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Lavoro domestico e di cura: secondo l'Osservatorio Domina nel 2020 crescono le assunzioni e le regolarizzazioni

L'impatto fiscale delle regolarizzazioni introdotte nel 2020 è importante ma il 60% circa degli assistenti familiari rimane ancora nel mercato sommerso
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L’Osservatorio Nazionale Domina sul Lavoro Domestico è un centro studi e raccolta dati nato nel 2019 con lo scopo di monitorare e studiare le attività, i fenomeni e i trend del settore dell’assistenza domiciliare di cura, sia a livello nazionale che a livello locale. L’Associazione ha deciso, negli ultimi anni, di dare valore al proprio patrimonio informativo creando un Osservatorio statistico per monitorare la struttura occupazionale, il peso delle retribuzioni dei lavoratori sui bilanci familiari, l’incidenza del settore sul PIL, le differenze regionali, il confronto con dati e politiche nazionali ed europee e aspetti trasversali legati al lavoro domestico e di cura.

Il “Rapporto annuale sul lavoro domestico”, attraverso l’analisi qualitativa e quantitativa, esamina i risvolti sociali ed economici del lavoro domestico a livello locale, nazionale e internazionale, approfondendo temi chiave per lo studio del settore, quali il profilo delle famiglie (intese come i datori di lavoro degli assistenti familiari) e dei lavoratori domestici. Il Rapporto annuale è realizzato con la collaborazione scientifica della Fondazione Leone Moressa. Di seguito riprendiamo alcuni dei principali spunti emersi dal rapporto 2020 (che potete trovare qui).
 

Un anno in crescita per il lavoro domestico

Il rapporto racconta di una crescita di assunzioni nel corso del 2020. Allo stesso tempo però una fetta importante di questo settore è caratterizzata dalla presenza di lavoratori e lavoratrici "sommerse"; si stima infatti che i lavoratori domestici siano oltre 2 milioni (divisi tra un 52% di Colf e un 48% di badanti): ben 6 su 10 sono però situazioni di lavoro irregolare (più della metà non è registrato presso l’INPS).

La "Sanatoria" 2020, regolarizzazione inserita nel Decreto Rilancio 34/2020, ha portato ben 177 mila domande: l’85% del totale di lavoratori domestici. Anche il lockdown ha contribuito ad aumentare il numero delle assunzioni, particolarmente quello legato alle esigenze di gestione di figli (1,3 milioni sono state le richieste del Bonus Baby Sitter) e membri non autosufficienti o soli della famiglia.

La regolarizzazione massiccia dei lavoratori del settore ha portato nuove entrate alle casse dello Stato ma sono ancora numerose le situazioni di lavoro sommerso. Se tutti i 2 milioni di lavoratori del settore fossero regolarmente registrati nelle casse previdenziali, potrebbero generare un gettito fiscale pari a 3,6 milioni di euro (contro gli appena 1,5 attuali).

Nuovi segmenti entrano nel mercato del lavoro domestico

Gli stranieri continuano ad essere la maggioranza dei lavoratori domestici, anche se il loro numero è in continuo calo. Nell’ultimo anno sono infatti entrati nel mercato una maggiore percentuale di lavoratori e lavoratrici italiane.

Cambiano anche le fasce d’età maggiormente coinvolte che vedono una sempre maggiore presenza degli over 50. Nel 2012, la fascia d’età più popolosa era composta per il 54% da persone tra i 30 e i 49 anni, oggi la fascia più numerosa – con il 52,4% – è composta da persone oltre i 50 anni. In netto calo la componente più giovane – sotto i 29 anni – che nello stesso periodo di tempo è passata dal 14,5% al 5,3%.


Il welfare "fai da te"

Come detto, la situazione di irregolarità lavorativa diffusa nel settore sembra generare una perdita notevole (circa 2,1 milioni di euro annui) per lo Stato italiano. Allo stesso tempo, stima il report di Domina, la spesa privata delle famiglie in questo campo (quello che comunemente viene chiamato welfare"fai da te") permette allo Stato di risparmiare ben 10,9 miliardi di euro: questo sarebbe il costo legato all’ospitare all’interno di strutture pubbliche tutti gli anziani non autosufficienti accuditi da assistenti familiari.

Immagine 1. Impatto economico e fiscale per lo Stato italiano della spesa privata in welfare

Osservatorio Domina lavoratori domestici e il welfare fai da te

Fonte. DOMINA – Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico

Riferimenti

Domina, 2020, Rapporto annuale sul lavoro domestico