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Per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è necessario coinvolgere territori e comunità favorendo lo sviluppo di progetti e, soprattutto, di strategie ed idee (come abbiamo spiegato qui). A questo scopo, è fondamentale confrontare riflessioni e opinioni sul funzionamento del PNRR e dei suoi strumenti attuativi per non limitarsi all’operatività.

A tal riguardo, Excursus+ sta realizzando Il Punto sul PNRR, uno strumento con cui proporre dati, approfondimenti e riflessioni utili a leggere e comprendere meglio il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un monitoraggio mensile basato sulle informazioni raccolte e analizzate dal Bando nella Matassa. Il Punto è composto da diversi indicatori che offrono un aggiornamento su bandi, avvisi fondi messi a disposizione da Ministeri, Agenzie governative, Regioni e altre Istituzioni. Le informazioni sono inoltre sistematizzate attraverso un’infografica aggiornata mensilmente.

Secondo Welfare – che insieme a Excursus ha lanciato la serie #MementoPNRR – ha scelto di essere partner di tale iniziativa, dando visibilità a queste analisi che riteniamo utili per alimentare il dibattito sui cambiamenti che il PNRR sta portando e porterà nel nostro Paese.

I dati del PNRR di ottobre

Secondo l’analisi di Daniele Germiniani, responsabile progettazione di Excursus+, lo scorso mese si è registrato un rialzo nelle risorse messe a bando dal PNRR, con oltre 1 miliardo di euro resi disponibili da 9 nuovi bandi. Tra questi c’è un bando a fondo perduto da 110 milioni pubblicato dal Ministero della Cultura per l’innovazione e la transizione digitale delle PMI e associazioni attive nel settore culturale. Al contempo si sono chiusi 14 bandi dal valore complessivo di 6,4 miliardi.

Si assiste, inoltre, alla riapertura dei termini di diversi bandi. Un esempio è il caso dell’importante bando dedicato agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), di cui vi avevamo parlato qui. Il bando, del valore di quasi 1,5 miliardi, è finalizzato ad intervenire sul rafforzamento delle strutture territoriali dedicate a gestire la non autosufficienza, i percorsi verso l’autonomia per i disabili e le strutture di housing temporaneo. Come abbiamo già sottolineato, e come ha ricordato OpenPolis, la riapertura dei bandi è probabilmente un sintomo del sempre più evidente tema delle competenze che mancano agli enti locali per richiedere, ottenere e utilizzare le risorse.

In generale, Excursus+ registra un rallentamento, largamente preventivato, che sarà superato solo dalla riorganizzazione dei vari dicasteri dopo l’insediamento del nuovo Governo. Staremo a vedere se e come questo processo andrà a influenzare la tabella di marcia sia interna che esterna del Piano (su cui, in fin dei conti, siamo in ritardo o no?).

Lo stato di attuazione del Piano

Conteggiando i dati sopra riportati, attualmente risultano attivi 28 bandi alimentati dalle risorse del PNRR che mettono complessivamente a disposizione circa 12 miliardi di euro. I bandi che si sono chiusi sono invece 14.

Il totale dei bandi finora pubblicati è dunque 42, per un valore complessivo di circa 32 miliardi di euro, il 16,9% dei 191,5 miliardi di euro che arriveranno dalle istituzioni europee. Circa 1,8 miliardi sono stati stanziati per la missione 5 (Inclusione e coesione), che per ovvie ragioni è quella che vede più direttamente coinvolte le realtà del secondo welfare.

Se consideriamo non solo i bandi ma anche tutte le risorse messe a disposizione con fondi e assegnazioni dirette, come riporta Open PNRR di Openpolis, entro la fine del 2022 dovremo aver stanziato circa il 35% delle risorse concordate con Bruxelles, ma ad oggi siamo riusciti ad allocare solo il 25,6%.

 

Scopri i dati

 

Memento PNRR

Questo contributo è parte di “MementoPNRR la serie con cui vogliamo capire, al di là dei ragionamenti su risorse, governance e processi, quale idea di Paese vogliamo realizzare grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

Foto di copertina: Lukas, Pexels