#LavoroDignitoso

La promozione e la protezione del lavoro sono al centro del nostro Focus “Welfare e contrattazione”. Inoltre seguiamo regolarmente gli sviluppi del mondo del lavoro nelle aziende e nel Terzo Settore. Approfondisci il Goal 8 sul sito di ASviS.

Quello della sostenibilità è ormai un tema ricorrente nel dibattito pubblico. Per tale ragione, da giugno 2020 abbiamo scelto di approfondire i nessi tra i cambiamenti in atto nel welfare italiano e i 17 Sustainable Development Goals, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU.

Ausili digitali e tecnologie assistive stanno assumendo un ruolo determinante nel miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. Ad esempio per il raggiungimento di una maggiore autonomia e per permettere loro di lavorare e studiare. Inoltre, gli strumenti tecnologici sono spesso potenti amplificatori delle capacità relazionali e comunicative. Ma il binomio disabilità-digitale non è affatto privo di difficoltà e rischi.
Proseguono i nostri approfondimenti dedicati al lavoro agile e alle sue modalità di implementazione. In questo articolo proponiamo un'analisi della normativa di riferimento e, in particolare, degli accordi individuali che regolano il rapporto tra azienda e lavoratore "agile". Nozioni utili per promuovere forme di vero smart working anche oltre la pandemia.
Nell'ambito del progetto "Lavoro! Libere tutte", la Provincia di Rimini ha promosso un bando per sostenere economicamente le imprese che vogliono promuovere misure di welfare aziendale. L'obiettivo è quello di incentivare le aziende a favorire la parità di genere, attuare politiche di conciliazione vita-lavoro e per il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel 2020 il Legislatore aveva stabilito la possibilità di raddoppiare il limite destinato ai cosiddetti fringe benefit di welfare aziendale, portandolo a 516,46 euro. In questi giorni in Parlamento, nell'ambito del Decreto Ristori, si sta discutendo di aumentare nuovamente tale soglia. Si tratta di una scelta che porta con sé vari benefici, ma che non è esente da rischi su cui occorre riflettere.
NeMOLab è un nuovo polo tecnologico per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni altamente innovative per rispondere ai bisogni di chi vive una patologia neurodegenerativa e neuromuscolare. Il progetto vuole introdurre un nuovo modo di fare ricerca in questo campo, grazie alla partnership tra i Centri Clinici NeMO, che da anni sono specializzati nella presa in carico multidisciplinare, e il Gruppo CGM.
Sul numero 1/2021 della Rivista Impresa Sociale, Valeria Cavotta e Monica Rosini approfondiscono il tema del lavoro dentro le carceri analizzando il ruolo delle imprese sociali nella rieducazione dei detenuti. Dato l'elevato tasso di recidiva nel nostro Paese, i progetti di reinserimento degli ex detenuti, queste esperienze dimostrano un valore sociale ed economico rilevante.
Nel libro "Mutualism: Building the Next Economy from the Ground Up"Sara Horowitz racconta, attraverso la storia della sua famiglia, come negli Stati Uniti il mutualismo si sia dimostrato capace di rispondere ai cambiamenti sociali e rafforzare i legami comunitari. Ma è un modello ancora valido? La recensione di Federico Mento.
VALI - Valore Autonomia Lavoro Inclusione grazie a un approccio innovativo supporterà le persone disoccupate nella ricerca fattiva di una occupazione e, contemporaneamente, le accompagnerà in percorsi per aiutarle a superare le condizioni di disagio determinate dalla mancanza di lavoro. Per realizzare il progetto la Fondazione si avvarrà di un'ampia rete di partner territoriali e stanzierà 3 milioni di euro.
De-LAB, centro di progettazione sociale, ha intervistato Franca Maino. Nel corso del dialogo la direttrice di Percorsi di secondo welfare ha parlato dei cambiamenti sociali in atto nel nostro Paese, degli impatti generati dalla pandemia e del ruolo crescente degli attori privati e del Terzo Settore, indicando anche quali scelte dovrebbero essere assunte dai decisori pubblici per cambiare le politiche di welfare del prossimo futuro.
Welfare Index PMI è un'iniziativa che ha lo scopo di stimare la qualità e la diffusione del welfare aziendale all'interno delle piccole e medie imprese italiane attraverso la creazione di un indice sintetico. Da qualche giorno sono aperte le iscrizioni per la partecipazione alla sesta edizione. Le imprese che volessero partecipare potranno farlo gratuitamente, compilando il questionario che si trova nel sito internet del progetto oppure richiedendo un'intervista telefonica.
