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A quasi sei mesi dal bando della Protezione Civile per gestire l'accoglienza diffusa i problemi appaiono numerosi. E intanto il numero dei profughi aumenta. Ce ne parla Paolo Riva.
Il progetto HOOD dell’Ufficio Pio aiuta i servizi a usare l’approccio della Co-progettazione Capacitante nel lavoro di contrasto all’homelessness. A partire dal sogno.
Nel quinto paper della serie di Social Impact Agenda per l’Italia sui nessi tra PNRR e finanza a impatto, Giuseppe Pignataro descrive alcune delle principali disuguaglianze che interessano l’Italia e il possibile contributo del Piano per affrontarle.
Il dibattito sul welfare durante la campagna elettorale si è concentrato su pochi punti chiave, lasciando ai margini molti temi sociali che sono e saranno fondamentali per il nostro Paese. Per questo vogliamo offrire alcune riflessioni che possano essere utili al Parlamento che sceglieremo il prossimo 25 settembre.
In questo articolo tratto da Excursus+, Daniele Germiniani mette a fuoco i principali punti critici presenti all'interno del PNRR.
Orlando De Gregorio ci parla de "La spirale del sottosviluppo. Perché (così) l’Italia non ha futuro", un libro in cui il sociologo Stefano Allievi si concentra sugli italiani che migrano verso l'estero.
Nel terzo paper della serie di SIA, Antonio Bonetti approfondisce strumenti e dinamiche dell’impact finance permetterebbero di ripensare le modalità di utilizzo delle risorse UE.
Secondo la relazione "Sviluppi occupazionali e sociali in Europa" 2022 i giovani sono stati tra i più colpiti dalla soppressione di posti di lavoro dovuta alla crisi del Covid-19, e anche la ripresa è stata più lenta rispetto ad altri gruppi di età.
Nell'ultimo reportage di A Brave New Europe, Eleonora Camilli approfondisce i diversi standard di accoglienza stabiliti dalla UE per gli ucraini che scappano dall'invasione russa e per le persone di nazionalità diverse in fuga da altri conflitti.
Nel penultimo reportage di A Brave New Europe, Andrea Coccia ci porta alla scoperta scoperta delle superciclabili, del modo in cui queste "grandi opere" vengono concepite, comunicate, implementate e, soprattutto, dell'impatto che possono avere sulla nostra vita quotidiana.
Maurizio Ambrosini, sociologo dell’Università degli Studi di Milano esperto di migrazioni, racconta il suo punto di vista sull'emergenza ucraina e sulla necessità da parte della società di farsi carico di un cambiamento radicale nel sistema di accoglienza.