Le politiche di governance dell'accoglienza e integrazione in Canton Ticino
Il progetto Interreg Italia-Svizzera Minplus offre l'occasione per approfondire le politiche di accoglienza di rifugiati e migranti ammessi provvisoriamente in Svizzera e Canton Ticino. La Svizzera ha da tempo avviato importanti investimento sul fronte dell'integrazione: si tratta di un insieme di misure e di politiche a cui occorre guardare con attenzione anche nel nostro paese. Ce ne parlano Paolo Moroni e Luca Bergamasco che hanno intervistato alcune figure chiave del sistema di accoglienza e integrazione ticinese.
 
Come funziona l'accoglienza in Val d'Ossola
In Val d'Ossola il Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali gestisce direttamente l'accoglienza sul territorio puntando a garantire la continuità dei percorsi di inclusione. Allo scopo di comprendere meglio il funzionamento del sistema di prima e seconda accoglienza in questo contesto, nell'ambito del progetto MINPLUS abbiamo realizzato alcune interviste che vi proponiamo in questo approfondimento curato da Luca Bergamasco e Paolo Moroni.
 
L'accoglienza nella provincia italiana: l'esperienza del sistema guidato dal Comune di Jesi
Pur essendo realizzato in un territorio di provincia, quello guidato dal Comune di Jesi rappresenta il terzo progetto di accoglienza più grande d'Italia per numero di titolari di protezione accolti e per numero di Comuni coinvolti. Valentino Santoni ci racconta questa esperienza dove attraverso il sistema SPRAR/SIPROIMI sono state avviate interessanti collaborazioni e un complesso network multiattore.
 
La frontiera dei minori non più soli: il progetto ''Doman Ansema'' in Valle di Susa
Ad aprile 2019 in Valle di Susa ha preso il via "Doman Ansema", progetto in cui soggetti pubblici e privati radicati nel territorio lavorano insieme per accompagnare all'autonomia minori stranieri non accompagnati e migranti neo-maggiorenni. L'articolo, a cura di Orlando De Gregorio, si basa sulle interviste realizzate nell'ambito delle attività di ricerca del progetto Interreg Minplus sulla governance dell'accoglienza.
 
Immigrazione e welfare: un problema di percezione
Secondo uno studio effettuato da alcuni ricercatori della Harvard University in Italia, come in molti altri Paesi europei, le percezioni sull'immigrazione sono molto spesso sbagliate. Tali pregiudizi inoltre influenzano notevolmente le preferenze politiche e l'opinione pubblica. Ne parla un interessante articolo di StradeOnline | Fabio Sabatini, StradeOnline, 29 ottobre 2019
 
Migranti e società: un mondo diverso è possibile? A Milano un percorso formativo per provare a rispondere
Quanto sanno davvero i ragazzi di oggi in merito al fenomeno migratorio, alle sue cause e agli aspetti economico-sociali ad esso legati? Nel tentativo di mettere in piedi un'azione formativa per i più giovani proprio su questi temi, a Milano prende il via un percorso di incontri gratuito dal titolo "Migranti e società: un mondo diverso è possibile?". In totale sono previsti 6 eventi, tra ottobre 2019 e aprile 2020.
 
Come abbiamo imparato ad accogliere: l'esperienza del Canavese
Non sappiamo ancora se con la nuova stagione politica ci sarà occasione per rivedere drasticamente le politiche dell’accoglienza, ma se così sarà bisognerà ripartire dalle buone pratiche sperimentate a livello locale. In questo senso quanto accaduto negli ultimi anni nel Canavese, dove il Consorzio dei servizi socio-assistenziali IN.RE.TE ha avuto un ruolo di primo piano per la gestione dell'accoglienza straordinaria dei migranti, potrebbe tornare molto utile.
 
Gli interventi di accoglienza integrata e la ricaduta sui territori
In seguito alla ridefinizione del sistema di accoglienza nazionale lo SPRAR, ora SIPROIMI, ha assunto una nuova veste diventando nei fatti un "sistema parallelo di welfare". Sul numero 2/2019 di Welfare Oggi Emiliana Baldoni e Monia Giovannetti hanno analizzato le ricadute territoriali di 12 iniziative, su circa 1.000 esperienze di SPRAR analizzate a partire dal 2016, che a livello nazionale si distinguono per la propria originalità, riproducibilità e rilevanza.
 
Una sartoria senza confini: parte il crowdfunding per Colori Vivi
In questi giorni è stata lanciata la prima campagna di crowdfunding di Colori Vivi, una sartoria formata da donne migranti e italiane che realizza piccole collezioni di abiti e accessori coniugando qualità e bellezza con giuste remunerazioni e il rispetto della diversità culturale. Perché questa esperienza possa camminare con le proprie gambe e diventare a tutti gli effetti un'impresa sociale ha ora bisogno del sostegno di chi ne condivide idee e principi.
 
Quando l'accoglienza genera nuove risorse e legami sociali
Da anni in molte regioni italiane sono nate esperienze che, rispondendo all'emergenza migratoria, hanno risvegliato una nuova vitalità in luoghi che sembravano destinati all'abbandono. In questo articolo, pubblicato all'interno del numero 1/2019 di Rivista Solidea, rivista edita dall'omonima Società di Mutuo Soccorso, sono raccontate alcune esperienze e "soluzioni inedite" di questi "territori accoglienti" raccolte nel Libro Bianco di Euricse.
 
