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L’astensionismo giovanile è un problema diffuso in tutte le democrazie. Abbassare l’età del voto potrebbe essere una soluzione? Forse sì, con l’aiuto della comunità educante.
Il dibattito sul welfare durante la campagna elettorale si è concentrato su pochi punti chiave, lasciando ai margini molti temi sociali che sono e saranno fondamentali per il nostro Paese. Per questo vogliamo offrire alcune riflessioni che possano essere utili al prossimo Governo.
Tra i contributi pubblicati segnaliamo due articoli delle nostre ricercatrici Ester Bonomi e Valeria De Tommaso, dedicati al legame tra natalità welfare e alle opportunità offerte dal PNRR per riformare la Long Term Care.
Su Buone Notizie Ester Bonomi indica le misure che la Politica dovrebbe prioritariamente adottare per provare a invertire il trend negativo dell'Italia.
L'Istituto nazionale di statistica ha pubblicato il report sulle dinamiche demografiche 2021. Anche se i numeri risultano in miglioramento rispetto al 2020 fa impressione il continuo calo delle nascite, scese sotto quota 400.000. Ma i numeri dei matrimoni fanno sperare in un miglioramento nella prima parte del 2022.
La popolazione italiana continua a diminuire e questo genera conseguenze su vari fronti, tra cui la sostenibilità del nostro sistema di protezione sociale. Uno sguardo a cosa fanno gli altri Paesi europei.
Pochi giorni fa Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza ha pubblicato le proprie proposte per l’introduzione di un Sistema Nazionale di Assistenza agli anziani. L'obiettivo è impostare una riforma organica del sistema della Long Term Care che l'Italia attende da 20 anni.
Il Rapporto del Cerved evidenzia come la spesa delle famiglie per i servizi di welfare sia cresciuta dell’11% nell’ultimo anno, soprattutto per anziani e non autosufficienti.
La denatalità e l'invecchiamento della popolazione sono i bracci della tenaglia che stringe sempre più forte il nostro Paese. Secondo Sergio Corbello, Presidente di Assoprevidenza, per superare questa situazione è indispensabile un forte impegno del Pubblico, a cui deve però affiancarsi il mondo del welfare pensionistico e assistenziale privato. Solo una collaborazione virtuosa di questo genere può portare a tutele concrete e durature.
Ormai da diversi anni la demografica del nostro Paese va sempre peggio. La pandemia ha determinato nuovi record negativi, sia in termini di nascite che di decessi, e il divario tra nati e morti non è mai stato così ampio. Secondo Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale, abbiamo però un'ultima possibilità per provare a uscire da una situazione apparentemente irrecuperabile.
La Città Metropolitana di Bologna ha organizzato il convegno "Il contrasto alla povertà dal livello nazionale al locale: sfide per la programmazione" per mettere in evidenza come sia cresciuta la povertà, in che modo il Pubblico si sia mosso per contrastarla e quali siano oggi le principali problematiche per l’accesso ai servizi di inclusione sociale. Vi riportiamo alcune riflessioni degli esperti intervenuti.
Sebbene le statistiche relative all'occupazione e alle ore lavorate evidenzino un maggior impegno degli uomini, di fatto sono le donne ad avere le giornate lavorative più lunghe. Questo perché buona parte del loro lavoro è invisibile, dato per scontato e non retribuito. In questo articolo vi proponiamo una riflessione sui "lavori" delle donne durante la pandemia - a partire dai drammatici dati sull'occupazione diffusi dall'Istat - e sulle opportunità da non perdere grazie al Recovery Plan.
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