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Una mappa virtuale per unire 61 Comuni. Nel Lodigiano una semplice piattaforma online ha permesso agli Enti pubblici e del Terzo Settore di costruire insieme un welfare territoriale. Ed è riuscita a mettere in rete cittadini e servizi che fino a quel momento faticavano a comunicare. Si tratta della Bacheca Digitale, uno strumento ideato e curato dall’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi, l’organismo tecnico che si occupa di analizzare i bisogni del territorio e proporre le strategie di sviluppo sociali più efficaci per la comunità locale.

Lavorando con i Comuni e con gli Enti del territorio, l’Ufficio di Piano ha individuato tra le necessità più urgenti dell’Ambito quella di provare a costruire uno strumento digitale che, sfruttando le potenzialità della tecnologia, agevolasse lo sviluppo di un welfare funzionante. Uno strumento che fosse anche di facile accesso per tutte le diverse fasce culturali, sociali e generazionali di un territorio difficile: il Lodigiano è infatti estremamente vario e frammentato, composto da Comuni molto diversi gli uni dagli altri, e dove spesso la comunicazione tra Enti oltre i confini comunali risulta complicata.

L’esperienza durante la pandemia

Con questo obiettivo è nata la Bacheca Digitale, che è diventata oggi un punto di riferimento sia per gli operatori dell’area che per i cittadini. Benché sia stata lanciata nel 2017, è stato solo nel 2020, durante la prima ondata di Covid-19 che colpì drammaticamente l’area del Lodigiano, che la piattaforma si è rivelata un acceleratore per la transizione digitale nel territorio. Attraverso il suo continuo aggiornamento, i vari Comuni e gli enti del Terzo Settore sono potuti arrivare direttamente ai cittadini, comunicando attività e novità legate all’emergenza sanitaria.

Platform Welfare. Nuove logiche per innovare i servizi locali

“Eravamo tutti chiusi in casa, e noi operatori del sociale eravamo in costante ricerca di informazioni su servizi attivi e supporto da dare alle persone che seguivamo, che ci chiamavano in difficoltà”, spiega Manuela Cappelletti, Referente dell’Area di Contrasto alla Povertà ed Inclusione Sociale dell’Ufficio di Piano. “In quel momento abbiamo pensato che avremmo potuto essere di aiuto sia a loro che ai servizi sociali, ai servizi specialistici e agli enti con cui collaboriamo, raccogliendo le informazioni e mettendole a disposizione on line. Da lì abbiamo iniziato regolarmente a diffondere informazioni sempre aggiornate sui servizi attivi, le novità e le chiusure dovute all’emergenza sanitaria, fino a diventare un punto di riferimento importante per la popolazione”.

La Bacheca oggi 

Oggi, la Bacheca Digitale tiene aggiornata la popolazione sui servizi e le offerte legate ai temi più urgenti di oggi: la casa, il lavoro, il cibo, la cura, la formazione.  A 5 anni dal suo lancio, la Bacheca sta raggiungendo un numero sempre maggiore di persone. Il successo è dovuto soprattutto all’inserimento della Bacheca Digitale sul sito ufficiale di Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi, che ha registrato più di 33.000 visualizzazioni nel semestre tra gennaio e giugno 2023. Nello stesso periodo, la Bacheca Digitale da sola ha contato quasi 2.000 accessi. Si tratta della seconda pagina più visitata, dopo la homepage.

 

Uno screenshot di come si presenta la bacheca digitale - Immagine:Ufficio di Piano dell'Ambito di Lodi
Immagine 1. Uno screenshot di come si presenta la bacheca digitale ● Fonte: Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi

Nel concreto, si tratta di una vera e propria geografia dei servizi: una mappa online consultabile gratuitamente da tutti e tutte tramite ogni dispositivo. “Per sua stessa definizione, la piattaforma promette una connessione: l’immagine della classica ‘bacheca’ di sughero appesa al muro e colma di volantini si lega all’era ‘digitale’, collocandosi così in uno spazio aperto, potenziale, virtuale”, spiega Michela Mangiarotti, Tutor dell’Equipe Zonale dell’Area di Contrasto alla Povertà e Inclusione Sociale dell’Ufficio di Piano, nonché curatrice della Bacheca. Dal 2020, Mangiarotti si occupa di mantenere viva e aggiornata questa piattaforma: “Serve un incessante lavoro di mappatura delle risorse – spiega – che passa anche (e soprattutto) attraverso l’intercettazione di Enti del territorio interessati a registrarsi e ad inserire opportunità a loro volta”.

