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Clima, demografia, economia sociale: le proposte del Forum Terzo Settore per la Legge di Bilancio

È stato presentato questa settimana il documento “La persona prima di tutto”, rivolto al Governo in vista delle imminenti decisioni.

“Il sottofinanziamento della prevenzione, dei servizi sociali, del sistema sanitario, dell’educazione, della cultura e della tutela ambientale può produrre un risparmio immediato, ma genera nel medio periodo costi sociali e per la salute, riduce le opportunità di sviluppo e indebolisce la fiducia nelle istituzioni”. È uno dei passaggi chiave del documento La persona prima di tutto, presentato dal Forum Terzo Settore in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio.

Il documento è stato presentato nel corso di un evento a Roma, alla presenza della viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, e di esponenti di numerosi partiti politici.

“È la prima volta che presentiamo le nostre idee in anticipo rispetto alla discussione della Manovra e ci auguriamo che Governo e Parlamento riconoscano la necessità di intervenire nella direzione del bene comune. Siamo consapevoli dei vincoli finanziari, ma siamo anche convinti che la sostenibilità dei conti pubblici e quella sociale non possono essere considerate obiettivi alternativi, oggi più che mai”, ha dichiarato Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.

“Il Terzo Settore, operando sui territori e insieme alle persone, ha un punto di vista peculiare sui bisogni e le fratture sociali: per questo diciamo che la sicurezza la si costruisce soprattutto con gli investimenti sociali, riducendo il disagio, garantendo accesso alla salute e ai servizi”, ha aggiunto.

Il documento presentato contiene precise proposte politiche, dalla long-term care alla prima infanzia, dal clima alla demografia, dalla cultura allo sport, che in totale valgono circa 8 miliardi di euro. Non poche risorse, soprattutto in questo frangente economico. Il Forum, però, ha indicato anche le macro-voci di spesa da cui lo Stato potrebbe, almeno in parte, recuperare i costi degli investimenti, tra cui lo stop alla corsa al riarmo, il contrasto all’evasione fiscale e la promozione del lavoro femminile.

Infine, il Forum ha posto anche attenzione sulle politiche per il Terzo Settore e sul Piano d’azione nazionale sull’economia sociale (di cui la nostra direttrice Franca Maino ha scritto qui) chiedendo, tra le altre cose, l’adeguamento del tetto al 5 per mille, la riduzione dell’imposta Irap per gli enti non commerciali, l’aumento del fondo per i progetti svolti dal Terzo settore e di quello per il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati.

“La Legge di Bilancio sarà anche un primo banco di prova importante per l’attuazione del Piano sull’economia sociale: ci aspettiamo un impegno concreto per dare possibilità vere a un’economia più sana e inclusiva”, ha concluso il portavoce del Forum Moretti.

 

 

Foto di copertina: Daniel Eliashevskyi, unsplash.com