anziani

Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza nel Quaderno 4/2026 analizza la situazione attuale delle badanti nel nostro Paese. Regolarizzazione, formazione e servizi territoriali sono le strade da seguire per rendere sostenibile il lavoro privato di cura
Si tratta del primo Piano dopo la riforma dell’assistenza agli anziani e rappresenta un’importante occasione per valutarne l’attuazione. Come spiega Franca Maino, alcune innovazioni significative convivono con il ridimensionamento dell’ambizione trasformativa della riforma. Per questo, più che segnare un cambio di rotta, il Piano consolida e stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni.
Valeria De Tommaso ha partecipato al Forum EU-LAC di Berlino, parte della nuova collaborazione tra Unione Europea e Paesi dell’America Latina e dei Caraibi prevista dal Pact on Care. La ricercatrice di Percorsi di Secondo Welfare, a partire da una ricerca condotta per IILA e Expertise France nell’ambito del Programma Inclusive Socities dell’UE, ha approfondito il rapporto tra silver economy e long-term care, ma anche su come la collaborazione tra attori pubblici e privati può rafforzare i sistemi di cura.
Il Paese ha approvato una legge che propone un cambio di paradigma sulla cura: da carico individuale a bene comune, da risposta marginale a elemento strategico delle politiche pubbliche. La riuscita dipenderà dalla capacità di tradurre i principi in servizi concreti, di garantire un finanziamento stabile e di affrontare le disuguaglianze territoriali.
Il disegno di legge approvato dal Governo intende conferire dignità giuridica a oltre 7 milioni di caregiver familiari centrali per il funzionamento del welfare italiano. Si tratta di una svolta a lungo attesa, ma le sfide da affrontare restano numerose, come il reperimento di finanziamenti adeguati e la necessità di interventi normativi mirati e strutturali.
L'Università di Firenze ha ospitato il IX Convegno Annuale della Società Italiana di Sociologia Economica. Il nostro gruppo di ricerca è stato protagonista di due sessioni e ha proposto il proprio punto di vista su sanità territoriale, long term care, welfare aziendale, advocacy e integrazione dei servizi.
In Italia la speranza di vita alla nascita è cresciuta a 83,4 anni ma quella in buona salute scende a 58,1. In pratica si vive in media con malattie croniche o disabilità per i 25 anni finali della vita. Proprio per questo la Long Term Care rappresenta una sfida sempre più cruciale per la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale.
Un inserto di Libération presenta la crescita di questo settore, che conta oltre 2,6 milioni di lavoratori impiegati, raccontando esperienze concrete e riflettendo sul ruolo di risparmiatori e investitori nel sostenerlo. Un’iniziativa realizzata insieme a FAIR, organizzazione francese che promuove la finanza a impatto sociale.