Pillole
Primo Welfare / Famiglia

Serve un Assegno unico che sia realmente universale

Attraverso un comunicato stampa l'Alleanza per l'Infanzia chiede un confronto con il Governo per assicurare che la misura di sostegno alla famiglia non sia snaturata. A preoccupare è soprattutto il ritardo dei decreti attuativi, che dovrebbe andare a regime all'inizio del 2022. Ma a tre mesi dalla scadenza non si sa ancora nulla sul funzionamento dello strumento.

L’Alleanza per l’Infanzia, a cui aderisce anche Percorsi di secondo welfare, torna a farsi sentire per richiamare l’attenzione dell’Esecutivo e del Parlamento sulla definizione dell’Assegno Unico Universale per i figli. Questa partita, che riguarda milioni di famiglie, sembra infatti aver subito uno stop e si avverte il rischio di una nuova frammentazione delle misure a sostegno della genitorialità e della crescita di bambini e bambine.

L’Alleanza in più occasioni ha chiesto un’interlocuzione con il Governo e ha proposto linee guida e documenti per sostenere una visione strategica, coerente e integrata degli strumenti legislativi e delle risorse economiche da impiegare per investire nell’infanzia e adolescenza e a sostegno di genitori e famiglie. Ora però la sensazione è che le singole misure non solo procedano in ordine sparso, senza che ancora sia formalizzato il disegno, ma anche con difficoltà e ritardi.

Da un lato l'”assegno ponte” introdotto in attesa dell’entrata in vigore della misura vera e propria ha molto ridotto il suo carattere universale: la forte progressività è andata a scapito della significatività dell’assegno per un’ampia parte del ceto medio, indebolendone il ruolo di sostegno alla genitorialità e alle scelte positive di fecondità. Il timore è che queste scelte vengano replicate anche sull’Assegno Unico che dovrà partire all’inizio del 2022.

In tal senso, pur condividendo l’esigenza di sostenere di più le famiglie e i minorenni in condizione di difficoltà economica, l’Alleanza per l’Infanzia ritiene che, per evitare che questa preoccupazione stravolga gli obiettivi originari dell’istituto, occorra accompagnare la progressività con un rafforzamento della parte fissa e prevedere e finanziare eventualmente una norma di salvaguardia che protegga da perdite nel processo di transizione le famiglie di lavoratori dipendenti a basso reddito.

preoccupare è inoltre il ritardo dell’Esecutivo sui decreti attuativi che dovrebbero riordinare, semplificare, rafforzare ed estendere le precedenti frammentate misure a sostegno dei figli a carico, necessarie per introdurre l’Assegno Unico. Per far sì che la misura vada a regime da gennaio 2022 i Ministeri competenti (Famiglia, Lavoro e Politiche Sociali, Economia) dovrebbero aver già predisposto i decreti attuativi in tal senso. Invece, a tre mesi dalla fine dell’anno, non si sa ancora nulla sull’effettivo funzionamento dell’Assegno.

Per questo è necessario promuovere un confronto tra il Governo e le organizzazioni che si occupano di questi temi e  l’Alleanza si dichiara disponibile a portare in tutte le sedi utili il contributo di idee, competenza e esperienza delle tante organizzazioni, ricercatori e ricercatrici che la compongono.


Leggi il comunicato dell’Alleanza per l’Infanzia