino ci propongono alcune idee che possono aiutare le organizzazioni e i lavoratori a immaginare e applicare uno smart working che sia utile e funzionale.
I leader UE al vertice di Porto hanno fissato un obiettivo ambizioso: il 60% degli europei entro il 2030 dovranno partecipare ogni anno a attività formative. Il traguardo non è semplice da raggiungere, ma gli esperti concordano sull’importanza di questi interventi. Se saranno equilibrati e pensati tenendo conto delle enormi sfide che andranno affrontare nei prossimi anni saranno infatti fondamentali per il futuro dell’Unione. Ne parliamo nella terza puntata di #EuropaSociale.
A seguito della pandemia il lavoro agile è divenuta una pratica diffusa e conosciuta. Per rendere operativo e funzionale il lavoro da remoto è però necessario porsi la questione delle competenze e della formazione. In questo approfondimento, parte del nostro ciclo dedicato allo smart working, ci concentriamo sul tema della formazione dei lavoratori.
Welfare Come Te, soggetto cooperativo nato dal Consorzio FIBER che opera nel campo del welfare aziendale, ha deciso di aderire a AIWA, l'Associazione Italiana Welfare Aziendale. Una scelta che evidenzia come il mondo dell'imprenditoria sociale stia giocando un ruolo cruciale in questo particolare mercato.
Secondo Paola Gilardoni i sindacati possono svolgere un ruolo importante per governare la transizione ecologica, custodendo l'ambiente e salvaguardando il lavoro come bene che contribuisce a promuovere lo sviluppo umano. Per questo il 13 ottobre la CISL Lombardia organizza un convegno per affrontare il tema insieme a stakeholder e policy maker.
In una società dove si cerca di perseguire la parità di genere persiste ancora uno squilibrio di potere tra uomini e donne. Questo ci aiuta a comprendere la sempre più dirompente necessità di adottare cambiamenti volti a eliminare tutte le forme di violenza nei confronti delle donne, compresa quella di tipo economico. Consapevoli della rilevanza del tema, le associazioni Cds Cultura Odv e Centro Donna Giustizia hanno deciso di dar vita a un percorso di approfondimento dedicato alle varie dimensioni della violenza economica nell’ambito pubblico e in quello privato.
Uno degli obiettivi fissati dalla UE al summit di Porto riguarda l'occupazione: entro il 2030 almeno il 78% della popolazione europea tra i 20 e i 64 anni dovrà avere un lavoro. Ma dietro a medie e percentuali ci sono questioni complesse che occorre conoscere per evitare di sottovalutare questo tema strategico per il futuro dell'Unione. Ne parliamo nella seconda puntata di #EuropaSociale.
Oggi la povertà è determinata da un insieme di fattori che si sommano con intensità variabile e che colpiscono anche chi tradizionalmente non era considerato vulnerabile. Tanto che ormai anche avere un’occupazione non è più sufficiente per evitare lo scivolamento in situazioni di indigenza. Di fronte alle nuove sfide di questa povertà multidimensionale, tuttavia, manca una capacità di presa in carico multidimensionale da parte delle istituzioni. Ecco perché bisogna investire in questo ambito, a partire dal fronte valutativo.