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A settembre, nell’ambito della Conferenza italiana delle Fondazioni di Comunità, Assifero, Associazione Italiana Fondazioni e Enti Filantropici, ha presentato la seconda edizione della Guida sulle Fondazioni di Comunità in Italia. Il documento, realizzato con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e con la collaborazione scientifica di AICCON, racconta l’evoluzione e il funzionamento di questi attori centrali della filantropia (di cui Secondo Welfare si occupa da molto tempo, ndr) provando anche ad approfondire sfide e opportunità per il futuro. La Guida è basata su un’indagine che ha coinvolto 22 Fondazioni di comunità e ha raccolto dati aggiornati sui temi affrontati da questi attori, sui loro processi interni e, in particolare, sulla coprogettazione e l’orientamento all’impatto.

L’ABC delle Fondazioni di comunità

La Guida è introdotta da un testo di Stefania Mancini, presidente di Assifero, che sottolinea l’importanza delle Fondazioni di comunità (di seguito anche FC) in Italia e in Europa. Secondo Mancini esse svolgono infatti una funzione fondamentale poiché hanno la “capacità di comporre e generare risorse per poi riutilizzarle a beneficio del territorio, in modo partecipato e condiviso, coinvolgendo persone e organizzazioni locali, aggiungendo un valore fondamentale per la crescita, per lo sviluppo“, promuovendo “una società locale, o un frammento di società, che sia di cura e di sviluppo al tempo stesso“. Secondo questa concezione le FC possono dunque essere attori attivatori di capitale sociale, persone e gruppi; catalizzatori di risorse economiche e non solo; propulsori di collaborazione e di processi di innovazione economica, sociale, culturale e ambientale.

Azioni locali per il benessere globale: le Fondazioni di comunità e l’Agenda 2030

La prima sezione della Guida, in coerenza con questo impianto, contiene una fotografia delle FC: come possono essere definite? Quante sono e dove sono radicate? Che funzioni svolgono? Qual è la loro storia in Italia, in Europa e nel mondo?

La storia delle FC in Italia è iniziata nel 1999, anno di nascita della Fondazione Comunitaria del Lecchese, con un continuo sviluppo che ha portato alla creazione complessiva di 52 Fondazioni nel nostro Paese. In questo sviluppo alcuni attori filantropici, in particolare alcune FOB, hanno svolto un ruolo significativo: la Fondazione Cariplo, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione CON IL SUD e la Fondazione Charlemagne. Secondo la stima della Guida sono oltre 18 milioni le persone che gravitano nel sistema delle FC: si tratta di persone che sono servite dalle FC e che, a loro volta, possono essere attivate e coinvolte nelle attività delle Fondazioni.

Questa prima sezione si chiude con il capitolo 5, in cui cui diversi osservatori ed esperte esterni sono stati invitati a raccontare, dal loro punto di vista, in valore aggiunto dell’operato delle FC.

Sfide, temi e modalità operative: dalla riflessione all’intervento

La sezione centrale della Guida è dedicata all’individuazione delle principali sfide che le Fondazioni – cioè le comunità in cui operano – si trovano a fronteggiare e dei temi che sono principalmente presidiati: la sostenibilità, la crisi climatica, le emergenze come la pandemia e l’invasione dell’Ucraina. Ma anche lo sviluppo delle imprese sociali, il sostegno alla cultura e il contrasto della povertà educativa, il perseguimento della parità di genere. In questa sezione la Guida dà conto dei fenomeni citati e accompagna la contestualizzazione con numerosi esempi di iniziative concrete realizzate con il sostegno delle FC negli ultimi anni: dalle CER alla cura delle persone anziane, passando la riqualificazione di quartieri complessi attraverso la cultura (come nel caso delle Catacombe di Napoli).

Fondazioni di comunità: tre parole per ribadire l’obiettivo

Questa parte della Guida contiene anche l’analisi dei dati raccolti nell’indagine, che ha approfondito gli aspetti di governance, la gestione del patrimonio, le strategie di finanziamento, le modalità di coinvolgimento di giovani e comunità. Come anticipato la ricerca si è anche concentrata sulla coprogettazione e sull’orientamento all’impatto, rilevando un buon livello di adesione ai processi partecipativi (con il 73% delle FC che hanno sperimentato almeno una volta il processo di coprogettazione). Le FC si sono rivelate anche propense all’impatto: il 77% ha dichiarato di avere un livello almeno minimo di orientamento all’impatto, mentre il 65% ha già iniziato a legare progettualità e bandi a metodologie di raccolta dati e indicatori chiaramente codificati allo scopo di favorire una misurazione dell’impatto generato.

Risorse a servizio delle Fondazioni di comunità

La Guida si conclude con l’analisi di alcune opportunità, sfide e ostacoli emersi dallo studio delle FC. Gli ultimi due capitoli, infine, si propongono come strumento pratico a servizio delle Fondazioni: il capitolo 11 contiene alcune domande da porsi prima di costituire una Fondazione di comunità, mentre il capitolo 12 approfondisce l’impegno di Assifero nel sostenere la diffusione e lo sviluppo delle FC in Italia. L’intera Guida rappresenta non solo un’utile “mappa” per orientarsi in questo settore della filantropia; rappresenta un ricco catalogo di risorse, documenti, studi e buone pratiche che potranno sostenere ulteriormente il radicamento e l’efficacia delle FC nel nostro Paese.

Riferimenti

Assifero (2023), Guida sulle Fondazioni di Comunità in Italia. Seconda edizione.

Foto di copertina: Paolo Trabattoni via Pixabay.