povertà

La Commissione propone un quadro unico per tracciare spesa e risultati del prossimo QFP 2028-2034. L’obiettivo è garantire standardizzazione e trasparenza contro la frammentazione attuale. Ma Comitato delle Regioni, Corte dei Conti e società civile sollevano dubbi su impatto sociale e oneri amministrativi
Un recente studio pubblicato su Politiche Sociali ha provato ad utilizzare indicatori di reddito in alternativa a quelli di spesa usati tradizionalmente da Istat. I risultati sono sorprendentemente diversi e dimostrano come la scelta degli strumenti di misurazione condizionano ciò che vediamo e, di conseguenza, ciò che le politiche sociali riescono a correggere.
Nei servizi di prossimità esiste un patrimonio di conoscenza spesso poco valorizzato ma fondamentale per comprendere e affrontare (meglio) le fragilità. Per farlo servono però strumenti adeguati, continuità metodologica e una certa disciplina organizzativa. Le Cucine Economiche Popolari di Padova hanno realizzato un’analisi di materialità per andare in questa direzione.
A Reggio Emilia un percorso di co-design tra Caritas e Politecnico di Milano ha prodotto il Manifesto del Dono: non una dichiarazione di principi, ma una cornice di senso costruita con donatori, volontari, istituzioni e persone fragili. Perché contrastare lo spreco e contrastare la povertà non hanno lo stesso obiettivo.
L’obiettivo ultimo è di ridurre il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale di almeno 15 milioni entro il 2030, ma c’è tanto altro. Vediamo nel dettaglio i contenuti del documento e le reazioni della società civile, tra soddisfazione e perplessità.
Chiara Saraceno è stata ospite alla RSI Radiotelevisione svizzera per approfondire il tema della povertà relazionale a partire dal primo numero della nostra rivista Nessi.
Nel testo approvato dal Consiglio dei Ministri non ci sono più le novità in materia di welfare aziendale di cui vi avevamo parlato. Le misure previste si concentrano soprattutto sul tema del salario, con l’introduzione del concetto di “salario giusto”, e su sgravi fiscali per le assunzioni di giovani e donne.
La povertà dei trasporti è un fenomeno sociale multidimensionale, caratterizzato dalla mancanza di accesso a un trasporto pubblico adeguato, che aggrava le vulnerabilità sociali. Il tema è stato al centro del Primo Forum Nazionale sulla Povertà dei Trasporti che si è svolto a Milano, dove attori rilevanti si sono incontrati per condividere i risultati sul tema e promuovere politiche future efficaci.
Transport Poverty is a multidimensional social phenomenon characterized by a lack of accessibility to adequate public transportation, which exacerbates social vulnerabilities. A view from the first italian "National Forum on Transport Poverty", that took place on the 30th of March in Milan, where relevant actors met to exchange relevant findings in pursuit of future policy successes.
In occasione della presentazione del recente volume dell'Alleanza contro la Povertà è stato possibile discutere di temi importanti per affrontare in maniera più efficace il fenomeno, a partire dal livello locale