L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha recentemente pubblicato un documento che raccoglie 216 buone pratiche territoriali in tutta Italia e dimostratesi in grado di trasformare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 in azioni locali concrete.
Si tratta di progetti che spaziano dall’adattamento al clima che cambia alla rigenerazione urbana, dall’educazione alla sostenibilità all’inclusione sociale, dalla gestione responsabile delle risorse naturali all’innovazione nei servizi pubblici, dimostrando come la sostenibilità non sia solo un concetto astratto, ma una pratica radicata nei territori. Molti di questi progetti, costruiti attraverso partenariati tra soggetti pubblici e privati, offrono infatti soluzioni pratiche, efficaci e potenzialmente replicabili.
Il documento di ASviS evidenzia come i territori siano il motore principale della transizione ecologica e sociale grazie all’impegno diffuso delle comunità locali, che continuano a sperimentare e a investire adottando i criteri dello sviluppo sostenibilità. Una dinamica che interessa da vicino anche Percorsi di Secondo Welfare, che adotta le lenti dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile in molti dei suoi progetti di ricerca e accompagnamento. L’esempio principale sono gli Osservatori territoriali di Brescia e Biella, i cui indicatori sono costruiti proprio sulla base degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.