TERZO SETTORE /
Valoriamo: il welfare aziendale territoriale risponde all'emergenza Coronavirus
Anche l'iniziativa lecchese supporta enti locali, Terzo Settore e famiglie nel fronteggiare le criticità determinate dalla pandemia
15 aprile 2020

Valoriamo è un progetto promosso dalla Fondazione Cariplo sul territorio lecchese e implementato da una molteplicità di attori pubblici e privati tra cui Mestieri Lombardia e il Consorzio Consolida. Come vi abbiamo raccontato recentemente, l’iniziativa si propone di generare - con il welfare aziendale - opportunità di crescita e benessere per tutto il territorio attraverso una pluralità di azioni. Nel promuovere la diffusione di misure e politiche di welfare presso le imprese del territorio, Valoriamo intende anche coinvolgere tutto il tessuto produttivo locale: nella scelta dei fornitori di beni e servizi da inserire nei piani sono infatti privilegiati soggetti del Terzo Settore operanti nel lecchese. Le aziende che realizzano piani di welfare attraverso Valoriamo sono inoltre coinvolte in un meccanismo di fundraising che permette di finanziare percorsi di inclusione lavorativa rivolti a persone in condizione di vulnerabilità.

Il territorio è coinvolto, infine, attraverso il marketing sociale, un sistema di raccolta fondi che coinvolge esercizi commerciali locali che, una volta convenzionati, erogano ai propri clienti dei voucher legati al raggiungimento di una certa soglia di spesa. Tali voucher vengono poi trasformati in donazioni a organizzazioni non profit del territorio. Nel progetto Valoriamo lo strumento del marketing sociale - già conosciuto e impiegato precedentemente sul territorio lecchese - rappresenta anche un’opportunità diretta di fundraising: una percentuale dei voucher di donazione viene versata sul fondo finalizzato a finanziare percorsi di inclusione lavorativa.


Le criticità determinate dalla pandemia

Valoriamo è contraddistinto da un forte radicamento territoriale e si è trovato - come moltissimi servizi sociali pubblici e privati - a dover conciliare due necessità: da un lato il sostegno della popolazione, specialmente delle sue componenti più fragili, nel fronteggiamento degli effetti sanitari, sociali ed economici della pandemia; dall’altro la salvaguardia della sicurezza dei propri lavoratori e il rispetto delle norme emergenziali emanate nel corso dell’ultimo mese.


Welfare aziendale

Nel campo del welfare aziendale le imprese, qualora siano autorizzate a restare operative, affrontano quotidianamente diversi problemi. E ci possiamo aspettare che nel prossimo futuro saranno meno propense a investire le proprie risorse per la predisposizione di piani di welfare aziendale. Non è però escluso che, visto l’ampio ricorso allo smart working di queste settimane, possano essere interessate ad approfondire la messa in campo di soluzioni che favoriscano - già dall’avvio della cosiddetta fase 2 - la conciliazione tra vita personale e lavorativa e il lavoro agile (smart working). Questi due temi, oggetto finora di un’attenzione limitata nel nostro Paese, stanno mostrando in queste settimane i loro limiti ma anche nuove opportunità. L’accompagnamento “culturale” delle aziende nell’organizzazione dello smart working (che - come vi abbiamo raccontato recentemente - non è semplice “lavoro da casa”) rappresenterà dunque un significativo ambito di implementazione del welfare aziendale.

Dal canto loro i fornitori di servizi alla persona sono stati investiti dalla sfida di adattare e proporre prestazioni che rispondano alle esigenze improvvise determinate dalla situazione attuale: chi offriva servizi di gastronomia e catering si è attrezzato per consegnare a domicilio i propri prodotti, i servizi di pulizie industriali e civili saranno più richiesti nelle prossime settimane. L’attuale situazione di crisi acuta, e la fase di ripresa graduale che probabilmente seguirà, rappresentano in questo senso anche l’opportunità, per gli enti del Terzo Settore, di rilanciare e innovare i propri servizi ridisegnando tempi e modi di erogazione, oltre che l’utenza.


Marketing sociale, fundraising e comunicazione

Sui primi due aspetti Valoriamo ha registrato una riduzione delle opportunità: gli esercizi commerciali, protagonisti di queste azioni, sono stati costretti a chiudere oppure si trovano ad affrontare problemi contingenti quali l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale per i propri dipendenti e l’avvio o il rafforzamento di servizi di consegna a domicilio. L’area che si occupa di promuovere queste azioni, oltre a portare avanti le attività di comunicazione istituzionali proprie del progetto Valoriamo, si è dunque messa a disposizione delle comunità locali offrendo competenze comunicative per diffondere informazioni essenziali. I tre ambiti distrettuali (Lecco, Merate, Bellano) si sono appoggiati al team di Valoriamo per produrre il materiale informativo relativo ai diversi servizi emergenziali attivati (dal supporto psicologico gratuito alla spesa solidale). Valoriamo, attraverso i suoi canali di comunicazione e i social, è stato anche coinvolto nella diffusione di questo materiale.


Percorsi di inclusione lavorativa

Anche quest’area è stata colpita dalle restrizioni legate alla pandemia: tutti i tirocini in corso sono stati sospesi e le attività di sportello sono state chiuse al pubblico. Gli operatori di quest’area si sono però prontamente attivati per poter garantire nuove modalità di sostegno e vicinanza ai propri utenti, realizzando in remoto azioni di supporto alla ricerca del lavoro in quei settori che non si sono fermati, in particolare in quelli che stanno registrando un aumento delle attività (grande distribuzione, pulizie per le strutture sanitarie, agricoltura). L’aiuto si sostanzia anche in videochiamate di confronto e di preparazione ai colloqui lavorativi. Sono attualmente allo studio dei videotutorial per la redazione di CV, l’affiancamento nella predisposizione della candidatura e nel reclutamento, ecc.


Il welfare aziendale territoriale alle prese con il Coronavirus

Oltre a fronteggiare una serie di sfide e difficoltà, Valoriamo non ha perso l’occasione per sperimentare tempestivamente strategie per rafforzare la propria presenza sul territorio e per consolidare le relazioni con enti pubblici e privati e con la cittadinanza. Gli operatori che svolgevano attività a sportello, attualmente non praticabili, si stanno rendendo disponibili alle mansioni più varie per sostenere la popolazione; forniscono inoltre una consulenza telefonica in merito ai servizi attivi e alle opportunità offerte dagli enti pubblici e privati del territorio.

Certamente la pandemia e le sue molte conseguenze economiche e sociali impatteranno su un progetto che vede nel welfare aziendale una delle sue principali azioni. Tuttavia proprio il radicamento territoriale di questa iniziativa fa sì che, in questa fase, Valoriamo rappresenti un valido punto di riferimento per gli enti del territorio. Le conseguenze determinate dalla pandemia - in termini di nuovi servizi, rilevazione delle esigenze emergenti, relazioni attivate, capacity building dei vari soggetti coinvolti - potrebbero trasformarsi in punti di forza su cui Valoriamo potrà contare nel fronteggiare le sfide dei prossimi mesi e il cambiamento profondo che questa emergenza è destinata a generare. 

 


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