Rassegna Stampa
Governi locali

Il PNRR e le difficoltà degli enti locali

OpenPolis, 3 ottobre 2022
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Uno dei principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – che Secondo Welfare sta seguendo con la serie #MementoPNRR – è quello di ridurre i divari territoriali. Eppure proprio gli enti locali che dovrebbero ricevere gli investimenti del Piano e, quindi, migliorare le condizioni dei proprio territori, sono in difficoltà. A dirlo è OpenPolis, che dedica un lungo articolo all’argomento.

I motivi sono molteplici ma una delle cause principali, come raccontava anche Secondo Welfare, è la carenza di personale e di competenze adeguate nei Comuni. Soprattutto nel Mezzogiorno dove storicamente ci sono le situazioni più difficili.  Il PNRR adotta infatti un modello che privilegia la competizione tra territori anziché l’adozione di politiche perequative. E la quantità di passaggi burocratici a cui adempiere e la complessità della documentazione da fornire può anche scoraggiare gli enti locali meno efficienti. Che rinunciano perfino all’invio delle candidature.

Se tali lacune non saranno colmate, non solo i progetti ammessi a finanziamento in questi territori rischiano di non concludersi nei tempi previsti” spiega l’articolo “ma si rischia anche che il PNRR, anziché ridurli, contribuisca ad acuire i divari tra quei territori che già oggi sono più efficienti e il resto del Paese”. “La conseguenza di questa dinamica” spiega ancora l’articolo “è che gli enti locali che rischiano di rimanere esclusi dal riparto dei fondi del Pnrr sono proprio quelli che ne avrebbero maggiormente bisogno“. E anche laddove i bandi sono stati vinti si profila un’altra questione spinosa: il rischio dei ritardi nel portare a compimento le iniziative.

 

Il PNRR e le difficoltà degli enti locali
OpenPolis, 3 ottobre 2022