primo welfare

Francesco Longo, a partire dalla recente proposta di riforma elaborata da oltre 40 accademici ed esperti, approfondisce i tre livelli di governo del SSN su cui intervenire per evitare l’ulteriore indebolimento del sistema della salute italiano.
La Commissione propone un quadro unico per tracciare spesa e risultati del prossimo QFP 2028-2034. L’obiettivo è garantire standardizzazione e trasparenza contro la frammentazione attuale. Ma Comitato delle Regioni, Corte dei Conti e società civile sollevano dubbi su impatto sociale e oneri amministrativi
Una riflessione di Egidio Riva a partire dalla nuova Expert Survey P2W sul ruolo ancora marginale del settore profit nelle politiche sociali territoriali e sulla necessità di rafforzare la regia pubblica per integrare risorse, competenze e responsabilità
Una ricerca condotta sull’esperienza del Comune calabrese, unico ente locale del Sud coinvolto nella prima di sperimentazione, mostra un modello condiviso nei principi, ma ancora fragile nella pratica. Ritardi, carenza di risorse e difficoltà di coordinamento frenano una riforma che punta a mettere le persone con disabilità davvero al centro.
Un recente studio pubblicato su Politiche Sociali ha provato ad utilizzare indicatori di reddito in alternativa a quelli di spesa usati tradizionalmente da Istat. I risultati sono sorprendentemente diversi e dimostrano come la scelta degli strumenti di misurazione condizionano ciò che vediamo e, di conseguenza, ciò che le politiche sociali riescono a correggere.
Un documento sottoscritto da oltre quaranta studiosi di quindici università italiane rilancia la necessità di una riforma organica del Servizio Sanitario Nazionale. Tra priorità esplicite, governance a più livelli e integrazione tra risorse pubbliche e private, va delinandosi una prospettiva che ha molto a che fare con il secondo welfare
Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
In occasione del 2 giugno, Maurizio Ferrera riflette sulle previsioni della Costituzione in campo sociale e su quanto effettivamente sia stato fatto dall’Italia. Nonostante disfunzioni e anomalie, dobbiamo essere fieri dei percorsi per sviluppare sanità, previdenza e assistenza. Ma il viaggio continua.
Il Piano Casa è finalmente arrivato, ma l’impressione è che difficilmente sarà in grado di incidere sulle molteplici criticità del nostro sistema abitativo. Tra opportunità e limiti, proviamo a capire come dovrebbe affrontare i principali problemi di un ambito sempre più centrale per la tenuta del nostro welfare.
Valeria De Tommaso ha partecipato al Forum EU-LAC di Berlino, parte della nuova collaborazione tra Unione Europea e Paesi dell’America Latina e dei Caraibi prevista dal Pact on Care. La ricercatrice di Percorsi di Secondo Welfare, a partire da una ricerca condotta per IILA e Expertise France nell’ambito del Programma Inclusive Socities dell’UE, ha approfondito il rapporto tra silver economy e long-term care, ma anche su come la collaborazione tra attori pubblici e privati può rafforzare i sistemi di cura.
Secondo Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT e autore di un volume sui rapporti tra populismo e sindacato, “l’ascesa dei partiti populisti in Italia non ha condotto a una disintermediazione strutturale e irreversibile”. Anzi, l’introduzione del salario giusto da parte del Governo Meloni conferma una tendenza diversa.
Tra evoluzione della domanda e calo demografico, il sistema 0-6 italiano si deve confrontare con alcuni nodi cruciali che riguardano accesso, qualità, costi ed equità dei servizi. A partire dal rapporto della Fondazione Agnelli, alcuni spunti di riflessione per rafforzare politiche e governance.
Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri non ci sono più le novità in materia di welfare aziendale di cui vi avevamo parlato. Le misure previste si concentrano soprattutto sul tema del salario, con l’introduzione del concetto di “salario giusto”, e su sgravi fiscali per le assunzioni di giovani e donne.