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Nei giorni scorsi è stato pubblicato il volume gratuito "Veneto Welfare: le azioni dei protagonisti". Il testo contiene una mappatura dei soggetti e delle organizzazioni che si occupano di welfare nel territorio Veneto. In particolare gli autori mettono in luce come la crisi dovuta all’emergenza sanitaria abbia fatto emergere il ruolo del welfare contrattuale e aziendale nella regione del Nord-Est.
Allo scopo di favorire la diffusione di interventi di welfare aziendale e misure per l'armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, Regione Emilia-Romagna ha promosso un bando dal valore di quasi 2 milioni di euro. La Regione ha scelto così di sostenere economicamente le imprese che vogliono investire nel welfare aziendale e, in particolare, in progetti in grado di coinvolgere il territorio e la filiera dei servizi locale.
Assolombarda ha pubblicato un rapporto in cui vengono specificate le principali scelte assunte nel 2020 da imprese e lavoratori di alcune aree della Lombardia in materia di welfare aziendale. Nell'anno del Covid-19 sembrano essere aumentate le spese sul fronte della sanità integrativa, anche grazie alla presenza di nuove forme di offerta da parte dei provider e degli operatori del settore per affrontare i rischi della pandemia.
Per contrastare la corruzione e la criminalità d'impresa il decreto legislativo 231/2001 ha previsto l'adozione di un modello organizzativo volto a gestire la correttezza dei comportamenti e il rispetto delle norme. Maria Giovanna Salaris e Graziano Maino, in occasione dei 20 anni dall'approvazione del decreto, ci propongono quattro metafore per comprendere meglio la portata di tale norma: navigatore, sistema di allarme, torre di controllo e paracadute ausiliario.
CSW - Centro Servizi Welfare è un'impresa sociale che riunisce il Consorzio Sol.Co Verona e 10 cooperative sociali della provincia scaligera. Negli ultimi anni ha avviato un percorso di capacity building per innovare l'offerta di servizi e, grazie a nuove partnership e a un importante processo di digitalizzazione, oggi ha strutturato una proposta innovativa e articolata che si rivolge a enti pubblici, imprese e cittadini.
In questa intervista Gabriella Merlo e Michela Allievi dell’Associazione Irene ci raccontano l'esperienza maturata con progetti mirati a diffondere il welfare aziendale anche nelle piccole imprese agricole
Nel Decreto Sostegni è previsto l'aumento del limite per i cosiddetti fringe benefit di welfare aziendale. Come già accaduto lo scorso anno, le imprese potranno destinare ai propri dipendenti specifici servizi di welfare aziendale per un valore massimo di 516,46 euro, il doppio rispetto ai 258,23 euro previsti dalla normativa, totalmente esenti da tassazioni. Un'opportunità che potrebbe aiutare a rilanciare i consumi, ma su cui serve fare anche qualche riflessione.
Nella mattina di giovedì 27 maggio si svolgerà l'evento promosso dal CSW - Centro Servizi Welfare di Verona dal titolo "Il welfare aziendale a Km0". L'evento vuole approfondire le opportunità che il welfare aziendale può generare per la cooperazione sociale. Tra i relatori ci sarà anche il nostro ricercatore Valentino Santoni, che analizzerà il tema del welfare aziendale territoriale e "a filiera corta".
Da Torino a Sciacca, da Vicenza a Caserta, passando per Bologna: "Podcast intraprendenti" è il nuovo progetto di Euricse che racconterà in cinque puntate storie sulla resilienza dei territori italiani attraverso la voce di protagonisti ed esperti. Al centro della narrazione ci saranno le “comunità intraprendenti”, cioè comunità che non si rassegnano a una condizione di marginalità ma che riescono ad avviare progetti imprenditoriali attenti al loro impatto sociale.
