secondo welfare

Il numero sta all'impatto sociale come la notazione sta alla musica: non la sostituisce, ma è ciò che le permette di essere trasmessa ed eseguita da chi non è presente. Per questo depotenziare la misurazione non emancipa il giudizio, ma lo consegna al potere informale di chi non risponde a nessuno. A dirlo è Luigi Corvo che risponde a Paolo Venturi.
Case del quartiere, spazi culturali indipendenti e luoghi di prossimità stanno assumendo un ruolo di sussidiarietà sempre più importante per la vitalità dei territori. Il caso del bando SPACE della Fondazione Compagnia di San Paolo mostra come una nuova filantropia possa incidere maggiormente sull’impatto territoriale.
Secondo Paolo Venturi il collasso della facoltà di giudizio nel Terzo Settore non richiede la coercizione, basta la sostituzione silenziosa della deliberazione con la pura elaborazione di dati.
Il numero 1/2026 di Rivista Solidea riflette sulla capacità di dire “no” come scelta politica, sociale e culturale. Tra i contributi c’è anche un articolo di Percorsi di secondo welfare, dedicato al futuro del welfare locale e all'esperienza degli Osservatori territoriali promossi dal nostro Laboratorio
Sviluppata in collaborazione con AXA Italia, raccoglie e valorizza le buone pratiche realizzate da enti pubblici, imprese e Terzo Settore. Fino al 31 luglio sarà possibile candidare nuove esperienze di sostenibilità territoriale: le migliori riceveranno un attestato di riconoscimento e saranno valorizzate (anche) attraverso il portale
Abbiamo intervistato Michael Sherraden, fondatore del Center for Social Development, che esattamente 35 anni ha pubblicato il volume “Assets and the Poor”, fondamentale per diffondere progetti e politiche di risparmio incentivato per le persone meno abbienti.
La cooperativa sociale palermitana si aggiudica la decima edizione dell'iniziativa promossa dalla Fondazione Cariparo e dalla Fondazione Zancan per premiare l'innovazione nell'economia sociale.
In occasione del 2 giugno, Maurizio Ferrera riflette sulle previsioni della Costituzione in campo sociale e su quanto effettivamente sia stato fatto dall’Italia. Nonostante disfunzioni e anomalie, dobbiamo essere fieri dei percorsi per sviluppare sanità, previdenza e assistenza. Ma il viaggio continua.
Nei servizi di prossimità esiste un patrimonio di conoscenza spesso poco valorizzato ma fondamentale per comprendere e affrontare (meglio) le fragilità. Per farlo servono però strumenti adeguati, continuità metodologica e una certa disciplina organizzativa. Le Cucine Economiche Popolari di Padova hanno realizzato un’analisi di materialità per andare in questa direzione.
Un video che raccoglie le voci dei protagonisti di Non Profit Digital Leaders offre l’occasione di fare il punto sul progetto a poche settimane dalla sua conclusione, con in mente una grande sfida: non disperdere il patrimonio di conoscenze accumulato in questo anno di progetto
Percorsi di Secondo Welfare ha contribuito a un recente volume edito dal Centro Studi SRM sulle condizioni di sviluppo delle filiere manifatturiere del Mezzogiorno. I dati raccolti indicano come il welfare aziendale sia sempre più diffuso nel nostro Paese e come la sfida oggi si sia spostata sulla capacità di incidere su attrattività, retention e qualità del lavoro
Chiara Saraceno è stata ospite alla RSI Radiotelevisione svizzera per approfondire il tema della povertà relazionale a partire dal primo numero della nostra rivista Nessi.
A Milano un dibattito tra stakeholder pubblici e privati su parità di genere e work-life balance, promosso nell'ambito del progetto europeo realizzato da Fondazione l’Albero della Vita insieme a Percorsi di Secondo Welfare
Durante l’incontro finale della Comunità di pratica di Non Profit Digital Leaders sono emersi tanti spunti interessanti. Indicano come il cambiamento non possa basarsi solo su strumenti e processi: ha bisogno di persone, consapevolezza dei diversi contesti e costruzione di relazioni e alleanze.