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Una riflessione di Egidio Riva a partire dalla nuova Expert Survey P2W sul ruolo ancora marginale del settore profit nelle politiche sociali territoriali e sulla necessità di rafforzare la regia pubblica per integrare risorse, competenze e responsabilità
Una ricerca condotta sull’esperienza del Comune calabrese, unico ente locale del Sud coinvolto nella prima di sperimentazione, mostra un modello condiviso nei principi, ma ancora fragile nella pratica. Ritardi, carenza di risorse e difficoltà di coordinamento frenano una riforma che punta a mettere le persone con disabilità davvero al centro.
Le persone chiedono strumenti capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana, ridurre lo stress, favorire la conciliazione e rendere più accessibili i servizi esistenti. A dirlo è una recente ricerca condotta in provincia di Cuneo da Percorsi di Secondo Welfare, che fotografa una situazione comune a molti territori del nostro Paese.
Sebbene alcune delle principali innovazioni che stanno attraversando il welfare locale vengano considerate come percorsi distinti, esse sembrano condividere una medesima finalità: rafforzare la capacità dei sistemi territoriali di comprendere la realtà nella quale operano e orientare le decisioni.
Negli ultimi anni Percorsi di Secondo Welfare ha supportato la nascita e lo sviluppo di piattaforme collaborative che, partendo dai dati, intendono orientare le politiche per prevenire e affrontare diversi rischi e bisogni sociali. Valeria De Tommaso e Alice Fanelli raccontano le esperienze di Biella, Brescia e Trento su Rivista Solidea.
Nell’ultimo anno è aumentato il margine di manovra per le Pubbliche Amministrazioni che vogliono predisporre misure di welfare per i propri dipendenti. Scopriamo come Comuni e altri Enti pubblici stanno sfruttando le nuove possibilità offerte dalla normativa.
Sviluppata in collaborazione con AXA Italia, raccoglie e valorizza le buone pratiche realizzate da enti pubblici, imprese e Terzo Settore. Fino al 31 luglio sarà possibile candidare nuove esperienze di sostenibilità territoriale: le migliori riceveranno un attestato di riconoscimento e saranno valorizzate (anche) attraverso il portale
Da Londra a New York, da Parigi a Barcellona, sempre più città stanno perdendo popolazione infantile. Non è solo un effetto del calo delle nascite: il costo delle abitazioni, la trasformazione del mercato immobiliare e modelli urbani poco adatti alle famiglie stanno cambiando il volto delle metropoli, con conseguenze profonde sulla coesione sociale e sulla vita comunitaria.
A Milano un dibattito tra stakeholder pubblici e privati su parità di genere e work-life balance, promosso nell'ambito del progetto europeo realizzato da Fondazione l’Albero della Vita insieme a Percorsi di Secondo Welfare
Carlotta Mozzana e Emanuele Polizzi presentano il tema al centro dell'ultimo numero di Politiche Sociali/Policies, ripercorrendo lo sviluppo del concetto e la sua affermazione nel dibattito sulle politiche territoriali, tra opportunità, retoriche e questioni aperte.
4 milioni di euro a supporto delle imprese e dei professionisti per la creazione e la promozione di politiche di welfare aziendale innovative, con un focus particolare sulla parità di genere.
Lo sport, sia sul piano professionistico che dilettantistico, continua a riflettere profonde disuguaglianze di genere. Il secondo welfare può emergere come leva chiave per promuovere cambiamento e inclusione per affrontare insicurezza, stereotipi e sotto-rappresentazione. Lo dimostra l’iniziativa “Fuori Rosa” del CSI Milano che si svolgerà nei prossimi giorni.