Digitale

Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
Il numero sta all'impatto sociale come la notazione sta alla musica: non la sostituisce, ma è ciò che le permette di essere trasmessa ed eseguita da chi non è presente. Per questo depotenziare la misurazione non emancipa il giudizio, ma lo consegna al potere informale di chi non risponde a nessuno. A dirlo è Luigi Corvo che risponde a Paolo Venturi.
Secondo Paolo Venturi il collasso della facoltà di giudizio nel Terzo Settore non richiede la coercizione, basta la sostituzione silenziosa della deliberazione con la pura elaborazione di dati.
A conclusione del progetto Non Profit Digital Leaders è stato presentato un documento che racchiude i princìpi emersi nella Comunità di Pratica dei Digital Leader. Uno strumento utile per tante persone e organizzazioni che vogliono raggiungere un nuovo grado di maturità digitale.
Un video che raccoglie le voci dei protagonisti di Non Profit Digital Leaders offre l’occasione di fare il punto sul progetto a poche settimane dalla sua conclusione, con in mente una grande sfida: non disperdere il patrimonio di conoscenze accumulato in questo anno di progetto
L’integrazione di strumenti digitali e l’affermazione dell’intelligenza artificiale stanno contribuendo allo sviluppo del Digital Welfare State, trasformando le politiche in senso sempre più predittivo. Se da un lato questa evoluzione promette maggiore efficienza e interventi più mirati, dall’altro solleva interrogativi su equità, trasparenza e nuove forme di esclusione.
Durante l’incontro finale della Comunità di pratica di Non Profit Digital Leaders sono emersi tanti spunti interessanti. Indicano come il cambiamento non possa basarsi solo su strumenti e processi: ha bisogno di persone, consapevolezza dei diversi contesti e costruzione di relazioni e alleanze.
L’uso di sistemi di intelligenza artificiale generativa sta creando nuove opportunità di apprendimento più flessibili e inclusive. Alessia Borromeo propone un’analisi del quadro normativo di riferimento e approfondisce alcune modalità didattiche emergenti che coinvolgono studenti, docenti e sistemi educativi.
TechSoup ha condotto una ricerca per capire come, nel mondo, le organizzazioni della società civile si pongono nei confronti dell’intelligenza artificiale. Da un sondaggio in nove Paesi, tra Africa ed Europa (Italia compresa), emerge la necessità di trovare risorse economiche, l’urgenza delle competenze e la ricerca di soluzioni personalizzate in linea con i propri valori e le proprie attività.
Piero Ingrosso, presidente della Fondazione PICO, ci racconta di “Cooperazione Digitale”, progetto che ha coinvolto 381 cooperative e che ha permesso di mettere in luce il ruolo cruciale della trasformazione digitale per le realtà cooperative, soprattutto quelle più piccole e vulnerabili.
Dal 2017 questa associazione ha aiutato gratuitamente più di 67.000 donne, ragazzi e ragazze ad affrontare situazioni di violenza e disagio psicologico. Il tutto, come suggerisce il nome, grazie ad una chat.
Si chiude il progetto PRIN volto a capire come il digitale possa favorire percorsi di citizen science per contribuire al benessere sociale e alla sostenibilità urbana. In questi due anni ha mappata tante best practice e sperimentato metodologie e strumenti: resteranno come patrimonio per il mondo della ricerca che si occupa di questi temi.
Una sentenza della Corte costituzionale obbliga l’amministrazione pubblica di Bruxelles a garantire modalità di accesso anche non digitali ai suoi servizi. Sportelli fisici, contatti telefonici o via posta sono infatti cruciali per includere le persone più fragili.