Italia

Un articolo pubblicato su Social Policy & Administration indaga diffusione e qualità del welfare occupazionale nelle cooperative: misure relativamente diffuse, ma schiacciate dai vincoli economici, usate come integrazione indiretta di salari bassi e distribuite secondo un chiaro "effetto Matteo".
Il nuovo Atlante regionale dell’Insicurezza Alimentare di OIPA mostra che il divario Nord-Sud rimane profondo, ma non basta più a descrivere l’insicurezza alimentare nel nostro Paese. Accanto alle fragilità strutturali del Mezzogiorno emergono infatti vulnerabilità meno visibili nel Centro-Nord e forti differenze nella capacità dei territori di intercettare il bisogno
Dati chiari e informazioni trasparenti, anche grazie agli strumenti digitali, possono aiutare a ridurre la distanza tra i bisogni di salute e i servizi disponibili per migranti e fragili. Lo dimostra l’esperienza dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà.
Su Politiche Piemonte un nostro contributo che propone di ampliare lo sguardo sulle politiche di conciliazione: non solo strumenti per sostenere l’occupazione femminile, ma politiche capaci di garantire il diritto al lavoro, alla cura e al tempo
L’approvazione del Piano d’azione nazionale per l’economia sociale è un passaggio importante che rappresenta un cambio di prospettiva, ma perché si realizzi davvero sono necessarie tre condizioni. L’obiettivo, del resto, è ambizioso: costruire un diverso rapporto tra Stato, mercato e società.
Durante il mese di agosto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due Risposte che chiariscono il trattamento fiscale delle spese di istruzione dei figli e di quelle per l’assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti. Confermano una modifica normativa importante del cosiddetto Decreto Omnibus che ha ridefinito la platea dei familiari che possono beneficiare delle misure di welfare.
Non basta aprire sedi o sportelli di prossimità: bisogna avere la capacità di proiettarsi verso l'esterno, nella complessità degli ecosistemi. È una delle tante cose apprese nell'esperienza delle Portinerie di comunità, che ora propone una Scuola per chi vuole diventare attivatore di comunità.
La scienza ci aveva avvertito: le ondate di calore sono sempre più forti e lunghe, e quest’anno lo abbiamo sperimentato come forse mai prima. Ma abbiamo visto anche tanti territori iniziare a mobilitarsi per ridurre le conseguenze di fenomeni con cui dobbiamo imparare a convivere. Per evitare di far pagare la crisi climatica soprattutto ai più deboli ora servono una regia e dei sostegni nazionali per dare risposte sistemiche.
Percorsi di Secondo Welfare ha contribuido a la elaboración de un informe de investigación promovido por IILA y Expertise France en el marco del Programa Inclusive Societies. A través de análisis y estudios de caso en profundidad, el documento examina cómo Francia, España, Italia y Portugal financian los servicios destinados a las personas con necesidades de cuidados de larga duración, identificando elementos de valor que podrían transferirse a Colombia, Costa Rica, México y Uruguay.
Percorsi di Secondo Welfare contributed to a research report promoted by IILA and Expertise France within the framework of the Inclusive Societies Programme. Through in-depth analyses and case studies, the report examines how France, Spain, Italy and Portugal finance services for people with long-term care needs, identifying valuable elements that could be transferred to Colombia, Costa Rica, Mexico and Uruguay.
In un Paese sempre più polarizzato, le organizzazioni non profit sono le uniche istituzioni di cui si fida la maggioranza delle persone indipendentemente dall'appartenenza politica. La fiducia verso fondazioni e grandi donatori, invece, continua a scendere. Perché? Una domanda che bisogna iniziare a porsi anche in Italia.
Il terzo Rapporto sull'Agenda FAST, "Ripartenze possibili", sposta il fuoco sui cosiddetti giovani adulti, che le statistiche internazionali e le misure di policy quasi non rilevano. I dati raccontano un miglioramento apparente e tre fratture profonde, mentre i casi analizzati sul campo mostrano che la domanda di questa fascia di età non è assente, ma è esclusa dai criteri con cui la misuriamo.
Una realtà marchigiana ha intrapreso un percorso per ripensare i propri servizi. Lo sta facendo senza affidarsi a consulenti esterni ma all’intelligenza collettiva di quasi 300 soci e socie che ogni giorno lavorano sul territorio e al punto di vista di beneficiari, PA e “interpreti” di altri mondi. Una scelta non priva di rischi, ma che tiene insieme obiettivi diversi e un’ambizione: riposizionare la cooperativa come attrice proattiva del welfare locale.
Il volume finale del progetto AGE-IT propone un'analisi sistemica e interdisciplinare del tema dell'invecchiamento, integrando riflessioni filosofico-politiche, ricerche empiriche e valutazione delle politiche pubbliche. Descrive da diverse prospettive una trasformazione che impone di ripensare la giustizia tra le generazioni.
Il Demography Report 2026 mostra che l’Unione europea sta invecchiando e che la sua popolazione inizierà a diminuire già dalla fine di questo decennio. In questo contesto, la migrazione diventa sempre più importante, ma non basta da sola: è necessario valorizzare le competenze e creare le condizioni affinché le persone possano costruire una vita nei Paesi di destinazione.
Sul Corriere della Sera Maurizio Ferrera riflette sul crescente squilibrio generazionale nelle democrazie europee e sugli strumenti necessari per dare più peso agli interessi dei giovani e delle generazioni future.
Elio Borgonovi, partendo dalla recente proposta di riforma elaborata da accademici ed esperti, spiega perché la tutela della salute sarà sempre meno collegata a luoghi e strutture e dovrà seguire le persone là dove vivono per garantire equità e sostenibilità