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Uno studio dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani commissionato da Satispay ha stimato il costo dei fringe benefit per l’Erario, ma anche i loro effetti su PIL e gettito fiscale. Secondo i dati, stabilizzare le soglie converrebbe alle casse pubbliche. Ma resta aperta la domanda su quale welfare aziendale si vuole davvero incentivare
Diversi colossi tecnologici, come Amazon, hanno preso decisioni drastiche sul ritorno dei loro lavoratori in ufficio. Quali sono le reali ragioni di queste scelte? E come queste decisioni influenzano il dibattito sul lavoro agile? Rispondiamo nel nostro secondo approfondimento sul tema.
Durante il mese di agosto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due Risposte che chiariscono il trattamento fiscale delle spese di istruzione dei figli e di quelle per l’assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti. Confermano una modifica normativa importante del cosiddetto Decreto Omnibus che ha ridefinito la platea dei familiari che possono beneficiare delle misure di welfare.
Mentre l'evidenza empirica conferma i vantaggi del modello del lavoro agile su produttività e conciliazione vita-lavoro, molte imprese impongono il rientro forzato. Un'analisi che supera il dibattito ideologico e cerca di andare alla base delle scelte aziendali in Italia.
Diversi dati confermano la diffusione del welfare anche nelle piccole e medie imprese, ma quasi solo nella forma del sostegno al reddito. Conciliazione, cura e flessibilità restano indietro, con forti differenze legate a dimensione e territorio. Per valorizzare la dimensione sociale servirebbe più collaborazione tra organizzazioni, anche attraverso la costruzione di reti
Nonostante i profondi cambiamenti in atto, tante organizzazioni continuano ad adottare questo approccio. A dirlo è il 4° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas, che mostra come le aziende più attente considerino il benessere delle persone, l’inclusione e la qualità del lavoro investimenti strategici capaci di generare valore economico e sociale
Una riflessione di Egidio Riva a partire dalla nuova Expert Survey P2W sul ruolo ancora marginale del settore profit nelle politiche sociali territoriali e sulla necessità di rafforzare la regia pubblica per integrare risorse, competenze e responsabilità
A Biella il Centro di Orientamento di Cascina Oremo accompagna bambine, bambini e giovani nella scoperta dei propri talenti. Un approccio innovativo che connette scuola, imprese e territorio per contrastare degiovanimento e mismatch lavorativo.
Il Parlamento italiano ha respinto l’idea di introdurre un congedo più lungo per i padri, uguale a quello delle madri. Una misura consigliata sia dall’Unione Europea sia dalle Nazioni Unite, che avrebbe portato diversi benefici al nostro Paese. Ora cosa possiamo fare per cercare di promuovere comunque una maggiore parità?
Percorsi di Secondo Welfare ha contribuito a un recente volume edito dal Centro Studi SRM sulle condizioni di sviluppo delle filiere manifatturiere del Mezzogiorno. I dati raccolti indicano come il welfare aziendale sia sempre più diffuso nel nostro Paese e come la sfida oggi si sia spostata sulla capacità di incidere su attrattività, retention e qualità del lavoro
Secondo Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT e autore di un volume sui rapporti tra populismo e sindacato, “l’ascesa dei partiti populisti in Italia non ha condotto a una disintermediazione strutturale e irreversibile”. Anzi, l’introduzione del salario giusto da parte del Governo Meloni conferma una tendenza diversa.
Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri non ci sono più le novità in materia di welfare aziendale di cui vi avevamo parlato. Le misure previste si concentrano soprattutto sul tema del salario, con l’introduzione del concetto di “salario giusto”, e su sgravi fiscali per le assunzioni di giovani e donne.
Dalle forme più sottili, come il mobbing, a quelle più evidenti, che riguardano la sfera fisica e sessuale: come possiamo riconoscere e prevenire i comportamenti violenti? A partire da un recente percorso formativo, sviluppiamo alcune riflessioni su come migliorare l’ambiente lavorativo e professionale per contribuire a un cambiamento culturale che tuteli la dignità di tutte le persone.
Lo strumento è ormai affermato e apprezzato sia da datori che lavoratori. Ma andando oltre il perimetro delle singole organizzazioni, il welfare aziendale può aiutare ad alimentare commercio ed economia locale. È una delle evidenze che emerge dal report “Circular Benefits & Impact” di Pluxee Italia.