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Nel quinto approfondimento di ABNE, il progetto che stiamo realizzando con Slow News per raccontare cos'è e come funziona la Politica di coesione europea, affrontiamo il tema dei servizi all'infanzia partendo dall'esperienza della Campania.
Sul sito di neodemos Alessandro Rosina spiega perché è necessario rendere un “diritto” di ogni bambino l’offerta di un percorso educativo di qualità fin dai primissimi anni di vita.
In un intervento che ha coinvolto più territorio e regioni, Auser Lombardia ha cercato di valorizzare le relazioni intergenerazionali per sostenere bambine, bambini e famiglie in difficoltà.
Le basi che vengono gettate nei primi anni di vita dei bambini condizionano tutto il percorso successivo dell'apprendimento. Per questo è cruciale investire sugli asili, un servizio sociale ma anche e soprattutto educativo, e Next Generation EU può essere l'occasione per accelerare il loro sviluppo omogeneamente in tutto il Paese. A dirlo è il rapporto “Asili nido in Italia”, promosso dall’impresa sociale Con i Bambini e Openpolis.
A quasi un anno dall’inizio della pandemia e con le scuole che procedono a singhiozzo, Save the Children ha dato voce ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori realizzando un'indagine che ha coinvolto oltre 1.000 studenti. La ricerca evidenzia che la crisi rischia di incrementare ulteriormente il tasso di abbandono scolastico e di ampliare i divari economici e sociali già esistenti.
"Comincio da zero" è un nuovo bando di Con i Bambini promosso nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile per incrementare l'offerta di servizi educativi e di cura per la prima infanzia. Le proposte, che devono pervenire da realtà del Terzo Settore, dovranno prevedere interventi volti a incrementare e qualificare le possibilità di accesso e fruibilità dei servizi per la fascia 0-6 anni. La scadenza è fissata al 4 dicembre 2020.
Che cos'è l'educazione outdoor? È una "moda necessaria" o un elemento di rottura nel design dei servizi educativi? Quali sono le opportunità e i limiti di questo approccio? Gruppo CGM, Artesella e la Cooperativa Sociale La Coccinella organizzano un workshop per rispondere a queste domande. Francesca Gennai, Presidente de La Coccinella, ci ha anticipato alcuni dei contenuti di questo momento di riflessione e confronto.
L'agenda politica deve porre al centro il sistema educativo per disegnare una scuola post Covid-19 che sia nuova, solidale, inclusiva e in grado di accogliere finalmente tutti gli studenti, a partire dai più fragili. È questo il messaggio di educAzioni, compagine che riunisce nove reti della società civile impegnate nel contrasto alla povertà educativa e nella promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti, in vista della riapertura delle scuole.
Il Family Act intende riorganizzare le varie e frammentate misure a sostegno della famiglia attualmente presenti nel nostro Paese, creando un quadro più ordinato e funzionale. Il primo passo di questa strategia è l'assegno unico, che dovrebbe consentire a tutte le famiglie di ricevere un sostegno economico mensile per ogni figlio fino ai 18 anni di età. Elena Barazzetta si è interrogata su questa misura potenzialmente rivoluzionaria.
Secondo Cisl Lombardia, la Regione potrebbe utilizzare le risorse della Programmazione sociale europea (POR FSE e POR FESR) già assegnate ma non ancora utilizzate per finanziare una serie di interventi per il sostegno alle famiglie e all'infanzia. Tra le iniziative che sarebbe necessario sostenere secondo il sindacato ci sono: la riduzione dei costi dei centri estivi, il sostegno alla didattica a distanza e il rafforzamento del sistema di integrazione 0/6 anni.
Le nove reti che hanno promosso il documento "educAzioni" sono state ricevute da Conte. Il Presidente ha espresso sintonia con le riflessioni e le richieste avanzate, concordando sul fatto che investire sulla scuola è necessario per il futuro del Paese. Conte ha invitato le nove reti a collaborare fattivamente alla definizione progettuale delle linee programmatiche che l’Italia presenterà all’Unione Europea nell’ambito di Next Generation EU.
Sarà difficile pensare alla ripresa della produttività e del lavoro se all'interno delle mura domestiche non vi è il sostegno necessario per garantire salute, sicurezza e serenità. Quella che dobbiamo affrontare è, come prima cosa, la questione aperta dell’educazione, dell’istruzione e della socializzazione dei bambini. È questo il pensiero di Giuseppe Bruno, Presidente del Gruppo Cooperativo CGM, per la fase 2.
"Riaprire ai bambini è una necessità imprescindibile ormai acquisita anche dall'opinione pubblica. Superare la trascuratezza subita dai più piccoli è un fatto di rispetto della loro vita, della loro crescita e anche del nostro futuro perché loro lo rappresentano da tutti i punti di vista". Questo è il pensiero di Daniele Novara, fondatore e Direttore del Centro PsicoPedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti.
Il Forum Disuguaglianze e Diversità (Forum DD) si è unito alle molte voci che in questi giorni chiedono una riflessione su come garantire il diritto all’istruzione e alla socialità di bambini e ragazzi. Gli indirizzi e le proposte avanzate dal Forum DD riguardano in particolare la riapertura delle scuole e degli spazi di socialità e il contrasto della povertà e delle disuguaglianze sociali e di genere.
Nel corso del 2019 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha lanciato "WeBecome", una piattaforma formativa gratuita attraverso la quale è possibile accedere a materiali di approfondimento rivolti agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e ai genitori. Oggi la piattaforma è stata ripensata in relazione alle necessità dettate dal Coronavirus: è infatti disponibile una nuova sezione in cui trovare consigli e strumenti per agevolare la didattica a distanza.
I minori non sono al centro dell’agenda politica italiana. Non lo sono in condizioni normali e non lo sono, purtroppo, neanche durante questa emergenza. Eppure stanno pagando a caro prezzo le conseguenze della crisi sanitaria in atto, essendo confinati in casa ormai da tempo. Se vogliamo evitare una drammatica crescita delle disuguaglianze, l'avvio della cosiddetta fase 2 deve mettere al centro bambini e ragazzi.
Il 30 novembre si svolgerà il sesto e ultimo seminario del progetto "La Città in Crescita" di Salerno sul tema "I Modelli di Attivazione della comunità educante: l'esperienza Toscana", coordinato da Claudia Calafati, Direttrice Area Educazione del Gruppo Cooperativo Co&So Toscana. L'abbiamo intervistata chiedendole di anticiparci i principali temi che tratterà nel suo intervento. Ecco cosa ci ha raccontato.
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