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A decade after its launch, the HEALTHDOX project lives on through an open database of three decades of health reforms in Europe, a 35-Country Oxford handbook and a new wave of research on how politics shapes healthcare.
A dieci anni dal suo avvio, il progetto HEALTHDOX continua a vivere attraverso una banca dati ad accesso aperto su tre decenni di riforme sanitarie in Europa, un volume collettaneo Oxford University Press dedicato a 35 Paesi e una nuova ondata di ricerche su come la politica plasmi l’assistenza sanitaria.
L’ISTAT ha certificato l’ennesimo record negativo per i nuovi nati. La narrazione è come sempre tragica, che tocca approcci personali, politiche e visioni sistemiche. Ci siamo chiesti: c’è un modo diverso di guardare alla denatalità nel nostro Paese? La bassa fecondità potrebbe persino rivelarsi positiva per il benessere economico e sociale? A quali condizioni?
Dalla Spagna all’Italia, dalla Svezia all'Austria fino al nuovo Piano europeo: Maurizio Ferrera spiega perché la casa sta diventando un nuovo rischio sociale. Ma anche un'opportunità per ripensare il welfare
Percorsi di Secondo Welfare ha contribuido a la elaboración de un informe de investigación promovido por IILA y Expertise France en el marco del Programa Inclusive Societies. A través de análisis y estudios de caso en profundidad, el documento examina cómo Francia, España, Italia y Portugal financian los servicios destinados a las personas con necesidades de cuidados de larga duración, identificando elementos de valor que podrían transferirse a Colombia, Costa Rica, México y Uruguay.
Percorsi di Secondo Welfare contributed to a research report promoted by IILA and Expertise France within the framework of the Inclusive Societies Programme. Through in-depth analyses and case studies, the report examines how France, Spain, Italy and Portugal finance services for people with long-term care needs, identifying valuable elements that could be transferred to Colombia, Costa Rica, Mexico and Uruguay.
Il Demography Report 2026 mostra che l’Unione europea sta invecchiando e che la sua popolazione inizierà a diminuire già dalla fine di questo decennio. In questo contesto, la migrazione diventa sempre più importante, ma non basta da sola: è necessario valorizzare le competenze e creare le condizioni affinché le persone possano costruire una vita nei Paesi di destinazione.
Sul Corriere della Sera Maurizio Ferrera riflette sul crescente squilibrio generazionale nelle democrazie europee e sugli strumenti necessari per dare più peso agli interessi dei giovani e delle generazioni future.
La Commissione propone un quadro unico per tracciare spesa e risultati del prossimo QFP 2028-2034. L’obiettivo è garantire standardizzazione e trasparenza contro la frammentazione attuale. Ma Comitato delle Regioni, Corte dei Conti e società civile sollevano dubbi su impatto sociale e oneri amministrativi
L’obiettivo ultimo è di ridurre il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030, ma c’è tanto altro. Vediamo nel dettaglio i contenuti del documento e le reazioni della società civile, tra soddisfazione e perplessità.
Tutti gli indicatori mostrano una convergenza verso il basso, in cui l’Italia risulta uno dei Paesi con l’andamento più negativo. Per la demografa Alessandra Minello, questa situazione è il risultato di dinamiche anche culturali che riguardano ormai tutto il Vecchio Continente, e non solo.