Come è cambiato il mercato del welfare aziendale nel 2020? Quali sono state le scelte di imprese e lavoratori? Secondo i dati dell'Osservatorio di Edenred, che riguarda oltre 3.000 aziende e 500.000 addetti, nonostante le difficoltà legate al Covid le imprese italiane hanno confermato i propri investimenti nel welfare integrativo, mentre i lavoratori hanno concentrato il loro "credito welfare" su alcune voci specifiche.
Intesa Sanpaolo ha avviato Formula, un’iniziativa di crowdfunding che nel 2021 finanzierà oltre 30 progetti di impatto sociale su tutto il territorio italiano. Gli interventi riguarderanno la riqualificazione di spazi dismessi, azioni dedicate ad anziani e giovani e interventi per l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà e ai margini del mercato del lavoro.
L'azienda torinese ICCOM ha recentemente realizzato un piano di welfare aziendale per rispondere ai nuovi bisogni dei propri dipendenti emersi a seguito della pandemia. Tra le iniziative ci sono il pagamento di rette scolastiche e baby-sitter, l'assistenza domiciliare agli anziani, il maggiordomo aziendale e attività formative per i dipendenti. Il nuovo piano, realizzato senza ricorrere a un provider esterno, è nato grazie a un lungo percorso di ascolto dei bisogni dei collaboratori.
Lunedì 12 aprile, dalle ore 18.30, si terrà l'evento online conclusivo del progetto "Welfare Aziendale e Territoriale a misura di artigiani, micro e piccole imprese" finanziato dalla Regione Piemonte attraverso la strategia WeCaRe. L'iniziativa, nella quale è stato coinvolto anche Secondo Welfare, si è proposta di sensibilizzare gli artigiani sulle opportunità legate al welfare aziendale.
Il rapporto analizza gli accordi aziendali realizzati nel corso del 2020, fornendo alcuni dati interessanti circa lo sviluppo della contrattazione nell’anno della pandemia e, in particolare, sull’evoluzione di alcuni strumenti strategici come il welfare aziendale e le misure di conciliazione. Su cui tuttavia permane una generale carenza di dati confrontabili.
Raccontare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell'ONU proponendo storie concrete attraverso lo strumento del podcast. È lo scopo del nuovo progetto “17 storie per il 2030” promosso da Fondazione Unipolis e Podcastory e con il Patrocinio dell’ASviS, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
La Città Metropolitana di Bologna ha organizzato il convegno "Il contrasto alla povertà dal livello nazionale al locale: sfide per la programmazione" per mettere in evidenza come sia cresciuta la povertà, in che modo il Pubblico si sia mosso per contrastarla e quali siano oggi le principali problematiche per l’accesso ai servizi di inclusione sociale. Vi riportiamo alcune riflessioni degli esperti intervenuti.
Secondo il IV Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale se tutte le imprese del settore privato adottassero misure di welfare aziendale si potrebbe generare un valore economico complessivo di circa 53 miliardi di euro. Un obiettivo di certo ambizioso, ma a cui si può guardare con fiducia visto che per l'87% delle organizzazioni considerate dallo studio il welfare integrativo sarà sempre più importante nel prossimo futuro.
Si è aperta la quinta edizione del bando "Welfare, che Impresa!". Come nelle edizioni precedenti, l'iniziativa vuole sostenere e valorizzare i migliori progetti con un alto potenziale di impatto sociale. Quest'anno l'attenzione è rivolta a più ambiti: il welfare territoriale, il welfare aziendale, la cultura, la sostenibilità ambientale, l'economia circolare, la mobilità e l'agricoltura sociale. C'è tempo fino al 20 aprile per candidarsi.
Il 17 marzo è stato presentato "Lavoro migrante in agricoltura. I distretti della frutta e del vino del cuneese", Quaderno n. 38 della Fondazione CRC realizzato insieme a Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione (FIERI) e il LABORatorio R. Revelli. Lo studio offre importanti elementi conoscitivi sulla presenza, composizione e modalità di reclutamento della manodopera straniera nel distretto vitivinicolo e ortofrutticolo della provincia di Cuneo.
Dopo un certo numero di anni all'interno del mondo del lavoro, uomini e donne sono maggiormente predisposti per un bilancio del loro posizionamento in termini di carriera lavorativa e di risultati raggiunti nella vita privata. L'accompagnamento in questa fase, anche per immaginare il futuro dopo la pensione, potrebbe diventare un servizio da inserire nei piani di welfare attraverso il "consulente di carriera".