Edenred Italia, società che si occupa di soluzioni per imprese e lavoratori anche attraverso la piattaforma di welfare aziendale Easy Welfare, ha stipulato un interessante accordo con la startup ComeBack Welfare. Grazie alla partnership, le imprese clienti di Edenred potranno adottare un meccanismo per ottenere nuove risorse di finanziamento da dedicare ai loro piani di welfare aziendale.
Nell'ambito del progetto "Lavoro! Libere tutte", la Provincia di Rimini ha promosso un bando per sostenere economicamente le imprese che vogliono promuovere misure di welfare aziendale. L'obiettivo è quello di incentivare le aziende a favorire la parità di genere, attuare politiche di conciliazione vita-lavoro e per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel 2020 il Legislatore aveva stabilito la possibilità di raddoppiare il limite destinato ai cosiddetti fringe benefit di welfare aziendale, portandolo a 516,46 euro. In questi giorni in Parlamento, nell'ambito del Decreto Ristori, si sta discutendo di aumentare nuovamente tale soglia. Si tratta di una scelta che porta con sé vari benefici, ma che non è esente da rischi su cui occorre riflettere.
Come è cambiato il mercato del welfare aziendale nel 2020? Quali sono state le scelte di imprese e lavoratori? Secondo i dati dell'Osservatorio di Edenred, che riguarda oltre 3.000 aziende e 500.000 addetti, nonostante le difficoltà legate al Covid le imprese italiane hanno confermato i propri investimenti nel welfare integrativo, mentre i lavoratori hanno concentrato il loro "credito welfare" su alcune voci specifiche.
Welfare Index PMI è un'iniziativa che ha lo scopo di stimare la qualità e la diffusione del welfare aziendale all'interno delle piccole e medie imprese italiane attraverso la creazione di un indice sintetico. Da qualche giorno sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla sesta edizione. Le imprese che volessero partecipare potranno farlo gratuitamente, compilando il questionario che si trova nel sito internet del progetto oppure richiedendo un'intervista telefonica.
Intesa Sanpaolo ha avviato Formula, un’iniziativa di crowdfunding che nel 2021 finanzierà oltre 30 progetti di impatto sociale su tutto il territorio italiano. Gli interventi riguarderanno la riqualificazione di spazi dismessi, azioni dedicate ad anziani e giovani e interventi per l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e ai margini del mercato del lavoro.
Il rapporto analizza gli accordi aziendali realizzati nel corso del 2020, fornendo alcuni dati interessanti circa lo sviluppo della contrattazione nell’anno della pandemia e, in particolare, sull’evoluzione di alcuni strumenti strategici come il welfare aziendale e le misure di conciliazione. Su cui tuttavia permane una generale carenza di dati confrontabili.
Secondo il IV Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale se tutte le imprese del settore privato adottassero misure di welfare aziendale si potrebbe generare un valore economico complessivo di circa 53 miliardi di euro. Un obiettivo di certo ambizioso, ma a cui si può guardare con fiducia visto che per l'87% delle organizzazioni considerate dallo studio il welfare integrativo sarà sempre più importante nel prossimo futuro.
Si è aperta la quinta edizione del bando "Welfare, che Impresa!". Come nelle edizioni precedenti, l'iniziativa vuole sostenere e valorizzare i migliori progetti con un alto potenziale di impatto sociale. Quest'anno l'attenzione è rivolta a più ambiti: il welfare territoriale, il welfare aziendale, la cultura, la sostenibilità ambientale, l'economia circolare, la mobilità e l'agricoltura sociale. C'è tempo fino al 20 aprile per candidarsi.
Valorizzare e diffondere le buone pratiche realizzate dalle associazioni non profit italiane in questo lungo periodo di emergenza. È questo l'obiettivo del progetto "Adotta una Buona Pratica" che, grazie al contributo diretto di imprese private, intende diffondere le iniziative più interessanti promosse dal mondo del Terzo Settore come reazione alle crisi sanitaria, economica e sociale.