work-life balance

È l'obiettivo di “Welfare aziendale a filiera corta”, progetto che intende promuovere forme di welfare più sostenibili e radicate nel tessuto locale attraverso l’attivazione della società civile. Un’iniziativa promossa da Fondazione MPS col supporto di Percorsi di Secondo Welfare che interessa città e provincia.
Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha lanciato una nuova iniziativa per sostenere queste realtà in tutta Italia. Come vanno le cose in una delle regioni dove sono più diffusi? E cosa può insegnare il caso lombardo al resto del Paese? Abbiamo raccolto le voci delle istituzioni e di chi ci lavora sul territorio per capirlo.
Il Governo Meloni conferma la propria attenzione verso le famiglie che hanno figli, ma continua a non incentivare quelle che vorrebbero farli. Secondo il demografo Rosina da parte della politica “non c'è un reale interesse rispetto alle nuove generazioni”, eppure sono più che evidenti le ragioni per investire in misure strutturali in loro sostegno.
Il declino della popolazione mondiale non è un disastro ma una trasformazione da gestire con intelligenza. Lo sostiene l’Economist, che indica come innovazione tecnologica, longevità e politiche di welfare inclusive possano rendere sostenibili sistemi nati durante l’espansione demografica.
Bolzano e Palermo sono le due province in cui si fanno più figli. Perché due territori così diversi hanno dati simili? Per aiutarci a rispondere vanno letti correttamente i dati su fecondità, occupazione femminile e servizi per l’infanzia.
È il tema al centro del Quaderno 15 di Fondazione Marco Vigorelli, curato da Franca Maino. Un documento che attraverso analisi, riflessioni ed esperienze concrete esplora le nuove vulnerabilità sociali e il ruolo strategico delle politiche di conciliazione per favorire l'inclusione. Tra i contributi anche un un articolo a firma della nostra Chiara Agostini.
Il Piano nazionale per la famiglia 2025-2027, il documento del Dipartimento per le Politiche della Famiglia che racchiude strategie e interventi per promuovere politiche di supporto ai nuclei familiari, individua il welfare aziendale come un ambito prioritario su cui investire. Ma perché la cosa funzioni serve un impegno concreto.
La città brianzola ospiterà due giornate di incontri, laboratori e confronto per mettere al centro l’infanzia come bene comune e costruire, a partire dal territorio, un’alleanza tra famiglie, scuole, istituzioni e comunità. E parteciperà anche Percorsi di secondo welfare.
Il Piano Nazionale per la Famiglia prevede un rinnovato ruolo per queste strutture, dove dovrebbero iniziare a operare anche i cosiddetti Family welfare manager per coordinare politiche sussidiarie sui territori.
Il prezzo del difficile equilibrio tra vita e lavoro in Italia è pagato soprattutto dalle donne. Gli uomini che si dedicano ai compiti di cura sono però in crescita: tra politiche insufficienti, buone pratiche e cambiamenti culturali, anche loro sono alla ricerca dell’unicorno della conciliazione.
Al via l'iniziativa finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV per migliorare le politiche di conciliazione vita-lavoro, contrastare gli stereotipi di genere e promuovere buone pratiche tra imprese e istituzioni in Italia, Lituania e Spagna. Percorsi di secondo welfare è partner scientifico del progetto.
Fuori dalle grandi città vita e lavoro si riescono a bilanciare meglio? Molto dipende dai servizi, come gli asili nido. Lo Stato infatti fatica a farli arrivare anche nelle aree meno abitate, ma dove partono è spesso merito degli attori del secondo welfare.
Chi è titolare di partita Iva può organizzare il proprio lavoro con maggiore flessibilità rispetto a chi ha un rapporto da dipendente, soprattutto a causa delle minori tutele. Eppure, tra enti previdenziali e fondi europei, qualcosa si muove.
Oggi la della quantità, che riguarda ad esempio il numero di lavoratrici o il pay gap, sta passando in secondo piano rispetto a quella della qualità, legata alla riqualificazione delle competenze. Il PNRR potrebbe essere l'occasione per affrontarle entrambe, ma il tempo è sempre meno.