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Il presente contributo è stato redatto nell’ambito della Comunità di pratica promossa dalla Fondazione della comunità di Monza e della Brianza per favorire il confronto fra esperienze e lo scambio di pratiche dei progetti finanziati attraverso il Fondo Contrasto nuove povertà. La comunità di pratica è stata facilitata da Pares e ha portato alla stesura di un Quaderno e un Manifesto.

Nel luglio 2020, in risposta all’avviso di adesione per la costruzione di una comunità resiliente e generativa dell’Ufficio di Piano del Vimercatese sostenuto dal Tavolo politico dell’azienda speciale consortile Offertasociale, si è creata quella che sarebbe poi diventata la rete B-est (Brianza Est). In breve, l’avviso si rivolgeva alle associazioni del territorio chiedendo la loro disponibilità a operare secondo i principi di collaborazione e condivisione in una rete finalizzata a condividere buone pratiche e gestire problematiche comuni mediante il costante confronto e dialogo strutturato con l’Ufficio di Piano, le amministrazioni comunali e le associazioni stesse.

Tale obiettivo era da raggiungersi, in particolare, tramite la qualificazione dell’operatività dei volontari presenti nelle associazioni, per favorire la preparazione di cittadini disponibili a divenire recettori del disagio diffuso e specifico nel territorio, per sviluppare capacità di aggancio, ascolto e primo orientamento e di interconnessione con le risorse dei servizi territoriali. Ne è nato un lavoro durato un anno in cui le associazioni si sono scambiate le rispettive conoscenze e hanno definito pratiche condivise, messe a punto mediante metodologie proattive.

Tale approccio che ha consentito di portare in primo piano le energie presenti nel mondo associativo del Vimercatese e, tra le altre cose, ha permesso di realizzare – grazie al supporto della fondazione di comunità – una progettazione trasversale rivolta alle fasce più fragili e a grave rischio di esclusione sociale.

L’idea di base

Ciascuna organizzazione ha garantito la partecipazione agli incontri di coordinamento dell’Ufficio di Piano, la promozione dell’ascolto e della comunicazione con la cittadinanza così da qualificare i processi decisionali degli interventi, la creazione di laboratori sociali, creativi, espressivi da svilupparsi secondo metodologie condivise e finalizzate al coinvolgimento dei cittadini, in particolare a favore di quelli più vulnerabili. Ci si è ispirati agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare all’undicesimo che prevede di rendere le città più inclusive, sicure e sostenibili attraverso una comunità che impara a essere flessibile e pronta ad attivarsi per affrontare le difficoltà che incontra nei vari ambiti.

Dall’io al noi

Quattordici associazioni del Vimercatese hanno aderito alla prima fase della formazione, tra giugno e dicembre 2020, partecipando settimanalmente a Tavole Rotonde di Connessione, per apprendere il metodo dell’Approccio Circolare promosso in collaborazione con l’Associazione NOI – Nessun Ostacolo Insieme – APS. Con questo metodo abbiamo sperimentato strumenti proattivi concepiti per passare dalla percezione individuale a quella collettiva, avvicinandoci alla realtà circolare e collaborativa della natura, che consente la soluzione di qualsiasi problema. Sono stati esperiti cinque punti focali.

  • In un cerchio tutti sono uguali e molto importanti! Abbiamo gli stessi diritti di formulare soluzioni e decisioni. Tutti parlano a turno seguendo un dialogo circolare.
  • Ascolto manifestato: ascoltiamo chi parla, cerchiamo di sentirlo, capirlo e fonderci con la sua mente.
  • Unicità dell’argomento: discutiamo un solo argomento per volta, stabilito in precedenza, senza andare fuori tema e rispettando tempi brevi.
  • Libertà di opinione e autenticità del linguaggio: esprimiamo liberamente la nostra opinione, in assenza di critica e giudizio, provando a superare il disaccordo naturale tra di noi e accogliendo gli altri punti di vista. Non si squalifica e si aggiunge solamente per contribuire. È importante esprimersi sinceramente, evitando slogan e cliché, dicendo solo ciò che sentiamo o pensiamo.
  • Decisione condivisa: l’opinione generale che ricaviamo è più importante dell’opinione personale, in quanto più completa e corretta, questa sarà unanime perché deriva dalla totalità delle opinioni del gruppo.