Le potenzialità del digitale nei territori frammentati

L’esperimento ha avuto un successo trasversale anche grazie al suo semplicissimo funzionamento: aprendo il sito dell’Ufficio di Piano, c’è un’icona che rimanda direttamente alla piattaforma. Lì, da una parte gli Enti possono accedere con delle credenziali e caricare le offerte, dall’altra, la popolazione può consultarla (in maniera gratuita) muovendosi tra parole chiave e una mappa che geolocalizza tutti i servizi. Aprendo la pagina web si possono trovare, ad esempio, gli sportelli d’ascolto più vicini per richiedere un sostegno per la spesa, o anche le informazioni su come ottenere i sostegni economici messi a disposizione dallo Stato, dai supporti al reddito ai bonus fino alle borse di studio.

Un’attenzione particolare è rivolta alle donne e ai giovani, tra le categorie sociali più colpite negli ultimi anni: al suo interno si possono individuare facilmente i numeri dei consultori e degli uffici per la casa, ed è possibile orientarsi tra le opportunità di tirocinio e formazione.

Digitale per bene

“L’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi ha introdotto il tema della digitalizzazione inserendolo come obiettivo trasversale a tutte le Aree”, spiega Marta Giorgi, coordinatrice dell’Area Digitalizzazione dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi. E il focus sull’innovazione ha fatto sì che uno strumento online, semplice e immediato, potesse aiutare anche un territorio slegato come quello del lodigiano a muoversi compatto verso la transizione digitale. “L’elemento di criticità maggiore che un territorio vasto come il nostro ha riguarda la molteplicità di servizi, progetti e opportunità che spesso non riescono ad essere patrimonio comune di tutti cittadini e operatori. Con questo strumento digitale speriamo in parte di risolvere e superare questa problematicità intrinseca e di riuscire ad arrivare il più possibile a tutto il territorio”, aggiunge.

Una transizione partita dal basso

L’idea di strutturare una Bacheca Digitale è nata nell’Ufficio di Piano come sperimentazione all’interno del progetto Rigenerare Valore Sociale nel Lodigiano, finanziato nel 2017 dal Bando Welfare in Azione di Fondazione Cariplo. L’obiettivo dichiarato è stato fin da subito quello di strutturare un sistema di welfare insieme agli Enti del Terzo Settore (ETS) e agli Enti pubblici. A oggi, sono 59 gli enti che periodicamente contribuiscono all’arricchimento dell’offerta, e centinaia le persone che in media la visitano settimanalmente. Recentemente è stata inserita anche la sezione Punti di accesso, dove sono stati messi in evidenza i luoghi in cui le persone possono recarsi per ricevere informazioni e orientamento ai servizi del territorio. È uno dei modi in cui il progetto cerca di non lasciare indietro nessuno. Non è il solo.

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L’Ufficio di Piano ha creato anche un opuscolo informativo che illustra le funzionalità della Bacheca Digitale in diffusione sul territorio mentre tutti i contenuti della Bacheca sono realizzati con un linguaggio semplice, chiaro e immediato. Il percorso di digitalizzazione, inoltre, ha coinvolto anche gli Enti del Terzo Settore che devono caricare le iniziative e i servizi sulla piattaforma: l’Ufficio di Piano ha organizzato a maggio un un incontro, in collaborazione con CSV Lombardia Sud, per insegnare agli operatori come farlo in autonomia.

“La digitalizzazione è partita dal basso, iniziando proprio a creare uno strumento che diventasse lo strumento di tutti: una mappa digitale che fosse utile a cittadini, operatori, Enti”, conclude  Giorgi. Un piccolo passo fatto attraverso un grande lavoro comune: transizione digitale nel sociale significa soprattutto avere la costanza di tenere in rete tutte le anime di una comunità.

 

Foto di copertina: Gabriele Motta, Flickr