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Per raggiungere gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è necessario coinvolgere territori e comunità favorendo lo sviluppo di progetti e, soprattutto, di strategie ed idee (come abbiamo spiegato qui). A questo scopo, è fondamentale confrontare riflessioni e opinioni sul funzionamento del PNRR e dei suoi strumenti attuativi per non limitarsi all’operatività.

A tal riguardo, Excursus+ ha realizzato Il Punto sul PNRR, uno strumento realizzato grazie a un monitoraggio mensile del Bando nella Matassa, con cui propone dati, approfondimenti e riflessioni utili a leggere e comprendere meglio il Piano. Il Punto è composto da diversi indicatori che offrono un aggiornamento su bandi, avvisi fondi messi a disposizione da Ministeri, Agenzie governative, Regioni e altre Istituzioni, sistematizzi in un’infografica aggiornata mensilmente.

Secondo Welfare – che insieme a Excursus ha lanciato la serie #MementoPNRR – ha scelto di essere partner di tale iniziativa, dando visibilità a queste analisi che riteniamo utili per alimentare il dibattito sui cambiamenti che il PNRR sta portando e porterà nel nostro Paese.

I dati sui bandi del PNRR di dicembre

Secondo Daniele Germiniani, Responsabile progettazione di Excursus +, a dicembre è stato il dinamismo delle Regioni, impegnate con i tanti bandi legati al programma Garanzia Occupabilità Lavoratori (GOL) a far registrare un aumento, dopo alcuni mesi di flessione, delle call pubblicate.

I 9 nuovi bandi provengono infatti esclusivamente dalle Regioni e dalle attività del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, che ha reso disponibili 132 milioni di euro di nuove risorse per favorire la transizione digitale delle Pubbliche Amministrazioni, coinvolgendo sia gli Enti Locali sia il mondo della sanità per la digitalizzazione delle Aziende Ospedaliere e delle ASL.

A dicembre, ricorda ancora Germiniani, sono scaduti i termini per molti dei Bandi promossi dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy (già MISE) che prevedevano importanti investimenti per la filiera dei veicoli elettrici. Lo stesso Ministero ha però riaperto i termini – confermando alcuni problemi che abbiamo già segnalato sulla capacità di raccogliere le domande – per i 358 milioni destinati ad iniziative legate alle energie rinnovabili e allo sviluppo di batterie ad alta efficienza, fondi in gran parte dedicati a ricerca e sviluppo.

L’attuazione generale del Piano

Alla luce dei dati sopra riportati, attualmente risultano attivi 17 bandi alimentati dalle risorse del PNRR che mettono complessivamente a disposizione circa 3,4 miliardi di euro. I bandi che si sono chiusi sono invece 12.

Il totale dei bandi finora pubblicati è dunque 29, per un valore complessivo di circa 32 miliardi di euro, il 17% dei 191,5 miliardi di euro che arriveranno dalle istituzioni europee. Circa 3,1 miliardi sono stati stanziati per la Missione 5 (Inclusione e coesione), che per ovvie ragioni è quella che vede più direttamente coinvolte le realtà del secondo welfare.

Se consideriamo non solo i bandi ma anche tutte le risorse messe a disposizione con fondi e assegnazioni dirette, come riporta Open PNRR di Openpolis, entro la fine del primo trimestre 2023 dovremo stanziare circa il 39,5% delle risorse concordate con Bruxelles, ma ad oggi siamo riusciti ad allocare solo il 27,1%. Tra i principali problemi continua ad essere evidente quello delle competenze degli enti locali, che non paiono in questa fase sufficiente né per partecipare ai bandi (da qui i ritardi e le riaperture) né alla gestione delle risorse eventualmente ottenute.

 

Scopri i dati di dicembre

 

Memento PNRR

Questo contributo è parte di “MementoPNRR la serie con cui vogliamo capire, al di là dei ragionamenti su risorse, governance e processi, quale idea di Paese vogliamo realizzare grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

Foto di copertina: Lukas, Pexels