invecchiamento

Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza nel Quaderno 4/2026 analizza la situazione attuale delle badanti nel nostro Paese. Regolarizzazione, formazione e servizi territoriali sono le strade da seguire per rendere sostenibile il lavoro privato di cura
Si tratta del primo Piano dopo la riforma dell’assistenza agli anziani e rappresenta un’importante occasione per valutarne l’attuazione. Come spiega Franca Maino, alcune innovazioni significative convivono con il ridimensionamento dell’ambizione trasformativa della riforma. Per questo, più che segnare un cambio di rotta, il Piano consolida e stabilizza il sistema così come si è venuto configurando negli ultimi anni.
Valeria De Tommaso ha partecipato al Forum EU-LAC di Berlino, parte della nuova collaborazione tra Unione Europea e Paesi dell’America Latina e dei Caraibi prevista dal Pact on Care. La ricercatrice di Percorsi di Secondo Welfare, a partire da una ricerca condotta per IILA e Expertise France nell’ambito del Programma Inclusive Socities dell’UE, ha approfondito il rapporto tra silver economy e long-term care, ma anche su come la collaborazione tra attori pubblici e privati può rafforzare i sistemi di cura.
L'Università di Firenze ha ospitato il IX Convegno Annuale della Società Italiana di Sociologia Economica. Il nostro gruppo di ricerca è stato protagonista di due sessioni e ha proposto il proprio punto di vista su sanità territoriale, long term care, welfare aziendale, advocacy e integrazione dei servizi.
A Brescia Est, SWING sperimenta un nuovo modello di welfare che mette in connessione persone, famiglie, servizi e territori, per costruire un futuro in cui invecchiare bene è un diritto e una possibilità reale per tutti.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza spinge la politica ad occuparsi di Long Term Care. L’Italia è in grave ritardo nel riformare efficacemente il settore. È urgente passare da un welfare della compensazione a un welfare dell’investimento.