L’obiettivo finale è creare un campo comune di interesse, calore, sicurezza e supporto per tutti, cioè la connessione reciproca. Ci identifichiamo emotivamente con gli altri per creare insieme un’atmosfera confortevole e piacevole.

Tessiamo la rete

Al termine della formazione abbiamo continuato la nostra “tessitura” incontrandoci – online – quindicinalmente per dare forma alla rete e consolidarla nel tempo, supportate da CSV MLS e dall’Ufficio di Piano dell’Ambito di Vimercate. Ritrovarsi seguendo il metodo appreso ha permesso di evidenziare le energie del nostro mondo associativo scoprendo affinità motivazionali e operative e ci ha indicato modalità operative per costituirci come rete formalizzata.

Abbiamo costituito un gruppo di coconduzione per la preparazione degli incontri che prevedevano la definizione degli argomenti e il mantenimento della connessione tra i partecipanti, così come appreso in seguito alla precedente formazione. La realizzazione di un padlet, una bacheca virtuale divisa per sezioni, ha permesso di condividere e facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni: le attività e gli eventi delle associazioni nonché le risorse a disposizione della comunità. È stato istituito un paniere di servizi che tenesse conto delle risorse gratuite messe a disposizione dalle associazioni, ma anche dei servizi e delle prestazioni da erogare attingendo a un finanziamento, condividendo la necessità di individuare nuovi bisogni e forme congrue di risposta.

Le associazioni hanno assunto dunque una duplice funzione: da un lato quella di antenne sociali che intercettano vulnerabilità e dall’altro anche risorsa per supportarle. Mediante la conoscenza delle nostre attività e il confronto sui bisogni territoriali abbiamo identificato i principi e i valori della rete, costituendoci come gruppo con un’identità ben definita: nome, logo, carta dei valori, mission e vision. CSV Monza ci ha via via accompagnato verso una consolidata identità e autonomia del gruppo.

L’espressione dell’identità della rete B-est

Questo lavoro ha infine portato alla formalizzazione delle rete B-Est formata da associazioni del Vimercatese1 con l’obiettivo di “promuovere la cultura dell’integrazione, della solidarietà e dell’accoglienza” e che hanno scelto di lavorare insieme “per poter dare ai cittadini un’offerta di sostegno integrata nei momenti difficili che chiunque può attraversare nella propria vita. Il nostro progetto si nutrirà dell’aiuto e della forza di tutta la cittadinanza e delle associazioni del territorio.”

Per organizzare il lavoro comune nella “costruzione di una Comunità resiliente e generativa” come associazioni abbiamo individuato diverse proposte di laboratori sociali, creativi ed espressivi da svilupparsi secondo metodologie condivise e finalizzate al coinvolgimento dei cittadini. Abbiamo enfatizzato la necessità di collaborare strettamente tra associazioni per la ripresa delle attività e per la realizzazione di azioni di visibilità sul territorio verso l’esterno, al fine di essere riconosciuti come soggetti al servizio della cittadinanza.

L’opportunità del Fondo Contrasto nuove povertà

Per metterci in gioco e sperimentare il metodo acquisito, 7 associazioni della rete2 hanno deciso di aderire alla call della Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza profondendo il proprio impegno per il contrasto delle povertà educative, alimentari e digitali del territorio. Come metodo per la progettazione abbiamo messo in atto la centralità della connessione condividendo i valori del dialogo circolare, per continuare ad allenare i nostri muscoli empatici e giungere a un risultato finale condiviso.

È nato così il progetto All the B-est per il futuro che, basandosi sulla varietà delle aree di intervento delle nostre associazioni, ha potuto cogliere e rispondere ai bisogni emergenti della comunità in termini sociali, educativi, economici e occupazionali, in particolar modo delle fasce più fragili e a grave rischio di esclusione sociale. Uno sguardo è stato rivolto al tema della ricostruzione del tessuto sociale pensando spazi di intervento e di mobilitazione culturale collettiva, con il coinvolgimento attivo dei beneficiari perché diventassero, a loro volta, propulsori di energie e portatori di cambiamento.

