3 ' di lettura
Salva pagina in PDF

Nel corso degli ultimi anni la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, accompagnata dal nostro Laboratorio, ha lavorato per promuovere sul territorio senese il tema del welfare aziendale. Tra il 2020 e il 2022, in particolare, ha promosso un percorso di ricerca-azione finalizzato a esplorare lo sviluppo attuale del welfare aziendale e le sue possibili evoluzioni nel contesto provinciale. Proprio in questi giorni è stata lanciata una Call to Action che, partendo da quel lavoro, mira a coprogettare soluzioni a “filiera corta” da sviluppare sul territorio.

La ricerca sullo sviluppo del welfare aziendale a Siena

Come detto Secondo Welfare ha condotto una ricerca (scaricabile qui) che ha permesso di scattare una fotografia del welfare aziendale nel Senese e, al tempo stesso, di mappare il posizionamento dei principali stakeholder territoriali sul tema, andando ad approfondire soprattutto la dimensione di filiera corta” ovvero quelle forme di welfare aziendale incentrare sulla creazione di reti e aggregazioni locali.

Dai dati raccolti nel corso dell’indagine emerge come in provincia di Siena siano presenti esperienze di welfare aziendale particolarmente articolate promosse da alcune grandi imprese del territorio. Si registrano poi progettualità diffuse promosse da associazioni datoriali – come Confindustria Toscana Sud e API Siena – e dalle Banche di Credito Cooperativo toscane. Non mancano, infine, interventi ideati dagli Enti Bilaterali dei comparti dell’artigianato, del terziario, dell’agricoltura e dell’edilizia per le micro-imprese dei rispettivi settori.

Nonostante questi dati incoraggianti l’analisi evidenzia anche alcune circostanze che rendono difficile una diffusione capillare delle iniziative di welfare aziendale. Pur essendo caratterizzata da ottimi livelli occupazionali e da un significativo sviluppo industriale, la provincia di Siena ha infatti una forte presenza di micro e piccole imprese che – soprattutto per limiti organizzativi – hanno difficoltà ad introdurre azioni e interventi di welfare. Inoltre, come evidenziato dalle parti sociali intervistate, pur essendoci un significativo interesse, persiste ancora oggi una generale mancanza di cultura da parte dei lavoratori e degli imprenditori per il tema.

La Call to Action di Fondazione MPS

Proprio allo scopo di ridurre questo “gap di opportunità” che riguarda le micro e piccole imprese e di alimentare la cultura del welfare aziendale, la Fondazione Monte dei Paschi ha lanciato la prima misura erogativa sperimentale rivolta ai soggetti interessati ad avviare un progetto pilota sul welfare aziendale territoriale “a filiera corta”. In particolare, dunque, si fa riferimento ad azioni di welfare aziendale attuate mediante strumenti che consentono alle imprese di aggregare competenze e risorse economiche per sostenere la progettazione e l’implementazione di piani di welfare, coinvolgendo una molteplicità di soggetti sia privati (non profit e profit) sia pubblici, parte di un dato territorio.

Il primo passo per arrivare a questo obiettivo è la realizzazione di un tavolo di lavoro finalizzato a costruire, mediante un approccio di coprogettazione, un’azione condivisa e coordinata. Al momento la Call prevede che gli stakeholder del territorio aderiscano ad una manifestazione di interesse, che sarà aperta fino al 6 novembre 2023, per partecipare al tavolo. I soggetti invitati a candidarsi sono:

  • Enti del Terzo Settore (di cui al D. Lgs. 117/2017) con sede legale nella Provincia di Siena;
  • altri enti non commerciali, pubblici o privati, con sede legale od operativa nella Provincia di Siena;
  • organizzazioni sindacali e datoriali interessate alla tematica oggetto dell’avviso;
  • Enti bilaterali;
  • Ordini o Collegi professionali.

L’invito è inoltre aperto ad altri soggetti che possono contribuire alla buona riuscita del progetto. Tra questi possono essere comprese anche singole imprese e reti di imprese, con sede legale e operativa in Regione Toscana, indipendentemente dal numero di addetti.

A seguito della chiusura della Call, la Fondazione selezionerà i soggetti ritenuti più idonei secondo i criteri specificati nell’Avviso. I soggetti selezionati verranno chiamati a partecipare al tavolo in cui sarà avviato il processo di coprogettazione insieme alla Fondazione MPS e ai consulenti esterni da questa ingaggiati.

Il percorso di coprogettazione

In base al numero di adesioni e alle caratteristiche dei soggetti che risponderanno alla Call, la Fondazione valuterà in che forma attivare il tavolo di coprogettazione, che sarà coordinato da Percorsi di secondo welfare e Walà. L’obiettivo è partire nella prima metà del 2024.

Il tavolo di coprogettazione sarà articolato in una serie di incontri finalizzati alla definizione e perimetrazione dell’idea progettuale, il budget necessario, gli obiettivi e i risultati da raggiungere, le modalità e i tempi di avvio dell’intervento. Percorsi di secondo welfare e Walà animeranno gli incontri fornendo ai partecipanti conoscenze nel campo della progettazione e su temi specifici oggetto della proposta.

La coprogettazione si concluderà con la realizzazione di una proposta progettuale che la Fondazione dovrà valutare. Qualora la proposta venga approvata, prenderà il via un’ultima fase di progettazione esecutiva che aiuterà i componenti del partenariato nella “messa a terra” delle azioni, che saranno finanziate dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Si prospetta dunque un lungo percorso di dialogo e confronto tra gli stakeholder del Senese, allo scopo di promuovere azioni di welfare aziendale aperte al territorio e capaci di innescare circoli virtuosi per lo sviluppo locale. Noi siamo pronti a partire!

 

Consulta la Call to Action