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Conferenza della coesione territoriale, Acli: il Governo ripensi le politiche sociali per contrastare lo spopolamento delle aree interne del nostro paese

La Conferenza Nazionale di Coesione Territoriale ha messo in luce la necessità di un'impegno politico concreto per affrontare lo spopolamento delle aree interne, puntando su economia locale, servizi essenziali e politiche sociali adatte alle specifiche esigenze territoriali.

Durante la Conferenza Nazionale di Coesione Territoriale, tenutasi a Napoli, Emiliano Manfredonia, Presidente delle Acli nazionali, ha esortato il governo a passare all’azione politica per i territori. L’evento ha riunito istituzioni, esperti e rappresentanti del terzo settore per discutere di come ridurre le disparità tra le regioni italiane e creare una società più inclusiva. Manfredonia ha sottolineato l’importanza di portare l’Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli al centro dell’attenzione, evidenziando la necessità di affrontare lo spopolamento delle aree interne.

La ricercatrice Cecilia Ficcadenti ha illustrato una correlazione tra il terzo settore e la tendenza allo spopolamento, sottolineando come il capitale sociale possa contrastare questa condizione. Luisa Corazza ha aggiunto che le aree interne coinvolgono il 58% del territorio e il 23% della popolazione italiana, criticando la politica per aver accettato il depopolamento come un prezzo per l’ammodernamento, senza considerare il grave problema che questo comporta.

Stefano Consiglio della Fondazione Con il Sud ha poi enfatizzato come la coesione territoriale sia cruciale per il Paese, e quanto occorra una riorganizzazione dei servizi per arginare lo spopolamento. Antonio Russo delle Acli ha evidenziato che le aree interne resistono se c’è un’economia locale e servizi come scuole e ospedali, mentre Sabina Licursi dell’Università della Calabria ha parlato dell’importanza del welfare per contrastare lo spopolamento e delle necessità di servizi su misura per i territori.

 

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Foto di copertina: Dan Meyers, Unsplash