famiglia

L’ISTAT ha certificato l’ennesimo record negativo per i nuovi nati. La narrazione è come sempre tragica, che tocca approcci personali, politiche e visioni sistemiche. Ci siamo chiesti: c’è un modo diverso di guardare alla denatalità nel nostro Paese? La bassa fecondità potrebbe persino rivelarsi positiva per il benessere economico e sociale? A quali condizioni?
È aperta la call rivolta a enti senza scopo di lucro che potranno contribuire, in Piemonte, alla diffusione del programma di asset building promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Un approccio integrato e multidisciplinare per superare la frammentazione dei servizi e aiutare i neogenitori a uscire dal labirinto in cui si sentono spesso imprigionati. L’obiettivo? La costruzione intenzionale di un ecosistema di servizi e opportunità che accompagnino i primi mille giorni di vita di bambini e bambine.
L’orientamento viene indicato come uno degli strumenti per prevenire la dispersione e il fenomeno NEET. Ma quanto può essere orientativa una scuola che chiede a ragazze e ragazzi di scegliere in un’età in cui interessi e capacità sono ancora in formazione, valutando il loro potenziale dentro un modello didattico poco flessibile?
Su Politiche Piemonte un nostro contributo che propone di ampliare lo sguardo sulle politiche di conciliazione: non solo strumenti per sostenere l’occupazione femminile, ma politiche capaci di garantire il diritto al lavoro, alla cura e al tempo
Fondazione Libellula ha raccolto le voci di oltre 2.000 uomini in Italia per indagare esperienze e percezioni rispetto a temi come genitorialità, discriminazioni sul lavoro, parità e ruoli di genere. I risultati mostrano una realtà fatta ancora di tante contraddizioni ma anche importanti segnali di cambiamento.
Si tratta del primo Piano dopo la riforma dell’assistenza agli anziani e rappresenta un’importante occasione per valutarne l’attuazione. Come spiega Franca Maino, alcune innovazioni significative convivono con il ridimensionamento dell’ambizione trasformativa della riforma. Per questo, più che segnare un cambio di rotta, il Piano consolida e stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni.
A partire dall’esperienza professionale nei servizi, il volume “Abitare la tutela” propone una lettura che intreccia storie, strumenti e riflessioni sul dialogo tra professionisti, sistema giuridico e famiglie, interrogandosi su come i diversi saperi del welfare possano dialogare tra loro.
Alcune aziende e realtà mutualistiche stanno iniziando a dare risposte concrete in materia di procreazione medicalmente assistita e social freezing, aprendo però interrogativi sul ruolo del welfare privato e sulla necessità di un approccio più ampio alla conciliazione vita-lavoro.
Da Londra a New York, da Parigi a Barcellona, sempre più città stanno perdendo popolazione infantile. Non è solo un effetto del calo delle nascite: il costo delle abitazioni, la trasformazione del mercato immobiliare e modelli urbani poco adatti alle famiglie stanno cambiando il volto delle metropoli, con conseguenze profonde sulla coesione sociale e sulla vita comunitaria.
Tra evoluzione della domanda e calo demografico, il sistema 0-6 italiano si deve confrontare con alcuni nodi cruciali che riguardano accesso, qualità, costi ed equità dei servizi. A partire dal rapporto della Fondazione Agnelli, alcuni spunti di riflessione per rafforzare politiche e governance.
Molte imprese, anche grazie alla collaborazione con organizzazioni della società civile, sono impegnate per offrire soluzioni aggiuntive ai neo-genitori. La creazione di reti (a partire dagli asili) e le interlocuzioni col Pubblico stanno permettendo di strutturare diverse iniziative interessanti.