A Cascina Oremo, di cui abbiamo già avuto modo di raccontare su Percorsi di Secondo Welfare 1 c’è uno spazio in cui bambini, bambine, ragazzi, ragazze famiglie e insegnanti possono trovare ascolto, confronto e accompagnamento. È il Centro Polispecialistico per l’Età Evolutiva, nato per offrire al territorio biellese una presa in carico integrata dei bisogni evolutivi, emotivi, scolastici e relazionali.

Nella visione di Cascina Oremo, il Centro nasce per andare oltre la logica delle singole prestazioni specialistiche, costruendo invece un contesto in cui professionisti diversi collaborano per leggere la complessità di ogni situazione e strutturare percorsi personalizzati.

Questa risposta nasce da bisogni territoriali concreti. La situazione post-pandemica ha reso emergenziale il supporto ai giovani: le prese in carico della Neuropsichiatria Infantile (ASL BI) sono infatti aumentate da 554 nel 2020 a 720 nel 20212 e gli accessi allo Spazio Ascolto Adolescenti e Famiglie (SPAF) sono quasi raddoppiati, passando da 87 a 1443. A questa vulnerabilità emotiva si affiancano le sfide scolastiche: l’8% degli studenti del territorio presenta Bisogni Educativi Speciali (BES)4 e l’abbandono scolastico – che in provincia si attesta al 10,10% – tocca in alcuni comuni picchi critici compresi tra il 28% e il 40%5.

Oltre il singolo intervento: l’approccio multimodale

Uno dei pilastri del lavoro sviluppato nel Centro è l’approccio multimodale, che si traduce nella costruzione di interventi capaci di coinvolgere contemporaneamente il nucleo familiare, la scuola, l’équipe interna di specialisti e i servizi socio-sanitari del territorio, a partire dalla collaborazione con la NPI (Neuropsichiatria Infantile) dell’ASL di Biella.

Negli ultimi anni, La ricerca scientifica evidenzia come i percorsi integrati siano più efficaci rispetto agli interventi isolati, soprattutto di fronte a difficoltà emotive, relazionali o del neurosviluppo. Non si tratta di “sommare” specialisti diversi, ma costruire una lettura condivisa dei bisogni e strategie comuni nei vari contesti di vita del bambino.

In questa prospettiva relazionale, il coinvolgimento dei caregiver è una componente essenziale della presa in carico. Per questo, particolare attenzione è dedicata al supporto alla genitorialità attraverso percorsi mirati, come il video-feedback6 o il COS-P (Circle of Security-Parenting)7. Un’impostazione coerente con la letteratura scientifica, che evidenzia come il benessere dei più piccoli sia strettamente connesso alle dinamiche familiari e alla qualità delle relazioni di attaccamento e accudimento8.

Il Centro propone quindi percorsi che intrecciano supporto psicologico, tutor dell’apprendimento, psicomotricità, logopedia, consulenza foniatrica, psicoeducazione, supporto genitoriale e consulenza scolastica.

L’accesso ai servizi avviene attraverso un primo colloquio gratuito condotto congiuntamente dalla direttrice educativa (pedagogista) e da uno psicoterapeuta: due figure professionali complementari che permettono una visione più ampia e approfondita della situazione. Questo approccio consente di accogliere la famiglia in modo globale, creando uno spazio di fiducia per individuare insieme risposte concrete e coerenti con i bisogni identificati. Un modello che, dalla nascita di Cascina Oremo nel 2023 a oggi, ha permesso accogliere 976 beneficiari, segno di un bisogno di ascolto diffuso.

Costruire sicurezza, relazioni e fiducia

Le attività del Centro si rivolgono alla fascia d’età che va dai primi anni di vita fino alla prima età adulta (in collaborazione con l’equipe Tandem – Accompagnare adolescenti e famiglie a prendersi cura di sé9per adolescenti e giovani adulti).

