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PNRR: il Governo mette a disposizione nuovi dati sui progetti finanziati

Riguardano circa 50.000 delle 134.000 iniziative che riceveranno le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un passo avanti in termini di trasparenza e accountability che potrà dirci se e quanto siamo in ritardo (anche) nella "messa a terra" del Piano.

Dal 18 aprile nella sezione catalogo Open data del sito Italia Domani sono scaricabili i dati comprensivi di circa 50.000 progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tali dati, aggiornati al 1° marzo 2023 rappresentano un passo avanti in termini di trasparenza e accountability.

Rappresentano però solo una quota dei 134.000 progetti presenti su Regis, il sistema informativo attraverso cui le Amministrazioni centrali e territoriali devono adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal PNRR.

A dirlo sono i promotori della Campagna Dati Bene Comune e dell’Osservatorio Civico PNRR in un comunicato stampa, in cui rendono noto che è possibile scaricare liberamente i dati relativi a:

  • Dataset sui progetti validati e i progetti tracciati nel sistema;
  • Dataset sui soggetti coinvolti, comprensivi della denominazione, codice CUP, codice fiscale, forma giuridica, data di aggiornamento, etc.;
  • le localizzazioni dei progetti, che associa a ciascun progetto CUP/CLP riconducibile alla sub-misura di riferimento del PNRR, le informazioni su regione, provincia, comune, indirizzo e Cap di localizzazione;
  • le gare di appalto associate ai progetti, identificate tramite Codice Identificativo della Gara (CIG) o tramite codice interno procedura di aggiudicazione (PDA) e molte informazioni collegate.

Le due reti, che da tempo chiedevano dati per favorire il monitoraggio civico del PNRR, specificano che nei prossimi giorni analizzeranno i dataset “per verificarne la qualità e le possibili criticità per il monitoraggio dei progetti del Piano”. 

A nostro avviso si tratta di una notizia importante visto che il PNRR, come abbiamo segnalato pochi giorni fa, appare in ritardo non solo su riforme (necessarie per ricevere le tranche del Piano da Bruxelles) e investimenti verso i territori, ma anche sulla realizzazione dei progetti. Vedremo se i dati messi a disposizione confermeranno o smentiranno quest’ultima impressione.

Foto di copertina: Fauxels, pexels