Nel primo numero del 2026 di Il Segno, rivista dell’Arcidiocesi di Milano, Franca Maino approfondisce il tema della solitudine nell’ambito di un più ampio articolo sui cambiamenti demografici che rendono le famiglie sempre più piccole e frammentate.
Intervistata da Giacomo Cozzaglio, la nostra Direttrice scientifica – a partire dalle riflessioni sviluppate in Nessi #1 – ha definito la povertà relazionale come la mancanza strutturale di legami significativi, una condizione che può colpire persone di tutte le età e condizioni sociali e che agisce come moltiplicatore di altre fragilità. In questo quadro si inserisce la progressiva diffusione delle persone che vivono sole, soprattutto tra giovani e anziani, che contribuisce a indebolire il welfare informale, ad aumentare la pressione sul sistema pubblico e a produrre effetti rilevanti sul benessere individuale, sulla salute e sulla coesione sociale.
Da qui la necessità, secondo Maino, di riconoscere il valore del welfare relazionale e di investire in politiche e pratiche che favoriscano partecipazione, socializzazione e ricostruzione dei legami, come nel caso delle politiche di invecchiamento attivo.