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Nei mesi scorsi si è formato un gruppo di lavoro composto da Social Value Italia, Percorsi di secondo welfare, Avanzi e ALTIS – Università Cattolica che ha collaborato per alimentare il dibattito sulla valutazione dell’impatto sociale del welfare aziendale. A tale scopo è stata realizzata una survey rivolta alle aziende italiane con il fine di delineare e analizzare le pratiche di valutazione implementate dalle organizzazioni che adottano piani di welfare aziendale (PWA). I dati raccolti e le relative riflessioni sono confluite nel Position Paper "La valutazione d’impatto sociale come elemento costitutivo dei piani di welfare aziendale".

Tenuto conto che dalla survey condotta e più in generale dal position paper emerge la scarsa conoscenza e consapevolezza del valore che riveste misurare l’impatto sociale generato dal welfare aziendale e che si tratta di una prassi ancora poco diffusa nel nostro Paese, Social Value Italia, Avanzi, Percorsi di secondo welfare e ALTIS lanciano una Call to Action volta a:

  • coinvolgere i diversi soggetti che si occupano di welfare aziendale: dalle imprese ai provider, dalle organizzazioni di rappresentanza degli interessi ai fornitori di servizi, dai soggetti privati agli enti pubblici, alle Università ai Centri di ricerca;
  • fare “rete” tra questi protagonisti e fare “sistema” tra misure, prassi, risorse ideative, economiche e di dati, e comunità per investire sulla valutazione d’impatto sociale;
  • comprendere quali sono i dati relativi al welfare aziendale oggi disponibili e se/come possano essere messi in relazione tra loro e condivisi alimentando una base dati ampia e articolata;
  • elaborare insieme delle linee guida che orientino e accompagnino le imprese nel definire, implementare e valutare piani di welfare aziendale tenendo conto delle ricadute per lavoratori/trici, stakeholder, il territorio, possibilmente la cittadinanza allargata e il Paese nel suo insieme;
  • far crescere la cultura del dato e della valutazione.

Per raggiungere gli obiettivi sopra proposti, immaginiamo un percorso condiviso che prenda il via nel mese di febbraio e definisca tappe e traguardi da raggiungere, frutto della condivisione e di un lavoro portato avanti in gruppi coordinati (tavoli di lavoro) per:

  • individuare un repository di casi di valutazione di impatto sociale applicate a PWA;
  • definire il processo da seguire per fare valutazione d’impatto sociale, processo che dovrebbe tenere conto delle molteplici dimensioni che ruotano intorno alla predisposizione di PWA rivolti a lavoratori/trici e ai loro bisogni.

Tale percorso potrebbe e dovrebbe anche favorire riflessioni importanti su come sviluppare una valutazione aggregata dell’impatto sociale generato dal welfare aziendale, volta a misurare gli effetti sul sistema di welfare complessivo e sulle sue componenti principali (previdenza, sanità e assistenza sociale). Inoltre, l’intento è quello di far emergere quali sono i fattori facilitanti e quali ostacolanti al ricorso alla valutazione di impatto di tali misure, così da contribuire ad individuare le criticità su cui intervenire per rafforzare l’allineamento tra i bisogni e l’offerta dei servizi.

Per la realizzazione delle attività sopra descritte – e tenuto conto delle opportunità di interscambio, condivisione e sviluppo di strumenti e metodi – i partecipanti concorderanno un piano che identifichi i costi (per sostenere il lavoro di ricerca, approfondimento e coordinamento) e le risorse per farvi fronte.

Per manifestare il proprio interesse è possibile contattare le organizzazioni promotrici scrivendo a: Social Value Italia (segreteria@socialvalueitalia.it), Percorsi di secondo welfare (info@secondowelfare.it, valentino.santoni@secondowelfare.it), Altis – Università Cattolica (valentina.langella@unicatt.it), Avanzi – Sostenibilità per Azioni (info@avanzi.org).

I lavori saranno finalizzati alla realizzazione di un documento da elaborare entro giugno e a un evento di presentazione da tenere verosimilmente tra luglio e settembre.