2 ' di lettura
Salva pagina in PDF

La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione di larga parte del Terzo Settore italiano. Dopo la fase più dura del distanziamento sociale, in cui molte realtà non profit sono state costrette a riconvertire i loro servizi grazie, appunto, al digitale, la spinta all’innovazione non si è fermata. Anzi. In tante organizzazioni ha iniziato a crescere la consapevolezza di come serva un cambio di passo su questo tema, anche se gli approcci e le applicazioni variano molto a seconda dei fattori in gioco.

Il longform di Paolo Riva

A Viareggio, ad esempio, la Cooperativa Sociale Crea sta sperimentando l’uso di robot nell’assistenza a persone con disabilità. A Macerata il “Faro Sociale” sta implementando intelligenza artificiale e big data nelle terapie per bambini con disturbi dello spettro autistico. A Bergamo la cooperativa Kaleidos ha lanciato la piattaforma di telemedicina Net-Medicare, mentre nel Milanese la cooperativa Stipes ha aperto un centro di ricerca per tecnologie digitali in educazione.

In una città in particolare si sta però assistendo a un fiorire di esperienze di digitalizzazione che riguardano varie declinazioni del Terzo Settore. Si tratta di Torino, che negli ultimi anni si è rivelato un grande laboratorio di innovazione (anche) per il mondo non profit (anche) sul digitale. E non è un caso se proprio al capoluogo piemontese è dedicato il sesto longform di A Brave New Europe, in cui Paolo Riva racconta numerose esperienze che, grazie anche alle risorse europee, sono cresciute negli ultimi mesi.

 

Leggi il longform

 

Il webinar di approfondimento

Il tema “Digitale e Terzo Settore” è stato approfondito martedì 17 marzo alle 17.00 nel corso di un webinar Zoom a cui sono intervenuti: Paolo Riva, giornalista e autore dell’articolo; Cristina Morinilli, Compliance e ICT manager di Stranaidea S.C.S. Impresa sociale; Arianna Ortelli, CEO & CoFounder di NovisGames, startup innovative a vocazione sociale; Lorenzo Bandera, ricercatore di Secondo Welfare e esperto di Terzo Settore. Qui sotto, il video.

 

 

Cos’è A Brave New Europe

È un progetto di Slow News e Percorsi di Secondo Welfare finanziato dall’Unione Europea per disegnare una “mappa” che aiuti a conoscere e comprendere meglio la Politica di coesione europea. A questo scopo A Brave New Europe – ABNE per gli amici – si avvale delle competenze di giornalisti, ricercatori ed esperti per raccontare attraverso dati, storie e persone 10 temi che consideriamo cruciali per il nostro futuro. Per dare gambe a un’Europa più coraggiosa.

 

Scopri ABNE