Pillole
Povertà e inclusione

Dieci domande (e risposte) sul Reddito di Cittadinanza

Il Comitato scientifico di valutazione istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha prodotto una relazione per affrontare alcune delle questioni più controverse sulla misura. L'obiettivo è fornire dati e informazioni fondate che possano aiutare a orientare il dibattito pubblico ancorandolo a solide basi scientifiche ed evidenze empiriche.

Sin dalla sua introduzione, nella primavera del 2019, il Reddito di cittadinanza (RdC) è stato al centro di un acceso dibattito alimentato da domande, dubbi e affermazioni spesso poco o per nulla ancorate alle evidenze empiriche, che hanno impedito l’effettiva comprensione del suo effettivo funzionamento, dei suoi aspetti positivi e delle sue criticità. Invece di favorire la circolazione di informazioni ben fondate, tutto questo ha, in ultima istanza, alimentato sterili e dannose contrapposizioni.

A distanza di tre anni dal suo avvio, e potendo adesso disporre di una solida base di dati, il Comitato scientifico di valutazione del Reddito di cittadinanza 1 ha ritenuto utile e urgente contribuire a una buona conoscenza di questo strumento fornendo spiegazioni e dati per contrastare fuorvianti semplificazioni e diffusi luoghi comuni. A questo scopo il Comitato ha prodotto una relazione per evidenziare alcune delle questioni più controverse relative al Reddito di Cittadinanza, su cui come detto si moltiplicano prese di posizione basate su una limitata conoscenza e prive dell’approfondimento necessario per comprenderle a fondo e discuterle consapevolmente.

I temi sono stati declinati in 10 domande a ciascuna delle quali è stata fornita una risposta motivata, basata sui dati ufficiali relativi alla misura (di fonte Inps, Anpal, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) e, in alcuni casi, indicando anche le proposte di cambiamento elaborate dal Comitato scientifico. L’augurio del Comitato è che il documento possa rappresentare un’utile base informativa per tutti coloro che sono impegnati nel contrasto alla povertà e trovi la più ampia diffusione nei media al fine di riposizionare il dibattito pubblico ancorandolo a solide basi scientifiche.

Le domande

  1. Il Reddito di cittadinanza è una misura per il lavoro o contro la povertà?
  2. Perché non vi è perfetta coincidenza tra coloro che sono considerati poveri assoluti dall’ISTAT e coloro che percepiscono il RdC?
  3. Chi è maggiormente penalizzato dalle condizioni previste per l’accesso al RdC?
  4. Che cosa viene richiesto a coloro che percepiscono il RdC?
  5. Che cos’è il Patto per il lavoro e che cosa devono fare le persone?
  6. Quanti percettori di RdC hanno trovato lavoro finora?
  7. Che cos’è il Patto per l’inclusione sociale e che cosa devono fare le persone?
  8. È possibile lavorare e ricevere il RdC? Il RdC può favorire il lavoro nero?
  9. Che cosa sono i Progetti Utili alla Collettività (PUC)?
  10. In che cosa il RdC italiano si differenzia da misure analoghe presenti in altri Paesi?

Note

  1. Il Comitato scientifico è stato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel marzo 2021 allo scopo di approvare il progetto di valutazione del Reddito di cittadinanza. Il Comitato è  presieduto da Chiara Saraceno e composto da Nunzia De Capite, Cristiano Gori, Daniele Checchi, Maurizio Franzini, Paola Bozzao e Angelo Marano. Nel novembre 2021 il Comitato ha prodotto uno studio della misura elaborando proposte di modifica della stessa.