formazione

Ester Bonomi commenta i dati pubblicati dall'Istat in merito ai giovani e l'istruzione a distanza, tracciando un quadro dell'esperienza degli ultimi due anni e delle prospettiva della didattica.
Su Rivista Solidea, Chiara Agostini individua e descrive alcune logiche di intervento per rimettere al centro delle politiche per bambini, bambine, ragazzi e ragazze.
Il Senato ha approvato il pacchetto di riforme per le politiche per la famiglia. Ora il Governo e il Parlamento dovranno confrontarsi per emanare i decreti attuativi nel corso dei prossimi due anni.
Il fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione in Italia resta su livelli allarmanti. Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno quindi elaborato il Piano nazionale “Neet working” per affrontare la questione.
Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato i primi avvisi in materia di edilizia scolastica previsti dalla Missione 4 "Istruzione e ricerca" del PNRR.
Circa 95 milioni di persone si trova a rischio povertà e esclusione sociale. Entro il 2030 l'UE intende abbassare questa cifra di almeno 15 milioni e per farlo sta mettendo in campo diversi strumenti. Basteranno per limitare le conseguenze del Covid-19?
Ne abbiamo discusso con Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli, ponendo particolare attenzione alla riforma del sistema di reclutamento degli insegnanti e agli investimenti nell’edilizia scolastica.
A partire da una comune esperienza di introduzione di processi di mentorship in una grande organizzazione pubblica, alcune considerazioni su diversi modi attraverso i quali guardare al senso della mentorship nel suo complesso
Il PNRR rappresenta un’opportunità unica per intervenire sulle storiche carenze della scuola italiana, ma le riforme previste dal Piano saranno sufficienti? Cerchiamo di fare chiarezza.
Su Buone Notizie Franca Maino spiega che di fronte alle nuove sfide di povertà multidimensionale manca una capacità di presa in carico multidimensionale da parte delle istituzioni. Ecco perché bisogna investire in questo ambito, a partire dal fronte valutativo.
La pandemia ha portato a un aumento del rischio povertà in molti Paesi europei, tra cui l'Italia. Le risorse che arriveranno da Bruxelles nei prossimi anni possono rappresentare un'opportunità per affrontarla? Ce ne parla Paolo Riva nella nostra inchiesta per Buone Notizie.