smart working

Spesso il dibattito sul lavoro agile è bloccato su posizioni preconcette, false motivazioni o entusiasmi eccessivi. Quali sono invece i reali vantaggi e svantaggi a livello individuale e sociale? La letteratura accademica inizia ad avere evidenze sufficienti per provare a creare politiche utili per lavoratori, imprese e società
Diversi colossi tecnologici, come Amazon, hanno preso decisioni drastiche sul ritorno dei loro lavoratori in ufficio. Quali sono le reali ragioni di queste scelte? E come queste decisioni influenzano il dibattito sul lavoro agile? Rispondiamo nel nostro secondo approfondimento sul tema.
Mentre l'evidenza empirica conferma i vantaggi del modello del lavoro agile su produttività e conciliazione vita-lavoro, molte imprese impongono il rientro forzato. Un'analisi che supera il dibattito ideologico e cerca di andare alla base delle scelte aziendali in Italia.
Dopo i picchi della pandemia lo smart working continua a essere molto diffuso in Italia, non solo tra le grandi aziende ma anche nelle PMI. La milanese Way2global, per esempio, ha implementato una formula di smart working "integrale" che apre a diverse forme di flessibilità.
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo con una Direttiva ha annunciato che il welfare aziendale e integrativo sarà valorizzato anche nella PA attraverso la prossima tornata di rinnovi contrattuali del settore pubblico.
Si tratta di organizzazioni che hanno sviluppato una cultura del lavoro differente, per cui l'attuale struttura dei contratti nazionali, pur utilizzando la normativa per lo smart working, rappresenta un elemento "distonico" e in qualche caso problematico.
Il numero dei padri che si dedicano al lavoro di cura è in ascesa. Ora servono politiche mirate che permettano agli uomini di conciliare lavoro e paternità, quali ad esempio il congedo di paternità e quello parentale condiviso. Le aziende possono giocare un ruolo cruciale in questi processi trasformativi.
In un allegato del Documento di Economia e Finanza si fa riferimento al welfare aziendale come opportunità per sostenere la natalità e favorire la parità di genere e l'occupazione femminile. La visione, al momento, appare però molto ridotta.
In questa lezione di "Pillole di Conciliazione" di WorkLife Community, Arianna Visentini di Variazioni Srl analizza i nessi esistenti tra conciliazione, lavoro agile e smart working, focalizzandosi sui benefici che quest'ultimo può portare nelle organizzazioni che vi ricorrono.
In questa lezione di "Pillole di Conciliazione" di WorkLife Community, la dottoressa Maddalena Cannito dell'Università di Trento approfondisce la relazione tra paternità e politiche di conciliazione, focalizzandosi sulle misure di welfare messe in campo dalle aziende per i padri.
Diverse ricerche mettono in luce come il welfare aziendale e le politiche per il benessere siano sempre più importanti per imprese e collaboratori solo quando rispondono ai bisogni reali delle persone. Per questo sono nati strumenti di supporto alle imprese, come WIN.