Gli obiettivi che ci siamo posti riguardavano diversi ambiti, dal sostenere le emergenze economiche, al fornire supporto al lavoro femminile e dell’intero nucleo familiare, dall’attivazione di sportelli di ascolto e sociali, alla costruzione di collaborazione diffusa attraverso l’etica della cura, come buona pratica territoriale, ridisegnando la relazione con la cultura, soprattutto mediante il “fare creativo”, attivando laboratori teatrali, musicali, video. Un viaggio sociale, dall’io al noi, che ci permettesse di far sentire le persone parte di una comunità più aperta e solidale, che tende la mano e dà il supporto necessario in risposta ai bisogni.

Le azioni del progetto nel Vimercatese

Sbaraglio organizzazione di laboratori di musica d’insieme per approfondire competenze musicali e stimolare la creatività artistica dei gruppi. Produzione video per dare visibilità al percorso musicale svolto, seguendo le fasi dell’intero processo: ideazione, registrazione, postproduzione e montaggio del prodotto finale.

Un palcoscenico per i ragazzi: avvio alla pratica teatrale per alunni della scuola primaria per stimolare capacità espressive. Realizzazione di laboratori teatrali nei vari ordini di scuole per realizzare spettacoli teatrali da mettere in scena in una rassegna teatrale che coinvolge attori, famiglie e cittadinanza condividendo le narrazioni scaturite dai giovani protagonisti.

Anteas: allestimento, nella sede di Vimercate, di una stazione di lavoro attrezzata per operare in stretta collaborazione con enti pubblici e privati accreditati, per fornire ai cittadini il servizio di sportello sociale e orientare e agevolare l’accesso al welfare.

Sloworking: attuazione di un percorso di ripianificazione lavorativa per donne in fase di difficoltà lavorativa, mediante anche spazi di ascolto, costruzione di una web page dedicata al supporto del lavoro femminile.

Elohi: condivisione di bilanci per progetti familiari, realizzazione di laboratori di arteterapia per la gestione dei conflitti, gruppo di parola con uso di visori 3D contro il bullismo, destinati a ragazzi e genitori, e sportelli di consulenza psicologica.

Mano nella mano: erogazione di contributi economici a sostegno del reddito di famiglie in difficoltà.

Antes: realizzazione di percorsi di prevenzione al disagio nelle scuole di diversi ordini e grado e sviluppo di life skills. Attivazione di laboratori di volontariato su welfare generativo e sportello d’ascolto.

Nuove sfide della rete

Il nostro viaggio sta continuando creando occasioni d’incontro mensili – in presenza – tra associazioni e ospiti chiamati a dibattere con noi di argomenti che ci stanno a cuore e online con la partecipazione di Offertasociale e CSV. Abbiamo scelto questa modalità per mantenere viva la connessione tra noi e il territorio, anche per ampliare il contatto con le istituzioni e le altre realtà del Terzo Settore. La ricchezza e la condivisione di esperienze e idee, ci permette di individuare strumenti per la comunic-azione con il territorio e di organizzare momenti di promozione della rete (feste di piazza, iniziative comunali, raccolte fondi…). Non da ultimo, vogliamo valorizzare le risorse della rete partecipando a bandi e rispondendo a inviti della Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza e altri soggetti privati o istituzionali, per portare il nostro contributo relativamente a un’esperienza complessa ma al contempo di grande crescita personale e sociale.

 

Questo contributo è parte del Focus tematico Collaborare e partecipare, che presenta idee, esperienze e proposte per riflettere sui temi della collaborazione e della partecipazione per facilitare cooperazione e coinvolgimento. Curato da Pares, il Focus è aperto a policy maker, community maker, agenti di sviluppo, imprenditori, attivisti e consulenti che vogliono condividere strumenti e apprendimenti, a partire da casi concreti. Qui sono consultabili tutti i contenuti del Focus.

 

Note

  1. Aps Sbaraglio, C.O.I. Franco Verga – Centro per l’orientamento immigrativ OdV, Psiche Lombardia Aps, Un Palcoscenico per i ragazzi OdV, Associazione Interculturale AHLAN – Aps, Anteas Brianza OdV, Àntes Odv, Associazione del volontariato di Arcore, Elohi Aps, Sulè Aps, Circolo ACLI Vimercate, Un amico al telefono OdV, Associazione Sloworking
  2. Associazione Sbaraglio (capofila del progetto), Anteas odv, Elohi aps, Un palcoscenico per i ragazzi odv, Antes odv, La mano nella mano odv, associazione Sloworking