terzo settore

Il progetto europeo ATELIER ha un obiettivo ambizioso: costruire la cultura e il mindset necessari a progettare vere iniziative di inclusione sociale, colmando il gap tra chi sa misurare l’impatto e chi sa progettarlo. Attraverso ricerca, formazione e un atlante di 50 buone pratiche europee di co-design, ha sviluppato strumenti liberi, replicabili e adattabili.
Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
Negli ultimi anni sono andate affermandosi norme, misure e pratiche che selezionano, marginalizzano, disciplinano, e talvolta persino perseguitano, chi dovrebbe essere protetto. Si tratta del cosiddetto welfare controintuitivo e discriminatorio, al centro del fascicolo 3/2025 di Politiche Sociali/Social Policies.
L’impatto è una scrittura ciclica, mai conclusa e sempre riapribile: bisogna stare in relazione non soltanto con chi l’impatto lo misura, ma con chi lo fa e lo genera ogni giorno, dentro le organizzazioni e i territori. La risposta di Venturi a Corvo.
Il numero sta all'impatto sociale come la notazione sta alla musica: non la sostituisce, ma è ciò che le permette di essere trasmessa ed eseguita da chi non è presente. Per questo depotenziare la misurazione non emancipa il giudizio, ma lo consegna al potere informale di chi non risponde a nessuno. A dirlo è Luigi Corvo che risponde a Paolo Venturi.
Case del quartiere, spazi culturali indipendenti e luoghi di prossimità stanno assumendo un ruolo di sussidiarietà sempre più importante per la vitalità dei territori. Il caso del bando SPACE della Fondazione Compagnia di San Paolo mostra come una nuova filantropia possa incidere maggiormente sull’impatto territoriale.
Secondo Paolo Venturi il collasso della facoltà di giudizio nel Terzo Settore non richiede la coercizione, basta la sostituzione silenziosa della deliberazione con la pura elaborazione di dati.
A conclusione del progetto Non Profit Digital Leaders è stato presentato un documento che racchiude i princìpi emersi nella Comunità di Pratica dei Digital Leader. Uno strumento utile per tante persone e organizzazioni che vogliono raggiungere un nuovo grado di maturità digitale.
Abbiamo intervistato Michael Sherraden, fondatore del Center for Social Development, che esattamente 35 anni ha pubblicato il volume “Assets and the Poor”, fondamentale per diffondere progetti e politiche di risparmio incentivato per le persone meno abbienti.
La cooperativa sociale palermitana si aggiudica la decima edizione dell'iniziativa promossa dalla Fondazione Cariparo e dalla Fondazione Zancan per premiare l'innovazione nell'economia sociale.
Nei servizi di prossimità esiste un patrimonio di conoscenza spesso poco valorizzato ma fondamentale per comprendere e affrontare (meglio) le fragilità. Per farlo servono però strumenti adeguati, continuità metodologica e una certa disciplina organizzativa. Le Cucine Economiche Popolari di Padova hanno realizzato un’analisi di materialità per andare in questa direzione.
Un video che raccoglie le voci dei protagonisti di Non Profit Digital Leaders offre l’occasione di fare il punto sul progetto a poche settimane dalla sua conclusione, con in mente una grande sfida: non disperdere il patrimonio di conoscenze accumulato in questo anno di progetto