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Lavoro domestico: le famiglie italiane hanno speso più di 13 miliardi nel 2024

Lo spiega l'ultimo rapporto dell'Osservatorio DOMINA, che indica come il settore coinvolga direttamente 902.000 famiglie datori di lavoro.

L’Osservatorio DOMINA ha presentato il Rapporto annuale sul lavoro domestico 2025, un’analisi approfondita di questo settore basata sui dati relativi all’anno 2024.

Il comparto coinvolge direttamente 902.000 famiglie datori di lavoro e 817.000 lavoratori regolari, per un totale di oltre 1,7 milioni di soggetti censiti dall’INPS. Considerando anche la componente irregolare, che raggiunge un tasso del 48,8%, il numero complessivo delle persone coinvolte nel lavoro domestico supera i 3,3 milioni.

Il settore, scrive DOMINA, si conferma dunque “come uno dei comparti più rilevanti e allo stesso tempo più vulnerabili del mercato del lavoro italiano”.

Il rapporto spiega che le famiglie italiane sostengono una spesa complessiva di 13,4 miliardi di euro per il lavoro domestico, somma che include sia la componente regolare sia quella sommersa. “Questo impegno privato genera un beneficio diretto per lo Stato, che nel solo 2024 ha potuto contare su un risparmio stimato di oltre 6 miliardi di euro, evitando l’onere di un’assistenza istituzionalizzata a oltre 800.000 anziani non autosufficienti”, continua il documento.

A partire dai dati analizzati e con l’obiettivo di aumentare la quota di lavoro regolare nel settore, DOMINA ha presentato anche cinque proposte operative, tra cui l’introduzione di un cashback per il lavoro domestico. L’idea è di permettere al datore di lavoro di vedersi riconoscere una somma economica quantificabile in via graduata da poter spendere solo per i pagamenti di contributi INPS del lavoratore domestico.

 

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Foto di copertina: Age Cymru , Unsplash