Uno degli ambiti più richiesti è il tutor dell’apprendimento, servizio pensato per accompagnare gli studenti (dalla primaria all’Università) che presentano difficoltà scolastiche, disturbi dell’apprendimento, fragilità emotive o che desiderano semplicemente costruire un metodo di studio efficace e personalizzato. Il servizio si sviluppa anche attraverso percorsi di coprogettazione tra scuola ed enti del Terzo Settore, favorendo una presa in carico educativa integrata.

Il Centro propone percorsi di psicoeducazione individuali e di piccolo gruppo rivolti coloro che vivono fatiche nella regolazione emotiva, nelle relazioni o nella gestione dei comportamenti, aiutandoli a sviluppare competenze relazionali e a stare meglio con sé stessi e con gli altri. In questa stessa direzione, a partire dal 2025 l’offerta si è arricchita con percorsi specificamente dedicati a ragazze e ragazzi con caratteristiche di plusdotazione, pensati per valorizzarne il talento e supportarli nella crescita emotiva e sociale. L’impegno sviluppato in quest’ambito ha portato la Cooperativa Domus Laetitiae a entrare nel network del LabTalento dell’ Università di Pavia.

Particolare attenzione viene dedicata alla presa in carico precoce attraverso interventi di psicomotricità educativa – che utilizza il movimento e il gioco per favorire autonomia e fiducia – e di logopedia, servizio arricchito dalla presenza di una neuropsichiatra infantile e una foniatra.

Questo lavoro sul minore è sempre accompagnato da un costante coinvolgimento delle famiglie, grazie a percorsi di parent training, supporto psicologico e sostegno alla genitorialità che offrono strumenti educativi e comunicativi più consapevoli.

Il Centro offre infine un’importante attività di valutazione specialistica multidisciplinare. Attraverso valutazioni cognitive, degli apprendimenti, neuropsicomotorie e funzionali, l’équipe fornisce non solo un inquadramento diagnostico, ma indicazioni concrete e personalizzate per affrontare al meglio la quotidianità scolastica e relazionale.

 

Una comunità che educa insieme

Ci sono difficoltà invisibili che entrano nella quotidianità attraverso l’ansia scolastica, il senso di inadeguatezza, il ritiro sociale o la solitudine delle famiglie davanti a comportamenti difficili da comprendere. È proprio in questi spazi fragili che il Centro Polispecialistico prova ogni giorno a esserci: non solo come luogo di cura, ma come presenza educativa capace di affiancare ragazzi e genitori lungo percorsi complessi.

Il lavoro del Centro nasce da una convinzione fondamentale: nessun bambino cresce da solo. Per questo scuola, famiglie, professionisti e territorio vengono coinvolti in un dialogo continuo fatto di consulenze, formazione e condivisione di strumenti. Il benessere di un minore non riguarda mai il singolo individuo, ma l’intera rete di relazioni che lo accompagna nella crescita.

Un’attenzione particolare viene dedicata alle famiglie più vulnerabili, affinché le difficoltà economiche, emotive o sociali non diventino un ostacolo all’accesso ai servizi. Intervenire precocemente significa evitare che il disagio si trasformi in isolamento o abbandono scolastico, dando a ogni bambino la possibilità di sentirsi visto e compreso prima che perda fiducia in sé stesso.

In questo senso, il Centro di Cascina Oremo è molto più di un insieme di servizi specialistici: è uno spazio in cui le fragilità non vengono giudicate, ma accolte e trasformate in crescita condivisa. Perché ogni ragazzo che torna a credere nelle proprie capacità, e ogni genitore che smette di sentirsi solo, riguarda tutti noi. Educare, in fondo, significa proprio questo: prendersi cura dei contesti e delle persone, costruendo insieme una comunità in cui nessuno sia lasciato indietro.

