PRIVATI / Investimenti nel sociale
A Torino arriva una scuola per accelerare la cultura dell'Impact
Laura Orestano, CEO del Cottino Social Impact Campus, ci ha spiegato gli obiettivi di questo nuovo "luogo della sostenibilità" che sarà inaugurato il 15 gennaio con una grande conferenza internazionale
07 gennaio 2020

Il 15 gennaio a Torino sarà ufficialmente inaugurato il Cottino Social Impact Campus, una realtà - prima nel suo genere in Italia ed Europa - dedicata all’impact education. L’obiettivo è la formazione di professionisti che sappiano coniugare la capacità di produrre intenzionalmente impatto sociale positivo con la sostenibilità e la redditività economica e finanziaria delle loro iniziative. In vista dell’evento abbiamo chiesto a Laura Orestano, CEO del Campus, di spiegarci meglio genesi e obiettivi di questo nuovo "luogo della sostenibilità".


Laura, ci può spiegare da dove nasce l’idea del Cottino Social Impact Campus e quali sono i suoi obiettivi?

L’idea del Cottino Social impact Campus nasce dall’intenzionalità della Fondazione Cottino di avviare un’azione imprenditoriale a impatto sociale che possa rispondere ad una delle sfide chiave della nostra contemporaneità: innovare l’educazione affinchè possa condurre alla creazione di cultura dell’impatto sociale.

L’obiettivo principale è proprio questo: generare cambiamento sistemico attraverso la creazione di nuova cultura per l’impatto sociale, aprendo la possibilità ai più di partecipare al suo sviluppo e di aggiungere al proprio bagaglio di conoscenza ed esperienze una lente precisa e verticale sull’impatto sociale poichè ogni azione e decisione sia singola che organizzativa possa divenire scelta intenzionale di innovazione e progresso sociale.

In questo senso, non parliamo di studenti o partecipanti ma di transformative leaders e transformative organizations, cioè persone ed organizzazioni che, attraverso la propria azione professionale e/o imprenditoriale, apprendono e agiscono intenzionalmente per costruire una società inclusiva e un mondo sostenibile. Noi li definiamo world-makers.

 


Laura Orestano: CEO del Cottino Social Impact Campus 


Come si strutturerà la vostra offerta formativa?

L’offerta formativa del campus si articola in un disegno sistemico di contenuti ed esperienze: Impactware, percorso dedicato all’apprendimento dei linguaggi e strumenti social impact; Impact Dive, ricerca immersiva sui temi impact di frontiera; Impact Agenda, workshop per la futura agenda dell’impatto sociale; e le Impact Academy, accademie sviluppate con partner nazionali e internazionali su design, leadership, democracy, city-making, foresight, migration, cooperation, philanthropy, storytelling, investing...

L’approccio è quello di aggiungere conoscenza ibrida ed esporre i singoli partecipanti così come le imprese e le organizzazioni a strumenti, linguaggi, casi, prassi, reti e innovazioni rilevanti per la società: una vera propria executive school for social impact che avrà in aula docenti ed esperti nazionali e internazionali, di frontiera e visione quali Ezio Manzini, Guido Palazzo, Kai Hockerts, Lisa Di Carlo, Sertec Yeltekin.


La cultura impact è cresciuta molto negli ultimi anni, ma sembra ancora mancare quel “salto di qualità” necessario a farla diventare centrale nelle scelte di organizzazioni pubbliche e private. Il 2020 potrebbe essere l’anno della svolta? Se sì, quali saranno i fattori a determinarla?

Il 2020 vedrà un’accelerazione più che una svolta: ancora troppi interessi sono ancorati a modelli anche tradizionali di innovazione. Siamo però confidenti che la consapevolezza crescente delle sfide sociali complesse che ci toccano sempre più da vicino aiuteranno a far capire che serve appunto un salto di qualità, di ecosistemi che si attrezzino a imparare e sperimentare insieme, aggregando creatività e pensiero critico, nuova imprenditorialità e nuova finanza, filantropia e partnerhsip pubblico-private e non da ultimo le comunità che, dal basso con il loro fare quotidiano, possano davvero guidare l’emancipazione culturale necessaria a costruire la sostenibilità integrale della quale abbiamo profondamente bisogno.

Da parte nostra, iniziamo il 2020 con l’accelerazione offerta dalla nostra conferenza internazionale ImpactWise, che si svolgerà a Torino il prossimo 15 gennaio: Mariana Mazzucato, Rahuram Rajan, Guido Palazzo e Kai Hockerts condivideranno attraverso il loro keynote speech un’agenda di azione per sviluppare impact culture e importanti panelist si confronteranno sulla visione prospettica verso la quale unire le forze e lavorare insieme.

 


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