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Primo Welfare / inclusione sociale

Disabilità: dare spazio allo sport nel Progetto di Vita

Per la Fondazione Don Gnocchi la pratica sportiva va prevista nei piani personalizzati e nei budget introdotti dalla riforma della disabilità. Temi importanti che sono al centro terzo numero della rivista Nessi.

La riforma della disabilità dedica grande attenzione al Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. Si tratta dello strumento con cui, partendo dai desideri e dalle preferenze della persona, si individuano i sostegni necessari a conquistare autonomia in tutti gli ambiti della vita adulta.

Come raccontiamo nel terzo numero della nostra rivista Nessi, ad oggi la riforma ha forti potenzialità ma sconta anche rilevanti criticità attuative. Valeria De Tommaso ed Eleonora Rossero, curatrici di “A pieno titolo”, ricordano il rinvio a gennaio 2027 disposto dal Decreto Milleproroghe e un Fondo per i progetti di vita fissato in 25 milioni di euro per il 2025, sottodimensionato rispetto al fabbisogno. Il rischio più grande, tuttavia, è che il Progetto di Vita resti un dispositivo formale, invece di diventare uno strumento capace di aprire possibilità concrete.

E tra tali possibilità dovrebbe esserci anche lo sport. In questa direzione va la recente proposta della Fondazione Don Gnocchi di inserire la pratica sportiva nei Progetti di Vita delle persone con disabilità, nei piani personalizzati e nei relativi budget di progetto, individuando sostegni e risorse per una partecipazione accessibile e continuativa. Il divario da colmare è ampio. Secondo i dati Istat in Italia 2,9 milioni di persone convivono con limitazioni gravi nelle attività abituali. Tra loro pratica sport, con continuità o saltuariamente, appena l’11%, contro il 40,8% di chi non ha limitazioni. Per questo la Fondazione si propone come ponte tra sanità, istituzioni e Terzo Settore, perché le opportunità individuate durante la riabilitazione proseguano sul territorio.

Questi temi sono stati al centro del convegno “Io voglio esserci! Sport e disabilità giocano insieme” promosso dalla Fondazione Don Gnocchi, che si è tenuto giovedì 15 ottobre a Milano. Durante la giornata si è discusso di medicina dello sport, tecnologie assistive, reti territoriali e modi per inserire lo sport nel budget di progetto, insieme alle testimonianze di atlete e atleti paralimpici. Spazio anche al racconto mediatico della disabilità oltre il pietismo, un nodo vicino allo sguardo critico dei Disability Studies proposto su Nessi #3 da Giuseppe Vadalà.

Foto di copertina: SHVETS production, Pexels.com