Per approfondire

  • OsservaBiella (2022), Rapporto annuale 2022
  • Dati SPAF! (Spazio Ascolto Adolescenti e Famiglie)
  • Dati ISTAT
  • Osservatorio sulla Povertà educativa Con I Bambini/Openpolis
  • Buka, S. L., Beers, L. S., Biel, M. G., Counts, N. Z., Hudziak, J., Parade, S. H., Paris, R., Seifer, R., & Drury, S. S. (2022). The family is the patient: Promoting early childhood mental health in pediatric care. Pediatrics, 149 (Supplement 5).
  • Menghini M., Tomassetti S. (2019), Il Parent Training oltre la diagnosi. Il metodo ReTe per aiutare i genitori di bambini in difficoltà – Neuropsicologia in età evolutiva, Direttore Stefano Vicari, Trento: Erickson.
  • Lambruschi F., Lionetti F. (2015), La genitorialità Strumenti di valutazione e interventi di sostegno – Carocci Editore.
  • Barone L., (2021), Le emozioni nello sviluppo. Percorsi tipici e atipici, Carocci Editore.
  • Lent, A., Dunn, A., Eldawy, N., Jhumkhawala, V., Rao, M., Sohmer, J., & Sacca, L. (2024). Trends in Childhood Behavioral, Mental, and Developmental Problems (2019–2022) – Using the National Survey of Children’s Health. Pediatric Reports, 16 (4), 983-1000.
  • Fishburn, S., Meins, E., Fernyhough, C., Centifanti, L. C. M., & Larkin, F. (2021, December 20). Explaining the Relation Between Early Mind-Mindedness and Children’s Mentalizing Abilities: The Development of an Observational Preschool Assessment – Developmental Psychology. Advance online publication.
  • Kochanska, G., & Kim, S. (2012). Toward a new understanding of legacy of early attachments for future antisocial trajectories: Evidence from two longitudinal studies – Development and Psychopathology, 24 (3), 783–806.
  • SINPIA (24 giugno 2002) Linee-guida per la diagnosi e la terapia farmacologica del disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD) in età evolutiva – ADHD: diagnosi & terapie farmacologiche, Approvazione CD.

Note

  1. Anche affrontando, poi, le specificità per orientamento e apprendimento
  2. Come riporta il Rapporto annuale 2022 di OsservaBiella, curato da Percorsi di Secondo Welfare
  3. Dati SPAF! (Spazio d’Ascolto per Adolescenti e Famiglie)
  4. Dati ISTAT
  5. Osservatorio sulla Povertà educativa Con I Bambini/Openpolis
  6. Il video feedback è una tecnica di osservazione e intervento che consiste nel registrare in video un’interazione (es. tra genitori e figli o in terapia di coppia) per poi rivederla insieme a un professionista.
  7. Il Circolo della Sicurezza (Circle of Security Parenting, COSP®) è un modello teorico e pratico di intervento psicologico rivolto ai genitori sviluppato da Kent Hoffman, Glen Cooper e Bert Powell.L’obiettivo principale è supportare gli adulti a comprendere e rispondere in modo sensibile ai bisogni emotivi dei bambini, promuovendo un attaccamento sicuro, fondamentale per lo sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo del bambino.
  8. Buka, S. L., Beers, L. S., Biel, M. G., Counts, N. Z., Hudziak, J., Parade, S. H., Paris, R., Seifer, R., & Drury, S. S. (2022). The family is the patient: Promoting early childhood mental health in pediatric care. Pediatrics, 149(Supplement 5), e2021053509L
  9. Adottando un approccio ecologico-sistemico, il progetto Tandem (Cascina Oremo) integra la presa in carico dell’adolescente/giovane adulto (14-25 anni) con il supporto attivo al nucleo familiare. Attraverso una sinergia tra psicoterapia individuale, consulenza educativa e laboratori psicoeducativi di gruppo, il modello mira a rafforzare la resilienza del singolo potenziando, al contempo, le competenze della comunità educante.