#ImpreseInnovative

Le imprese possono essere attori fondamentali per la promozione di un futuro sostenibile. Ne sono un esempio l’impegno nella filantropia d’impresa e le iniziative di welfare aziendale, ma anche lo sviluppo di nuovi modi di lavorare, come smart working e coworking. Approfondisci il Goal 9 sul sito di ASviS.

Quello della sostenibilità è ormai un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Per tale ragione, da giugno 2020 abbiamo scelto di approfondire i nessi tra i cambiamenti in atto nel welfare italiano e i 17 Sustainable Development Goals, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Continuano le riflessioni nate nell’ambito di “Insieme per il Bosco”, progetto che raccoglie memorie collettive fatte di pratiche, relazioni socio-ecologiche e apprendimento sociale sul territorio che nel 1976 venne colpito dal disastro dell’Icmesa.
La “prize philanthropy” viene spesso impiegata per promuovere l'innovazione sociale e far conoscere temi, iniziative e soggetti relativamente poco noti o comunque meritevoli di attenzione. Un esempio è il Premio Angelo Ferro.
Alle soglie dell'anniversario dal disastro dell’Icmesa, Percorsi di secondo welfare pubblica una serie di articoli nati nell’ambito di “Insieme per il bosco”. Un progetto che ha permesso di raccogliere memorie collettive fatte di pratiche, di relazioni socio-ecologiche e di apprendimento sociale. Questo è il primo.
Ottenere attenzione e contributi partecipativi non è facile: gli impegni sono molti, le priorità sono altre, il tempo a disposizione limitato. In questo articolo esaminiamo due tecniche per favorire partecipazione in contesti segnati da fretta, movimento, temporaneità e rapidità.
Secondo il provider nel 2024 è aumentato il budget medio, quasi il 60% è finito in fringe benefit e ci sono sostanziali differenze di utilizzo in base all'età. Ce lo ha raccontato Andrea Catania, anticipandoci i principali contenuti dell’Osservatorio Welfare 2025 di DoubleYou sui comportamenti di imprese, lavoratori e lavoratici.
La Città metropolitana di Bologna, grazie a un’ampia concertazione trasversale, ha elaborato un proprio Piano che identifica l’economia sociale come una opportunità per tutto il sistema locale. Quattro le macroaree strategiche di lavoro: abitare, lavoro di qualità, welfare di prossimità e turismo sostenibile.