Accoglienza, un nuovo ruolo per le comunità locali
Il coinvolgimento delle comunità locali si pone sempre più come una condizione fondamentale per il successo dell'integrazione dei migranti. È quanto emerge anche dall'esperienza di Caritas che, dopo la sperimentazione di "Protetto. Rifugiato a casa mia", ha continuato ad utilizzare questo modello di accoglienza nell'ambito dei corridoi umanitari. Ne abbiamo parlato con Lucia Forlino dell'Ufficio politiche migratorie e protezione internazionale di Caritas Italiana.
 
Storie interRotte, storie da raccontare
A Torino, al Centro Studi Sereno Regis, la sera di giovedì 30 Maggio sono stati presentati il reportage "Storie Interrotte" e la relativa mostra fotografica sul tema delle migrazioni, entrambi realizzati in Ciad e in Mali e sulla frontiera italo-francese di Bardonecchia. L'evento è stato un'occasione per riflettere insieme sulle migrazioni, l'accoglienza, le frontiere e il diritto a muoversi.
 
Buone pratiche di accoglienza dei migranti LGBT in Piemonte. Dove inizia l'arcobaleno
I migranti LGBT che fuggono spesso da situazioni di persecuzione rischiano di non liberarsi dalla discriminazione neanche in Italia. Per questo negli ultimi anni in Piemonte si sono attivate diverse buone pratiche di accoglienza e supporto, come TO-HOUSING (il primo progetto di Cohousing dedicato a persone LGBT in condizioni di vulnerabilità) e iniziative di formazione, aggregazione e supporto del gruppo Maurice Refugees nella città di Torino e di AfricArcigay a Vercelli.
 
Piccole realtà, una grande rete: l'immigrazione come motore dell'innovazione sociale
Il 13 aprile, a Torino, Ashoka Italia ha presentato Hello Europe Italia. Questo programma sostiene progetti che generano cambiamenti nei campi dell'accoglienza e dell'integrazione dei cittadini stranieri producendo impatto sociale sul territorio. In questo contributo vi parliamo di quelli che sono i principali obiettivi del programma e i principali progetti promossi.
 
Con il Decreto Salvini gli immigrati irregolari sono cresciuti di 44.000 unità, dice ISPI
Dal giorno dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza in Italia ci sono circa 44.000 stranieri irregolari in più. A dirlo è il Corriere della Sera riportando una stima diffusa dall'ISPI, l'Istituto per gli studi di politica internazionale, che già prima del varo della nuova legge aveva avvertito sui rischi connessi alla stretta sui permessi umanitari. Secondo gli esperti, infatti, migliaia di immigrati hanno perso le tutele di legge ma non sono stati espulsi dal territorio italiano, diventando nei fatti irregolari | Claudio Del Frate, Corriere della Sera, 24 marzo
 
To perceive and to believe: misperceptions about immigration and European solidarity
Along with the increased politicisation of EU affairs, immigration has become a central theme in the political debate on European integration. For this reason we recommend this article - published on the on-line platform EuVision - that investigates whether and how citizens' attitudes towards immigration are associated with their support for the EU and for policies favouring the inclusion of foreigners in domestic labour markets and welfare states.
 
L'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nelle aree interne: una strategia per il rilancio del territorio
Quasi la metà dei progetti del Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e Rifugiati insiste sulle cosiddette aree interne, quindi su territori marginali rispetto ai centri produttivi e di servizi del Paese. Secondo alcuni responsabili di Cittalia, Fondazione dell'ANCI, tali interventi possono rappresentare un'opportunità di crescita e sviluppo per queste aree e per la popolazione che vi risiede. Hanno spiegato perchè nell'ultimo numero di Welfare Oggi.
 
L'accoglienza è un mestiere
La Cooperativa In Migrazione lancia l'allarme sul nuovo schema di capitolato per la gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria: con il taglio ai 35 euro spariscono gli psicologi, diminuiscono le ore degli assistenti sociali, dei mediatori culturali e dei medici. Inoltre, venendo meno le funzioni di controllo, il rischio è che i CAS diventino luogo di degrado e si perdano 18.000 posti di lavoro. Orlando De Gregorio ha letto per noi il report di ricerca della cooperativa e ne ha discusso con il presidente Simone Andreotti.
 
Milano, nasce il registro dei richiedenti asilo: mitigherà gli effetti del decreto Salvini
Nasce a Milano un "registro" per i richiedenti asilo, uno strumento che permetterà all'amministrazione di "tutelare" quei migranti che, per effetto del decreto Salvini, non potranno più iscriversi all'anagrafe cittadina. E' la risposta del Comune preannunciata da Sala a fine ottobre quando il vicepremier Salvini volle inserire nel decreto sicurezza una norma che vieta agli enti locali di rilasciare certificati di residenza ai rifugiati in attesa di risposta sulla loro domanda di protezione internazionale | Zita Dazzi, Repubblica, 14 febbraio 2018
 
Mi interesso di te, il progetto dei salesiani per i minori stranieri non accompagnati
Il progetto "Mi interesso di te", promosso dalla Federazione nazionale Salesiani per il sociale, intende offrire un primo aiuto ai minori e giovani stranieri non accompagnati che arrivano nel nostro Paese. L'intervento, a partire da un primo contatto realizzato attraverso azioni di educativa di strada, mira a costruire con i giovani stranieri una relazione di fiducia e un percorso d'aiuto che porti all'apprendimento della lingua, alla formazione professionale e all'inserimento lavorativo.
 

 
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