“Il sottofinanziamento della prevenzione, dei servizi sociali, del sistema sanitario, dell’educazione, della cultura e della tutela ambientale può produrre un risparmio immediato, ma genera nel medio periodo costi sociali e per la salute, riduce le opportunità di sviluppo e indebolisce la fiducia nelle istituzioni”. È uno dei passaggi chiave del documento La persona prima di tutto, presentato dal Forum Terzo Settore in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio.
Il documento è stato presentato nel corso di un evento a Roma, alla presenza della viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, e di esponenti di numerosi partiti politici.
“È la prima volta che presentiamo le nostre idee in anticipo rispetto alla discussione della Manovra e ci auguriamo che Governo e Parlamento riconoscano la necessità di intervenire nella direzione del bene comune. Siamo consapevoli dei vincoli finanziari, ma siamo anche convinti che la sostenibilità dei conti pubblici e quella sociale non possono essere considerate obiettivi alternativi, oggi più che mai”, ha dichiarato Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.
“Il Terzo Settore, operando sui territori e insieme alle persone, ha un punto di vista peculiare sui bisogni e le fratture sociali: per questo diciamo che la sicurezza la si costruisce soprattutto con gli investimenti sociali, riducendo il disagio, garantendo accesso alla salute e ai servizi”, ha aggiunto.
Il documento presentato contiene precise proposte politiche, dalla long-term care alla prima infanzia, dal clima alla demografia, dalla cultura allo sport, che in totale valgono circa 8 miliardi di euro. Non poche risorse, soprattutto in questo frangente economico. Il Forum, però, ha indicato anche le macro-voci di spesa da cui lo Stato potrebbe, almeno in parte, recuperare i costi degli investimenti, tra cui lo stop alla corsa al riarmo, il contrasto all’evasione fiscale e la promozione del lavoro femminile.
Infine, il Forum ha posto anche attenzione sulle politiche per il Terzo Settore e sul Piano d’azione nazionale sull’economia sociale (di cui la nostra direttrice Franca Maino ha scritto qui) chiedendo, tra le altre cose, l’adeguamento del tetto al 5 per mille, la riduzione dell’imposta Irap per gli enti non commerciali, l’aumento del fondo per i progetti svolti dal Terzo settore e di quello per il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati.
“La Legge di Bilancio sarà anche un primo banco di prova importante per l’attuazione del Piano sull’economia sociale: ci aspettiamo un impegno concreto per dare possibilità vere a un’economia più sana e inclusiva”, ha concluso il portavoce del Forum Moretti.